197,951 research outputs found

    Sociologia

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    Sociologia

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    Il taglio generale dell'opera muove da due premesse. La prima consiste nell'affermare il legame tra la dimensione micro e la dimensione macro dei fenomeni sociali. Gli ambiti più importanti (cultura, economia, politica, territorio) vengono presentati come insiemi di istituzioni e come reti di relazioni sociali. La seconda attiene al rilievo attribuito alla trasformazione sociale. Il testo si propone di dare una visione dinamica dei fenomeni analizzati, sia attraverso la comparazione temporale dell'Italia con altri paesi europei e non, sia mostrando come i processi globali intervengono a modificare la vita quotidiana. Ogni sezione si compone di una prima parte dedicata a concetti e teorie e una seconda ai principali fenomeni studiati, con esempi tratti dalla situazione italiana e da altri paesi

    I matrimoni misti: verso la società plurale

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    La presenza di matrimoni misti o bicultural io bireligiosi e un indicatore della società del futuro e delle famiglie di una società plural

    Le sfide dell’immigrazione per l’Unione Europea

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    La questione dell’immigrazione e dell’asilo si è imposta negli ultimi anni come un tema chiave delle politiche nazionali ed europee. Nello stesso tempo, ha rivelato fragilità e contraddizioni degli attuali dispositivi istituzionali dell’Unione Europea. Tutto lascia pensare che il futuro dell’UE dipenderà in maniera non secondaria dalla sua capacità di condurre gli Stati membri a condividere una visione unitaria e una politica coerente in questa complessa e delicata materia. Il capitolo analizza la questione anzitutto richiamando alcuni aspetti salienti della storia dell’impegno delle istituzioni europee sulla mobilità attraverso le frontiere nazionali. Affronta quindi il tema della regolazione degli ingressi. Poi rivolge l’attenzione alle politiche per l’integrazione sociale dei residenti stranieri. Infine dà spazio alla questione oggi più sensibile, quella dell’accoglienza dei rifugiati

    Ascesa e declino del modello sociale europeo

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    Nel secondo dopoguerra, le élites politiche e intellettuali europee sono state accomunate dalla convinzione che la regolazione delle loro “economie di mercato” non potesse essere lasciata interamente al mercato, bensì rispondere in qualche misura a un “modello sociale”, che le differenziasse dall’economia nord-americana. Sino alla fine degli anni ’70 questo progetto di regolazione dell’economia si concretizza nello sviluppo di un “welfare state keynesiano” da un lato e nel crescente ruolo delle istituzioni delle relazioni industriali, quali i sindacati, la contrattazione collettiva, la concertazione, dall’altro. Successivamente, nel dibattito degli economisti, che domina anche le raccomandazioni di policy dei vari organismi sovra-nazionali oltre che le politiche concrete di alcuni governi, il modello sociale europeo diventa sinonimo di rigidità, di inefficienze e di sprechi, di ostacolo all’efficienza allocativa del mercato, di fardello insostenibile per economie che devono ormai competere su scala globale. La ricetta generale di de-regolazione dell’economia implica di fatto un abbandono della stessa idea di un modello sociale. Tuttavia, non è mai esistito un unico modello sociale europeo, bensì una pluralità di modelli. Alcuni paesi europei, o modelli sociali da loro incarnati, sono stati capaci di competere sulla scena globale senza trasformarsi in economie di puro mercato sull’esempio nord-americano, senza cioè abbandonare molti dei tratti che si considerano distintivi del modello sociale europeo

    Salute,sanita' e Regioni in un Servizio sanitario nazionale.

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    La storia del Governo della sanità da parte delle Regioni italiane, economia e sanità pubblica. La storia della sanità italiana dal secondo dopoguerra ad oggi attraverso le Regioni negli aspetti sociali, economici ed istituzional

    KDDML-G: a grid-enabled knowledge discovery system

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    KDDML-G is a middleware language and system for knowledge discovery on the grid. The challenge that motivated the development of a grid-enabled version of the ‘standalone’ KDDML (Knowledge Discovery in Databases Markup Language) environment was on one side to exploit the parallelism offered by the grid environment, and on the other side to overcome the problem of data immovability, a quite frequent restriction on real-world data collections that has principally a privacy-preserving purpose. The last question is addressed by moving the code and ‘mining’ the data ‘on the place’, that is by adapting the computation to the availability and localization of the data
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