1,721,072 research outputs found

    La memoria e l'emergenza

    No full text

    Spazio, luogo, città

    No full text

    In un unico mondo. Una lettura antropologica di John Searle

    No full text
    L'ontologia sociale di John R. Searle viene presa in analisi dal punto di vista dell'antropologia cultural

    Sopravvivere in mondi inospitali

    No full text
    Nell’ultimo libro di Ulf Hannerz, Il mondo dell’antropologia, il futuro della disciplina appare incerto, sia all’interno di un’accademia ormai dominata da molto discutibili criteri di valutazione della ricerca, sia in una sfera pubblica nella quale l’antropologia risulta meno forte e riconoscibile di un tempo. Preoccupazioni in qualche misura analoghe si ritrovano nei contributi di alcuni autorevoli studiosi italiani, chiamando in causa anche le peculiarita` di una comunita` scientifica nazionale qualche volta accusata di provincialismo, e la complessita` dei rapporti fra Vo ̈lkerkunde e Volkskunde. Ci si potrebbe chiedere se, per immaginare il futuro, sia sufficiente richiamarsi allo strumento professionale dell’etnografia o a una presunta attitudine cosmopolita della disciplina. E se il lavorio teorico intorno alla nozione di cultura non si riveli importante anche per comunicare all’esterno della comunita` degli specialisti.In his most recent book, Anthropology’s World, Ulf Hannerz pointed to the uncertain future of the discipline, in both an academic world affected by questionable research evaluation criteria, and a public sphere where anthropology’s voice seems feeble and less recognisable than before. We find similar concerns in some essays by eminent Italian scholars, referring also to the peculiarities of a national scientific community sometimes on charge of being too parochial, and to the relations between Vo ̈ lkerkunde and Volkskunde. We may wonder whether could be sufficient, looking forward to anthropology’s future, to refer to ethnographic competence and to an alleged cosmopolitan inclination. Or it is likely that theoretical work on the concept of culture might prove to be valuable even to reach a non-anthropological audience

    La memoria del territorio. Patrimonio culturale e nostalgia a Pienza

    No full text
    Nell'epoca in cui il patrimonio culturale appare sempre più un terreno di confronto, scelta, ridefinizione delle identità locali, la nostalgia diventa qualcosa di simile a una "macchina" per pensare il passato, il presente e il futuro del proprio territorio. Un'autointerpretazione nella quale confluiscono processi locali e globali, discorsi intimi e immagini illustri, pratiche della vita quotidiana e punti di vista degli studi sociali, e che viene qui presa in esame con gli strumenti dell'antropologia riflessiva e degli studi culturali
    corecore