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Dal distretto industriale allo sviluppo locale
Testo della lezione inaugurale tenuta ad Artimino 2005, Incontri pratesi sullo sviluppo locale: "Dal distretto industriale allo sviluppo locale", organizzati dall’IRIS, Artimino (PO), 12 settembre 2005
«Il sistema locale come unità d’analisi integrata del territorio»
Questa relazione si occupa del significato da attribuire al territorio e del ruolo che esso può svolgere per la definizione di un’unità di analisi (e di una classificazione statistica) adatta allo studio della realtà sociale ed economica. L'autore sostiene che l'analisi integrata del territorio non consiste in una migliore descrizione del territorio attraverso un numero crescente di variabili, bensì nell'adozione del territorio come fattore di spiegazione del cambiamento economico locale. Questo cambiamento si fonda sulla definizione del territorio come “società territoriale” e sulla proposta del sistema locale come unità d’analisi. In questa prospettiva, il sistema locale è il luogo dove si strutturano le relazioni socioeconomiche tra la popolazione locale e la sua industria, nella quale la maggior parte della popolazione lavora. Il censimento della popolazione gioca un ruolo cruciale per l'implementazione di questo approccio, perché permette di identificare i sistemi locali utilizzando i dati sugli spostamenti giornalieri per motivi di lavoro
Il distretto industriale: da Marshall a Becattini
Questo lavoro si occupa del modo in cui si è formata la nozione di distretto industriale; la quale, com’è unanimemente riconosciuto, ha avuto luogo in Italia. Il suo obiettivo è cercare di chiarire fino a che punto la nozione di distretto industriale è tagliata su misura per la spiegazione della realtà industriale italiana, come sostiene una parte della letteratura internazionale, e fino a che punto, invece, la sua italianità deriva da un’interpretazione originale del sistema marshalliano a opera di Giacomo Becattini – l’economista fiorentino che ha recuperato Marshall alla memoria collettiva degli economisti – della quale la nozione di distretto industriale è uno degli esiti; forse il più importante, certamente il più noto. Cercheremo di argomentare che quel modo di organizzare la produzione attuato da alcune comunità locali in Italia, come in altri paesi, per produrre una determinata categoria di beni che soddisfano e orientano bisogni di mercato, oggi conosciuto col nome di ‘distretto industriale’, sarebbe rimasto ignorato se Becattini non avesse ricondotto il modello logico retrostante al sistema teorico marshalliano alle sue fondamenta ideologiche
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