1,721,091 research outputs found

    Senza educazione. I rischi della scuola 2.0

    No full text
    Secondo l’autore la scuola 2.0 non solo non migliora la situazione attuale ma compromette ulteriormente le già precarie condizioni di partenza: demolisce l’uguaglianza scolastica approfondendo il divario tra chi possiede beni intellettuali e chi ne è privo; non influisce sui buoni risultati degli studenti che sarebbero tali anche senza il tablet. Un libro provocatorio sul tema dell’educazione come funzione principale della scuola, il cui obiettivo fondamentale deve rimanere la crescita consapevole degli individui

    L'Europa verso la guerra

    No full text
    I saggi introduttivi inquadrano la complessa vicenda storica della Grande guerra mettendo a fuoco alcune dimensioni cruciali del conflitto. Dal contesto geopolitico e ideologico che portò allo scoppio della guerra, all'esperienza della trincea, alle questioni concernenti l'organizzazione del consenso, fino alle dimensioni propriamente produttive che sostennero gli stati belligeranti nel loro sforzo. Un impegno di risorse e una mobilitazione politica che portarono a profonde modificazioni nel rapporto tra Stato e società all'inizio del secolo XX

    Tre studi su Pestalozzi. III - Gli esiti conservatori della pedagogia popolare

    Full text link
    This article delves into Johann Heinrich Pestalozzi’s vision of popular pedagogy, examining its underlying conservative outcomes and tensions. Rooted in Rousseau's ideals and shaped by Swiss patriotism, Pestalozzi’s approach sought to create moral, autonomous citizens while confronting the challenges of modernity and socioeconomic change. His concept of Bauernordnung (“peasant order”) emphasized the transformative potential of disciplined labor and a structured communal life as pathways to personal and social autonomy. However, this pedagogical model reveals contradictions: it aims for individual moral independence but often reinforces traditional, subordinate roles for the peasantry. By addressing these tensions, the study highlights enduring challenges in educational efforts to balance personal emancipation with social cohesion

    La Scuola che vorrei

    No full text
    Da affare di Stato per il bene di tutti, la scuola è diventata un rischio delle famiglie: quanto puoi spendere e quanti sacrifici sei disposto a fare per la carriera di tuo figlio? Per milioni di genitori l'istruzione ha assunto ormai i tratti di un ricatto venduto come un'opportunità di autorealizzazione. Sganciata da un legame vivo con la tradizione culturale, la scuola è diventata un oggetto altamente manipolabile, a disposizione di maggioranze politiche, burocrazie e interessi privati, di chi insomma ha la possibilità di far valere la propria volontà. Il libro indaga le radici di questo processo in Italia, Inghilterra e Stati Uniti. Con una proposta finale

    La scuola degli italiani

    No full text
    Il volume traccia la storia dell'istituzione scolastica in Italia dalle sue origini risorgimentali alla riforma Moratti. Specchio delle speranze e dei progetti della classe dirigente liberale nel momento della nascita dello Stato unitario, la scuola riveste un ruolo di primo piano nella complessa fase dell'edificazione della nazione; in questa prospettiva una speciale attenzione è dedicata alla storia dell'istruzione tecnica e professionale. L'autore segue l'evoluzione dell'istituzione nel succedersi dei regimi politici e delle riforme, sottolineando in particolar modo la centralità della questione scolastica nell'Italia repubblicana e ricostruendo il confronto avvenuto intorno a questi temi fra cultura comunista e cultura cattolica. Il forte legame con la carica utopica della nascita della repubblica e della costituzione rende conto sia della forte ideologizzazione della scuola sia della crisi di legittimazione che, nonostante gli elementi di forza, essa si trova a vivere oggi

    L'officina della guerra

    No full text
    I saggi introduttivi inquadrano la complessa vicenda storica della Grande guerra mettendo a fuoco alcune dimensioni cruciali del conflitto. Dal contesto geopolitico e ideologico che portò allo scoppio della guerra, all'esperienza della trincea, alle questioni concernenti l'organizzazione del consenso, fino alle dimensioni propriamente produttive che sostennero gli stati belligeranti nel loro sforzo. Un impegno di risorse e una mobilitazione politica che portarono a profonde modificazioni nel rapporto tra Stato e società all'inizio del secolo XX

    Henri-Irénée Marrou. Dal "Libro di Roma" al "Sant'Agostino". Le questioni italiane.

    Full text link
    Henri-Irenée Marrou. From the Rome Book to Saint Augustin. The Italian themes Henri Marrou, a key figure in the history of education, was also a complex and rich intellectual and historian who coupled French culture with Italian formation to build a unique cultural profile. In this article, Marrou’s Italian years are analyzed in order to ascertain features of his thought derived from Italian experiences, especially his reflection around early 20th-century music, history and spirituality, and explain how he conceived the First World War as a moral turning point from which humankind had the possibility to be born again and undergo a path of historical renovation

    La nascita del progressismo pedagogico: movimento frobeliano e mobilitazione femminile nell' Ottocento italiano

    No full text
    Il saggio affronta il tema della mobilitazione femminile sul terreno delle idee educative nell' Ottocento post unitario italiano. A partire dalla ricezione del pensiero froebeliano negli anni Settanta del XIX secolo, per il tramite dell' azione di divulgazione di Bertha von Marenholtz-Bulow, il saggio segue i percorsi intellettuali di alcune protagoniste italiane come Elena Raffalovich Comparetti e Claudia Grismondi Suardo

    Nel groviglio degli anni Ottanta. Politica e illusioni di una generazione nata troppo tardi

    No full text
    Durante il movimento della Pantera, sulle facciate delle facoltà occupate, compare uno striscione con su scritto: "qui finiscono gli anni Ottanta". Che cosa volevano dire gli studenti? Che cosa finiva veramente? Gli anni Ottanta, per l'appunto. Frivoli, edonisti ed effimeri quanto si vuole, ma pure attraversati da passioni politiche profonde, da tutti gli entusiasmi capaci di dare forma all'esperienza collettiva. La musica è stata il loro grande veicolo. Fruita nei modi più diversi, dal walkman al concerto nello stadio, ha tenuto buoni i giovani, ha celebrato i nuovi orizzonti consumistici dell'epoca, ma ha anche alimentato la loro inquietudine per altri tempi e altri luoghi, dando fiato al rimpianto e alla nostalgia e, in-sieme, parole alla rivolta. I ragazzi degli anni Ottanta sono stati i testimoni di molte fini, ma hanno anche visto sorgere un mondo nuovo, interconnesso e globale. Hanno viaggiato come non era mai accaduto alle generazioni precedenti e hanno dovuto fare i conti con l'emergere della nuova questione etnica. E allora, qual è la loro storia, che bambini sono stati e quali case hanno abitato, in che tipo di famiglie? Lungo quali strade si sono poi messi in cammino, con chi e cosa hanno dovuto confrontarsi? Quali, infine, i rapporti con la generazione precedente, con quel Sessantotto in particolare che così prepotentemente ha occupato gran parte dell' orizzonte della loro formazione? Venuti dopo, i ragazzi degli anni Ottanta si sono sentiti come chi è nato troppo tardi. Uscire da questa condizione è stata la loro impresa
    corecore