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Il controllo (del datore di lavoro) sull'attività dei lavoratori: il nuovo articolo 4 St. lav. e il consenso (del lavoratore)
The Author examines the issue of the role of the consent in exercising “technological controls” on employees. The study moves away the construction of new Article 4 of the “Worker’s Statute” (Law no. 300/1970) on the part in which, in particular, it allows the control of working tools.
In the second part it is taken in consideration the interaction of the “Worker’s Statute” with the Italian Data Protection Code (D. Lgs. 196/2003) and the result highlights some regular anomalies spe-cifically with regards to the consent to the treatment of sensitive personal data
La Cassazione conferma il proprio orientamento in tema di prescrizione del diritto all'inquadramento professionale
Il problema dell'accesso alla posta elettronica aziendale da parte del datore di lavoro tra segretezza della corrispondenza e limiti del potere di controllo
l'articolo esamina il problema della legittimità di controlli posti in essere dal datore di lavoro sui contenuti della posta elettronica messa a disposizione dei lavoratori per lo svolgimento delle rispettive mansion
Potere organizzativo e condotta antisindacale: sostituzione di lavoratori scioperanti con lavoratori non aderenti allo sciopero e sondaggio preventivo sull'adesione allo stesso
Contrattazione di prossimità, impianti audiovisivi e nuove tecnologie
l'art. 8 del d.l. 138/2011 ha introdotto la possibilità per i contratti collettivi c.d. di "prossimità", di stipulare "specifiche intese" a livello aziendale o territoriale, con efficacia generalizzata ai lavoratori interessati e in deroga rispetto alle corrispondenti disposizioni di legge e di contratto collettivo, relativamente ad una serie molto ampia di materie inerenti all'organizzazione del lavoro e della produzione. Questo saggio affronta il problema del possibile impatto di tali "specifiche intese" sulla regolazione della privacy e del potere di controllo nei rapporti di lavoro, con particolare attenzione alla ricostruzione del sistema delle fonti in materia
Sulla comuniczione della lettera di licenziamento presso l'indirizzo fornito dal lavoratore al datore di lavoro per la reperibilitÃ
Il "Subentro" di nuovo appaltatore dopo la "Legge europea" 2015-2016
Il saggio esamina il nuovo testo del comma 3 dell'art. 29 D.Lgs. n. 276 del 2003 come modificato dall'art. 30 della legge n. 122 del 2016. La novella viene contestualizzata alla luce di una ricostruzione della ratio dell'intervento legislativo, e procede attraverso un riepilogo dello stato della normativa in ordine al problema delle conseguenze giuridiche del c.d. "cambio appalto". Lo studio si sofferma, nella parte finale, sugli aspetti più problematici della nuova formulazione normativa ed in particolare sui requisiti relativi alla "struttura organizzativa e operativa" e sugli "elementi di discontinuità" che devono connotare la "specifica attività di impresa" dell'appaltatore subentrante ai fini dell'esclusione della fattispecie dal campo di applicazione della disciplina sul trasferimento d'azienda
La (in)certezza del diritto nel “Jobs Act” all’italiana: mansioni e volontà individuale assistita
L’Autore esamina il c.d. “Jobs Act” alla luce della linea guida impressa dal legislatore delegante finalizzata, esplicitamente, ad una semplificazione delle regole intesa a garantire una sempre maggiore “certezza” del diritto, una certezza che si vuole dare soprattutto alle imprese ed agli imprenditori riguardo alle conse-guenze del loro agire nella gestione dei rapporti di lavoro. Una maggiore certezza il legislatore ha inteso realizzarla allargando le maglie dell’esercizio dei poteri del datore di lavoro, diminuendo le rigidità e i diritti in capo ai lavoratori e conseguentemente anche le occasioni di conflitti o azioni giudiziarie. Inquadrato in generale il problema, il saggio si concentra sulla valutazione della riforma in materia di mansioni
Il distacco intra-gruppo: la Cassazione "avvicina" impresa di gruppo e rete d'impresa
Oggetto dello studio è una sentenza di Cassazione del 2016 che affronta il problema dell'interesse che legittima il distacco di manodopera con riferimento ad una operazione di distacco infra-gruppo. l'Autore muove una critica all'approccio seguito dalla Corte di Cassazione attraverso una ricostruzione del sistema dell'art. 30 del d.lgs. 276/2003. Nello studio viene esaminato il rapporto tra l'istituto del distacco, quello del gruppo di imprese ed il diverso fenomeno delle reti d'imprese oggetto della regolazione di cui al comma 4-ter del d.lgs. 276/2003 e si giunge alla conclusione critica in ragione della valorizzazione del dato relativo all'unicità di impresa, che deve caratterizzare l'integrazione contrattuale o azionaria tra società
I segreti della cameriera d'albergo tra obbligo (lavoristico) di fedeltà e vincoli morali
Prendendo le mosse dalla suggestiva fattispecie decisa dal Tribunale di Venezia con sentenza del novembre 2016, il contributo affronta la questione del rapporto tra disciplina sanzionatoria in materia di licenziamento ingiustificato introdotta dalla legge n. 92 del 2012 (applicabile ratione temporis) nella prospettiva della ricerca della "sussistenza" del fatto contestato in relazione alla "scusante" addotta dal lavoratore ed attinente ad una vicenda esterna al rapporto di lavoro. Il lavoro ricostruisce il rapporto tra carattere fiduciario del rapporto di lavoro subordinato e l'art. 2105 c.c. relativamente al divieto di divulgazione di notizie "riservate"
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