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L’Universal Design for Learning per una didattica a misura dello studente
Nel 2006 la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (ONU, 2006) sottolinea la necessità di garantire il diritto universale ad un’educazione inclusiva indipendentemente dall’età, senza differenze e basata sul principio delle pari opportunità. La scuola italiana, che nel corso degli anni è riuscita a sviluppare un proprio modello inclusivo, rappresenta senza dubbio un territorio fertile per accogliere l’approccio UDL. Tuttavia, gli studi condotti fino ad oggi, nei diversi contesti didattici, dimostrano che la sfida dell’educazione inclusiva deve rappresentare innanzitutto un valore proiettato verso il rispetto della persona nella sua globalità, ed i docenti, mediante l’utilizzo di una strategia innovativa come l’Universal Design for Learning, possono co-progettare interventi efficaci nel rispetto delle caratteristiche proprie di ogni studente. In questo modo, si assiste allo sviluppo di un nuovo e moderno paradigma dell’inclusione che, coinvolgendo sia i contesti che le persone, rappresenterà una realtà differenziata e fruibile per tutti.In 2006 the UN Convention on the Rights of Persons with Disabilities (UN, 2006) underlines the need to guarantee the universal right to inclusive education regardless of age, without differences and based on the principle of equal opportunities. The Italian school, which, over the years, has managed to develop its own inclusive model, undoubtedly represents a fertile territory to accommodate the UDL approach. However, the studies conducted to date, in the different teaching contexts, show that the challenge of inclusive education must first of all represent a value projected towards respect for the person as a whole, and teachers,through the use of an innovative strategy such as Universal Design for Learning, can co-design effective interventions respecting the characteristics of each student. In this way, we are witnessing the development of a new and modern inclusion paradigm that involving both contexts and people will represent a differentiated and usable reality for all
Valutare e valorizzare gli studenti gifted a scuola: verso la progettazione di un modello integrato di valutazione per l’inclusione Evaluating and giving value to gifted students at school:towards the design of an integrated evaluation model for their inclusion
Il talento come lo descrive Francois Gagnè1 rappresenta un processo dinamico attraverso cui le abilità naturali si trasformano in vere e proprie attitudini che richiedono un apprendimento e una formazione sistematici.Il Test d’intelligenza potenziale (TIP) è uno strumento dinamico di valutazione che misura l’intelligenza attraverso indicatori di assessment dinamico che distinguono fra il livello apparente di sviluppo e il livello di sviluppo potenziale della persona. Alla base dell’assessment dinamico del TIP troviamo la teoria socio-culturale di Vygotskij relativamente al concetto di zona di sviluppo prossimale che rappresenta la distanza fra il livello di performance che uno studente può raggiungere senza aiuto e il livello a cui invece egli può arrivare quando è guidato da una persona più esperta in quello specifico settore. Il TIP rappresenta, inoltre, un importante strumento didattico-inclusivo perché consente lo screening di tutta la classe ancora prima che lo studente manifesti forme tipiche di svantaggio socio-culturale e può essere supportato dalla progettazione di un modello integrato che prevede la somministrazione anche di altri test di valutazione come: le Gifted Rating Scale-School Form, il Bender Visual Motor Gestalt Test, il Devolpment Test of Visual- Motor Integration, il Questionario sui processi di apprendimento, il test TEMA, il Test of Memory and Learning, la Scala di sviluppo motorio e la Batteria per la valutazione motoria del bambino
Valutare in ambito didattico. Dalla personalizzazione del curricolo alla progettazione universale
Un’educazione di tipo inclusivo si propone di rispondere alle diversità dei bisogni di ogni allievo attraverso un’organizzazione didattica flessibile, capace di intercettare le differenze e le particolarità di ciascuno (Cottini, 2019). La progettazione di un curricolo inclusivo permette, sin da subito, ad ogni studente di sentirsi accettato ed il contesto classe diventa il luogo nel quale si sente più accolto. Il costrutto pedagogico dello Universal Design for Learning rappresenta un elemento fondante del curricolo inclusivo, in quanto permette di progettare a priori uno strumento utilizzabile da tutti, mediante un approccio adatto a chiunque. Attraverso l’UDL si assiste ad un capovolgimento di prospettiva che prevede la progettazione intenzionale e sistematica dei curricoli didattici, rispondenti alle esigenze del singolo. Il presente contributo intende mettere in risalto come la valutazione rappresenti un pilastro importante su cui si fonda la scuola inclusiva: si tratta di un considerevole strumento metodologico orientato alla valorizzazione e al potenziamento dei saperi degli studenti. Il presupposto pedagogico è quello di verificare quanto si è premeditatamente progettato di insegnare e di perfezionare per ciascuno allievo, non solo per valutare il percorso di apprendimento e la presa di coscienza di strategie, stili personali, attitudini, competenze, tuttavia, per adattare il curricolo comune diversificandolo, così che possa accogliere le esigenze di ciascuno studente
Perception of Disability: Motricity-oriented education routes and inclusivity-based research perspectives
Many education scholars consider motricity aggregating and inclusive (Bertagna, 2005; Block & Vogler, 1994; Goodwin & Watkinson, 2000; Moliterni, 2013). It helps all students to develop specific motor and relational skills and non-special-needs students to manage special needs effectively (Slininger, Sherrill, & Jankowski 2000). These positive aspects also have their impact on PE teachers according to their individual views of disability and special needs (Papadopoulou, Kokaridas, Papanikolaou, & Patsiasouras, 2004; Tripp & Rizzo, 2006). However, teacher attitude towards a special-needs student does influence day-to-day teaching and learning. The special-needs teacher’s perception of disability is an important inclusivity factor that could make educational practice difficult, as class design needs constant adaptation and change. The paper presents an important educational experience at the University of Reggio Calabria, Italy, as we worked on our future special-needs teachers’ perception and consequent management of inclusivity through motricity knowledge acquisition, with a view to designing and practicing more and more inclusive processes
REMOTE LEARNING AND INCLUSIVITY: A LAB-BASED EDUCATIONAL EXPERIMENT FOR FUTURE SPECIAL NEEDS TEACHERS
The present effort is a remote-learning lab experiment carried out at the University of Reggio Calabria, Italy, to guarantee the continuation of the teaching program in the Major Course for future special needs teachers and give all students the opportunity to follow lessons regularly in spite of the Covid-19 crisis. It provides an example of laboratory- experience-based activity in e-learning mode addressing 111 students (future special needs teachers), with a view to strengthening lab-based remote-learning and foster cooperative learning on line. The aim here is to trigger methodological considerations on how to deal with the major changes that universities have made in order to adequately respond to a crisis that suddenly hurdled traditional teaching and learning activities
Analisi bibliografica: Il gioco e le attività motorie e ludico sportive: cenni storici e codici pedagogici
Analisi bibliografica: Gioco ed attività ludico-motorie e sportive nella scuola: indicazioni didattiche
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