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Energia idroelettrica e reti di irrigazione: una metodologia per stimare possibili sviluppi. Il caso della Regione Piemonte
L'incremento del costo delle fonti non rinnovabili di energia e la crescente sensibilità ambientale hanno contribuito ad aumentare nell'ultimo decennio l'interesse di enti di ricerca e aziende verso le energie rinnovabili. Tra queste l'energia idroelettrica sta destando nuovo interesse della ricerca, con particolare attenzione ad impianti di piccola taglia (Paish, 2002). In questo contesto risulta interessante valutare la possibilità di impiego delle reti irrigue e lo sviluppo di metodologie per la valutazione del loro potenziale idroelettrico. Il presente lavoro propone una metodologia che permette di caratterizzare la rete irrigua, quantificare l'attuale grado di utilizzo combinato irriguo-idroelettrico e di identificare le reti di maggiore interesse per installazioni idroelettriche. Tale metodologia ha lo scopo di fornire un'analisi preliminare per meglio indirizzare successivi studi di dettaglio. La metodologia è stata applicata alla rete irrigua piemontes
Ricostruzione topologica e validazione automatica della congruenza idraulica di schemi acquedottistici di adduzione informatizzati
In questo lavoro si descrive il processo di integrazione, ricostruzione topologica e validazione della banca dati GIS delle infrastrutture acquedottistiche della Regione Piemonte, operazione propedeutica
all'avvio di approfondimenti sul funzionamento delle reti di adduzione per finalità di produzione idroelettrica.
L’approccio sviluppato è basato su procedure automatiche che integrano free open source e public domain software: i moduli GRASS GIS, il database spaziale PostgreSQL/PostGIS e il software per la
verifica degli acquedotti EPANET, diffusi sia in ambito accademico sia nel mondo professionale.
L'attività ha consentito una rappresentazione della rete completamente riqualificata ed integrata con informazioni altimetriche, da cui è possibile derivare rapidamente il modello EPANET di ogni singolo impianto combinando SQL e moduli GRASS.
Nel caso gli input non siano sufficienti per concludere positivamente la simulazione, la disponibilità di rapporti diagnostici sulle anomalie di funzionamento della rete consente una successiva attività mirata di
bonifica delle anomalie e integrazione dei dati, più approfondita e completa di quanto perseguibile con generici processi di data-cleaning.
Pur con alcune ipotesi semplificative necessarie a causa dell’assenza di dati, è stato inoltre possibile
avviare l'analisi di alcuni schemi ricostruiti al fine di stimare il potenziale di producibilità idroelettrica di singoli impianti; un’applicazione del metodo è stata effettuata per alcuni casi studio per i quali fossero disponibili risultati ottenuti attraverso precedenti metodi semplificati, poi validati mediante analisi di dettaglio
Valutazione preliminare su grande scala del potenziale di produzione di energia idroelettrica eco-compatibile da sistemi acquedottistici
Cokriging Transmissivity, Head and Trajectory Data for Transmissivity and Solute Path Estimation
In practical situations concerning aquifers, time and/or economic restraints often make it impossible to construct numerical models, and in these cases simple methodologies could be useful, at least for feasibility studies. In this context, the present manuscript deals with the use of a straightforward cokriging method to use data acquired from a monitoring network (transmissivity, piezometric head and trajectory data) in order to obtain useful information about the characteristics of the aquifer. Two issues have been addressed: estimation of the solute path and estimation of the transmissivity. This manuscript, compared with previous works that have applied cokriging, considers that the solute transit data originate from a source of unknown intensity and from an unknown location. The proposed cokriging systems are implemented through already developed covariance and cross-covariance functions, considering a first-order approximation in the log-transmissivity variance. For this reason, numerical Monte Carlo experiments have been performed to test the accuracy of the results of the proposed cokriging procedures in both weakly (s2Y=0.16) and mildly (s2Y=2.0) heterogeneous transmissivity aquifers. Since a prerequisite of cokriging is a linear relationship among the involved quantities, more accurate results can be expected in weakly heterogeneous transmissivity fields, where the trajectory, transmissivity and hydraulic head data relations are almost linear. Comparing the numerical results with the analytical solutions, it in fact emerges that cokriging can be very useful for the estimation of a solute path and transmissivity when a limited set of data is available for weakly heterogeneous aquifers
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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