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I servizi sociali ai tempi del coronavirus: le condizioni di lavoro degli assistenti sociali nella prima fase dell’emergenza
Questo articolo presenta i risultati di un'indagine sulle condizioni di lavoro e dei contesti organizzativi in cui gli assistenti sociali hanno lavorato nella
prima fase dell'emergenza Covid-19.
Alla survey hanno partecipato circa ventimila assistenti sociali italiani, la
maggior dei quali impegnati in prima linea ad affrontare le conseguenze della pandemia.
L'indagine, realizzata dalla Fondazione Nazionale degli Assistenti Sociali
e dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali, si è posta l'obiettivo di esplorare tre dimensioni:
1) le condizioni di lavoro degli assistenti sociali impiegati in diversi settori
del servizio pubblico e privato nella prima fase dell’emergenza Covid-19
2) la preparazione delle organizzazioni dei servizi sociali rispetto alla gestione della crisi
3 ) il punto di vista degli assistenti sociali impegnati sul campo rispetto alle
principali difficoltà incontrate, e le pratiche attivate per far fronte a tali bisogni.
Grazie ai dati emersi è possibile analizzare diverse variabili che hanno interagito nel contesto della crisi, mitigandone o aumentandone l’impatto sui
professionisti e sui servizi per le persone
The Conditions of Resilience: Families, Social Services and Social Workers Facing the COVID-19 Pandemic
This article draws on empirical evidence from a study that explored the impact of the COVID-19 crisis on families and social services. During the first wave of the pandemic, an online survey was administered to Italian social workers. The aim was to give voice to the perspective of frontline professionals, analysing the transformation of families’ needs, and practices activated by social services to respond to emerging issues. Our study reveals the dynamic interplay of individual characteristics, family networks, and measures deployed by policies and social services to cope with the crisis. Through common themes that emerged from the analysis, this article shows how resilience of professionals and informal social networks can be enhanced before and after severe stressors arise, as well as the influence of organizational and structural conditions that can foster or hinder resilient responses. Social work can be strategic to anticipate critical developments, as well as to be prepared in fostering adaptive transformations, involving people and institutions in a process of collective learning. The pandemic has shown the effectiveness of more flexible and creative practices: the challenge is now to co-construct cultural and structural changes that allow incorporating them into new routines of social work practices, and to orient the renewal of welfare models and social interventions
Genitori intrappolati e genitori possibili tra povertà economica e servizi del welfare
L’articolo propone alcuni esiti di una ricerca qualitativa sulla prospettiva da cui madri e padri in condizione di precarietà economica affrontano il loro impegno genitoriale, e su come incontrano l’aiuto offerto dai servizi del welfa-re. Adottando un approccio intersezionale, si analizzano i processi che gene-rano complesse forme di vulnerabilità sociale che investono i genitori, per co-gliere le condizioni di svantaggio determinate dalla sovrapposizione di varia-bili strutturali e culturali.
Lo studio fa luce, da un lato, sulla condizione di “intrappolamento” di cui fanno esperienza i genitori, soverchiati dalla carenza di risorse economiche e dal connesso giudizio sociale di inadeguatezza, dall’altro lato sulle loro stra-tegie di fronteggiamento per riuscire a garantire cure ai figli
Il servizio sociale nella crisi COVID-19: un progetto di ricerca
Questo volume discute i risultati di una ricerca realizzata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali e dalla Fondazione Nazionale Assistenti Sociali attraverso la somministrazione di un questionario online agli assistenti sociali italiani nel mese di aprile 2020. L’obiettivo è stato quello di dare voce a ciò che i professionisti hanno osservato sul campo nelle prime settimane dell’emergenza COVID-19, monitorando i cambiamenti e le trasformazioni nella fase del lockdown attraverso il loro sguardo.
In un tempo in cui tutti i Paesi del mondo stanno fronteggiando le conseguenze della crisi innescata dalla pandemia, questo contributo intende offrire un’analisi critica di come il servizio sociale ha risposto all’emergenza, le sfide emerse, le sperimentazioni e le lezioni apprese.
L’intento è quello di mettere a sistema le conoscenze acquisite, analizzare i fattori di vulnerabilità che hanno contribuito a mitigare o aggravare l’impatto della crisi, evidenziare le pratiche messe in campo per rispondere ai bisogni sociali emergenti, e suggerire future direzioni possibili per rigenerare il ruolo del servizio sociale nel sistema di welfare.
I capitoli introduttivi descrivono il contesto dell’indagine e introducono i concetti teorici che hanno orientato il disegno della ricerca. Gli autori dei singoli contributi discutono i risultati dell’analisi dei dati, riferita ai servizi per i bambini e le famiglie, le persone anziane, le persone immigrate, i servizi per la salute mentale e i servizi per gli interventi a contrasto della poverta
La vulnerabilità "normale" e il servizio sociale
Questo volume discute i risultati di una ricerca realizzata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali e dalla Fondazione Nazionale Assistenti Sociali attraverso la somministrazione di un questionario online agli assistenti sociali italiani nel mese di aprile 2020. L’obiettivo è stato quello di dare voce a ciò che i professionisti hanno osservato sul campo nelle prime settimane dell’emergenza COVID-19, monitorando i cambiamenti e le trasformazioni nella fase del lockdown attraverso il loro sguardo.
In un tempo in cui tutti i Paesi del mondo stanno fronteggiando le conseguenze della crisi innescata dalla pandemia, questo contributo intende offrire un’analisi critica di come il servizio sociale ha risposto all’emergenza, le sfide emerse, le sperimentazioni e le lezioni apprese.
L’intento è quello di mettere a sistema le conoscenze acquisite, analizzare i fattori di vulnerabilità che hanno contribuito a mitigare o aggravare l’impatto della crisi, evidenziare le pratiche messe in campo per rispondere ai bisogni sociali emergenti, e suggerire future direzioni possibili per rigenerare il ruolo del servizio sociale nel sistema di welfare.
I capitoli introduttivi descrivono il contesto dell’indagine e introducono i concetti teorici che hanno orientato il disegno della ricerca. Gli autori dei singoli contributi discutono i risultati dell’analisi dei dati, riferita ai servizi per i bambini e le famiglie, le persone anziane, le persone immigrate, i servizi per la salute mentale e i servizi per gli interventi a contrasto della poverta
La gestione dell'emergenza nei servizi per le persone anziane
Questo volume discute i risultati di una ricerca realizzata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali e dalla Fondazione Nazionale Assistenti Sociali attraverso la somministrazione di un questionario online agli assistenti sociali italiani nel mese di aprile 2020. L’obiettivo è stato quello di dare voce a ciò che i professionisti hanno osservato sul campo nelle prime settimane dell’emergenza COVID-19, monitorando i cambiamenti e le trasformazioni nella fase del lockdown attraverso il loro sguardo.
In un tempo in cui tutti i Paesi del mondo stanno fronteggiando le conseguenze della crisi innescata dalla pandemia, questo contributo intende offrire un’analisi critica di come il servizio sociale ha risposto all’emergenza, le sfide emerse, le sperimentazioni e le lezioni apprese.
L’intento è quello di mettere a sistema le conoscenze acquisite, analizzare i fattori di vulnerabilità che hanno contribuito a mitigare o aggravare l’impatto della crisi, evidenziare le pratiche messe in campo per rispondere ai bisogni sociali emergenti, e suggerire future direzioni possibili per rigenerare il ruolo del servizio sociale nel sistema di welfare.
I capitoli introduttivi descrivono il contesto dell’indagine e introducono i concetti teorici che hanno orientato il disegno della ricerca. Gli autori dei singoli contributi discutono i risultati dell’analisi dei dati, riferita ai servizi per i bambini e le famiglie, le persone anziane, le persone immigrate, i servizi per la salute mentale e i servizi per gli interventi a contrasto della poverta
L'opinione dei supervisori sulla preparazione degli studenti di Servizio Sociale e sugli strumenti a supporto del tirocinio
Si tratta dei risultati della prima ricerca sui supervisori di tirocinio in ambito di servizio sociale. se ne analizzano le caratteristiche , le funzioni e le aspettativ
‘A Community no matter what’: fostering social work professional connections in Italy in COVID-19 times
The COVID-19 pandemic and the associated socio-economic crisis are posing unprecedented challenges both globally and locally, raising many unknowns and imposing difficult trade-offs. One of the side effects of this pandemic, with the ensuing physical distancing rules and quarantine, has been the condition of isolation that is affecting vulnerable populations disproportionately across the world. Against this background, one of the major tasks for social work is to keep up connections, find new ways to sustain relations and networks, and mitigate against inescapable feelings of loneliness and their consequences. Social workers themselves are affected personally and professionally by this crisis, facing new living and working conditions. They experience feelings of uncertainty, fear, and the risk of isolation. The aim of this paper is to present examples of practices intended to promote a sense of community, as such a shared emotion can support present and future social workers. These examples serve to underline how, now more than ever, a central challenge for social work is to strengthen the professional community, find ways to overcome isolation and ‘to take care of those who care’
Unaccompanied minors’ needs and the child welfare response
Summary: This study examines a sample of 1705 cases of unaccompanied and separated children (UASCs) included in a pilot project for early recovery child protection intervention. The project was started in two Southern Italian regions; multidisciplinary teams ensured an immediate intervention at the moment of disembarkation, working on children engagement and need assessment. Data were gathered about minors’ characteristics and services activated. Descriptive information was selected to develop a profile of cases and bivariate analysis was used to assess the relationship between case characteristics and outcomes. Findings: The UASCs belong to 38 different nationalities, forming a very diverse group in terms of culture, reasons for leaving their country and past experiences, most of them traumatic. A high number of children were victims of torture, maltreatment, and human trafficking. The empirical evidence highlights that, at the end of the intervention, the majority of UASCs were still hosted in first-level facilities that could respond to basic needs only. Second-level centres were not always equipped to promote their integration process. Applications: Findings suggest that even if an early child protection intervention to identify children’s strengths and vulnerabilities was crucial for the children engagement, a parallel action for advocacy at national and European level needs to be carried out to raise awareness about human rights violations, the complexity of these minors’ needs, and the necessity to promote adequate services in the reception system, giving voice to these children
Being able “to look up”. Parenting in poverty and the social work intervention
The aim of this article is to explore how social workers represent the experience of parenting in conditions of economic precariousness, and the role of social work in supporting these families. Interviews were administered to a sample of social workers in different Italian regions in both public and non-profit agencies. The grounded theory method, coherent with the interpretative paradigm chosen in this research, guided the process of data collection and data analysis. Our findings reveal that the majority of the social workers recognized the impact of poverty on families’ lives, however this aspect was not always taken into account in the helping process with low income parents. Several variables, both at the individual and the organizational level, seemed to hamper the possibility to “look up” from direct practice with individuals only, and to be involved in policy-shaping and in community work to address roots of family troubles in the wider social context. The analysis is useful to show how poverty of the families and poverty of resources dedicated to them within the welfare state system are interconnected issues that should not be viewed as background factors, but as variables that influence in various ways the decisions made everyday in social services. We identify the need for improvement in the institutional framework of public services and in social work education
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