1,720,967 research outputs found
Il Pleistocene superiore marino di Ischia: paleoecologia e rapporti con l'evoluzione tettonica recente
Vengono discussi i risultati di una studio paleoecologico condotto sui terreni trasgressivi che ricoprono la sommità e le gradinate di faglia bordiere dell'horst vulcano-tettonico del M.Epomeo, ad Ischia (Campania). Le associazioni a foraminiferi bentonici ed ostracodi testimoniano un ambiente marino, di batimetria compresa tra -70 e -120 metri, fortemente contaminato da faune derivate da vicini ambienti costieri e transizionali.Ciò da una parte conferm l'ipotesi, affacciata da precedenti studi vulcanologici, che il settore centrale di Ischia costituiva in passato una caldera e, dall'altro, permette di ricostruirne qualitativamente la paleogeografia. I dati ottenuti consentono inoltre di escludere una spiegazione puramente glacio-eustatica della trasgressione registrata dalla paleo-caldera dopo l'eruzione del Tufo Verde (55000 yrs BP) suggerendo invece che essa fu accompagnata, se non causata, da una ulteriore fase di collasso vulcano-tettonico. E' stato condotto un riesame dei rapporti stratigrafici e geomorfologico-strutturali che intercorrono tra le varie unità vulcaniche, i sedimenti marini e le grosse frane che si staccarono dal M. Epomeo durante il suo successivo sollevamento. Ciò ha permesso innanzitutto di ritenere non più antichi di 55000 anni B.P. e non più recenti di 10000 anni B.P. i depositi marini in questione, e di indicare altresì come più probabile una loro collocazione nella parte centrale di detto intervallo. Ciò induce anche a collegare la trasgressione alla risalita glacio-eustatica interstadiale dello Stage Isotopico 3. Il sollevamento vulcano-tettonico (risorgenza intracraterica) di almeno 700 m che ha portato alle quote attuali i sedimenti marini in questione è iniziato durante la IV Fase di attività vulcanica dell'Isola, esaurendo la massima parte del rigetto tra 20000 e 6000 BP circa
Il Pleistocene superiore marino di Ischia: paleoecologia e rapporti con l'evoluzione tettonica recente
Vengono discussi i risultati di una studio paleoecologico condotto sui terreni trasgressivi che ricoprono la sommità e le gradinate di faglia bordiere dell'horst vulcano-tettonico del M.Epomeo, ad Ischia (Campania). Le associazioni a foraminiferi bentonici ed ostracodi testimoniano un ambiente marino, di batimetria compresa tra -70 e -120 metri, fortemente contaminato da faune derivate da vicini ambienti costieri e transizionali.Ciò da una parte conferm l'ipotesi, affacciata da precedenti studi vulcanologici, che il settore centrale di Ischia costituiva in passato una caldera e, dall'altro, permette di ricostruirne qualitativamente la paleogeografia. I dati ottenuti consentono inoltre di escludere una spiegazione puramente glacio-eustatica della trasgressione registrata dalla paleo-caldera dopo l'eruzione del Tufo Verde (55000 yrs BP) suggerendo invece che essa fu accompagnata, se non causata, da una ulteriore fase di collasso vulcano-tettonico. E' stato condotto un riesame dei rapporti stratigrafici e geomorfologico-strutturali che intercorrono tra le varie unità vulcaniche, i sedimenti marini e le grosse frane che si staccarono dal M. Epomeo durante il suo successivo sollevamento. Ciò ha permesso innanzitutto di ritenere non più antichi di 55000 anni B.P. e non più recenti di 10000 anni B.P. i depositi marini in questione, e di indicare altresì come più probabile una loro collocazione nella parte centrale di detto intervallo. Ciò induce anche a collegare la trasgressione alla risalita glacio-eustatica interstadiale dello Stage Isotopico 3. Il sollevamento vulcano-tettonico (risorgenza intracraterica) di almeno 700 m che ha portato alle quote attuali i sedimenti marini in questione è iniziato durante la IV Fase di attività vulcanica dell'Isola, esaurendo la massima parte del rigetto tra 20000 e 6000 BP circa
Il Pleistocene superiore marino di Ischia: paleoecologia e rapporti con l'evoluzione tettonica recente
Vengono discussi i risultati di una studio paleoecologico condotto sui terreni trasgressivi che ricoprono la sommità e le gradinate di faglia bordiere dell'horst vulcano-tettonico del M.Epomeo, ad Ischia (Campania). Le associazioni a foraminiferi bentonici ed ostracodi testimoniano un ambiente marino, di batimetria compresa tra -70 e -120 metri, fortemente contaminato da faune derivate da vicini ambienti costieri e transizionali.Ciò da una parte conferm l'ipotesi, affacciata da precedenti studi vulcanologici, che il settore centrale di Ischia costituiva in passato una caldera e, dall'altro, permette di ricostruirne qualitativamente la paleogeografia. I dati ottenuti consentono inoltre di escludere una spiegazione puramente glacio-eustatica della trasgressione registrata dalla paleo-caldera dopo l'eruzione del Tufo Verde (55000 yrs BP) suggerendo invece che essa fu accompagnata, se non causata, da una ulteriore fase di collasso vulcano-tettonico. E' stato condotto un riesame dei rapporti stratigrafici e geomorfologico-strutturali che intercorrono tra le varie unità vulcaniche, i sedimenti marini e le grosse frane che si staccarono dal M. Epomeo durante il suo successivo sollevamento. Ciò ha permesso innanzitutto di ritenere non più antichi di 55000 anni B.P. e non più recenti di 10000 anni B.P. i depositi marini in questione, e di indicare altresì come più probabile una loro collocazione nella parte centrale di detto intervallo. Ciò induce anche a collegare la trasgressione alla risalita glacio-eustatica interstadiale dello Stage Isotopico 3. Il sollevamento vulcano-tettonico (risorgenza intracraterica) di almeno 700 m che ha portato alle quote attuali i sedimenti marini in questione è iniziato durante la IV Fase di attività vulcanica dell'Isola, esaurendo la massima parte del rigetto tra 20000 e 6000 BP circa
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Il Quaternario del Tirreno abissale. Interpretazione stratigrafica e paleoclimatica del pozzo DSDP 132.
20 tavv., 2 tabb., 13 figg
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
- …
