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SALVATORE ORLANDO CASCIO
voce Salvatore Orlando Cascio per il Dizionario biografico dei giuristi italian
In limine. Forme marginali e discorsi di confine, a cura di MARGHERITA DE BLASI, GIULIA IMBRIACO, FELICE MESSINA, SALVATORE ORLANDO, VALENTINA SCHETTINO, Università degli studi di Napoli “L’Orientale”, Napoli, 2018 (ISBN 978-88-6719-160-4)
Annuario 2022 Osservatorio Giuridico sull'Innovazione Digitale - Yearbook 2022 Juridical Observatory on Digital Innovation
Il volume contiene contributi di docenti e ricercatori di 12Università italiane su una pluralità di tematiche giuridiche relative all'innovazione digitale. Gli scritti sono maturati nel contesto delle attività di ricerca e seminariali promosse dall’Osservatorio Giuridico sulla Innovazione Digitale (OGID), costituito presso il Dipartimento di Diritto ed economia delle attività produttive dell’Università Sapienza di Roma. Sono presenti scritti di Attilio Altieri, Alessandro Bernes, Lucio Casalini, Filippo D'Angelo, Daniele Imbruglia, Enzo Maria Incutti, Roberta Montinaro, Salvatore Orlando, Francesco Pacileo, Federico Ruggeri ed Emanuele Tuccar
Traffico di migranti: Sicilia, Italia, Europa?
Abstract of the conference held in Palermo on 19-20th November 2014 organized in the framework of the Research Project "Reati transnazionali e esigenze di cooperazione giudiziaria", coordinated by Prof. Vincenzo Militello (Professor of Law, University of Palermo), together with the Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, The German Embassy in Italy and Goethe Institut
I traffici illeciti nel Mediterraneo. Persone, stupefacenti, tabacco. Report Spagna
Il Report analizza il sistema penale spagnolo attraverso la disciplina di contrasto a quattro diversi traffici: favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, tratta di esseri umani, traffico di stupefacenti e contrabbando di sigarette. Il Report è parte di una più vasta ricerca ("The New Era of Smuggling in the Mediterranean Sea", NESMeS) volta ad analizzare i suddetti traffici all'interno del Mediterraneo, con specifico riferimento ai seguenti Paesi: Germania, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna. Oltre al Report spagnolo, la ricerca NESMeS ha realizzato altri contributi: uno per ciascun Paese, un report criminologico e un libro finale ("I traffici illeciti nel Mediterraneo. Persone, stupefacenti, tabacco", Militello, Spena, Mangiaracina, Siracusa (a cura di), Giappichelli, Torino, 2019).The report analyzes the Spanish Criminal Law related to four different kinds of traffic: smuggling of migrants, human trafficking, drug trafficking and cigarette smuggling. The report is part of a wider research ("The New Era of Smuggling in the Mediterranean Sea", NESMeS) aimed at analyzing the above mentioned illicit trades in the Mediterranean Area, with special regards to the following countries: Germany, Greece, Italy, Portugal and Spain. Along with the Spanish Report, NESMeS research produces other six deliverables: one report per country, one criminological report and a final book ("I traffici illeciti nel Mediterraneo. Persone, stupefacenti, tabacco", Militello, Spena, Mangiaracina, Siracusa (Eds.), Giappichelli, Torino, 2019)
Problemi di giurisdizione nel contrasto al traffico di migranti via mare
I trafficanti di esseri umani si avvalgono con sempre più insistenza di ben collaudati protocolli operativi. Questi ultimi consentono loro di sottrarsi alla giurisdizione penale italiana che non si radica qualora – in ossequio ai criteri di cui all’art. 6 c.p.ed in conformità alla Convenzione sull’Alto Mare– l’azione illecita avvenga in acque internazionali.Così, premesse alcune linee concettuali sui limiti spaziali alla efficacia della legge penale, l’indagine si sofferma sulla soluzione ermeneutica offerta dallaCassazione che, apparentemente in modo sbrigativo e per esigenze di effettività della risposta punitiva, ha fatto ricorso alla controversa figura dell’autore mediato per sanzionare condotte di favoreggiamento che si avvalgono strumentalmente dell’intervento di soccorso delle autorità costiere per realizzare il proprio intento criminoso. Per rafforzare l’ancoraggio del reato di cui all’art. 12 .U. imm. al territorio italiano, si propone,dunque, una ricostruzione che faccia opportuno riferimento all’istituto del concorso di persone ed al reato eventualmente permanente. Infine, la necessità di un migliore inquadramento dogmatico della soluzione ermeneutica, unitamente alla propensione universalistica della legge penale in ipotesi di offese a valori globali, potrebbe suggerire una interpretazione evolutiva dell’art. 7 c.p. proiettato oggi alla tutela dell’uomo, secondo moduli ermeneutici rinvenibili anche nel § 6 del codice penale tedesco
Il delitto di "caporalato" tra diritti minimi della persona e tutela del mercato del lavoro
Il contributo analizza il reato di intermediazione illecita e sfruttamento lavorativo, offrendo un’analisi comparata con il sistema repressivo tedesco. Lo studio si sofferma, in particolare, sui limiti di legittimazione del diritto penale nella punizione dei fatti di “caporalato”, nel tentativo di scongiurare che l’intervento repressivo nelle dinamiche economiche e contrattuali, di natura sinallagmatica, possa assumere una portata tale da porsi in contrasto con il canone della sussidiarietà. A tal fine, si suggerisce una prospettiva ermeneutica che incentri il disvalore penale del reato di cui all’art. 603-bis c.p. sulla lesione dei diritti fondamentali del lavoratore – riconducibili agli artt. 4, 35 e 36 Cost. – che fungono da limite alla libertà di impresa. Invero, gli indici di sfruttamento elencati dalla norma incriminatrice sembrano riecheggiare quei diritti fondamentali che spettano all’uomo in quanto lavoratore: quegli stessi diritti che – qualora lesi nella loro dimensione minima e quindi intangibile – legittimano l’intervento dello ius terribile. Viene, peraltro, posto l’accento anche sulla tutela del mercato del lavoro: in tal senso, il reato de quo – pur collocato nell’alveo del c.d. Kernstrafrecht – rappresenta un nuovo paradigma della risposta istituzionale nel quadro degli attuali rapporti tra diritto ed economia
Traffici illeciti nell'area del Mediterraneo. Prevenzione e repressione nel diritto interno, europeo e internazionale
Recensione del "Corso di Formazione interdottorale di Diritto e Procedura Penale Giuliano Vassalli" svolto a Noto (SR) dal 23 al 25 novembre 2017, organizzato dall'Association international de droit penal" - Italian Group (AIDP) e dal Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights (SII) e dedicato all'analisi dei "Traffici illeciti nel Mediterraneo. Prevenzione e repressione nel diritto interno, europeo e internazionale"Review of the "Corso di Formazione interdottorale di Diritto e Procedura Penale Giuliano Vassalli" held in Noto (SR) on 23rd-25th November 2017, organized together with the "Association international de droit penal" - Italian Group (AIDP) and the Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights (SII) dedicated to the analysis of "Illicit trades in the Mediterranean Area. Prevention and repression in the domestic, European and International Law"
I limiti della tutela penale del trattamento illecito dei dati personali nello spazio digitale
L’incessante scambio di dati ed informazioni nel mondo del web ha imposto una rivisitazione dei paradigmi classici del bene giuridico della privacy. Emblematico è, in tal senso, il reato di trattamento illecito dei dati personali, di cui all’art. 167 Codice privacy (D. Lgs. 196/2003), oggetto di numerosi interventi correttivi per adeguarloalle moderne e mutevoli esigenze di tutela. L’indagine riflette dunque sulla recente riforma (D. Lgs. 101/2018)che sembra voler recuperare l’offensività del tipo delittuoso attraverso la formulazione di un reato di evento ilcui disvalore è incentrato sul nocumento all’interessato: tuttavia, in modo apparentemente inconciliabile, viene mantenuto un dolo specifico di danno, che si sovrappone al risultato materiale conseguito dall’agente. Infine, si cerca di dimostrare come stia emergendo una nuova oggettività giuridica di carattere pubblicistico, ossia il sistema di protezione dei dati personali, la cui tutela è demandata agli artt. 167-bis
e 167-ter.The constant exchange of data and information in the world of the web has imposed a reinterpretation of the classic paradigms related to the so-called privacy as a legal interest. The crime of unlawful processing of personal data, as per art. 167 of the Italian Privacy Code (Legislative Decree 196/2003), is emblematic in this sense, and has been emended by numerous corrective measures in order to adapt it to the modern and changing needs of legal protection. Te analysis carried out here therefore reflects on the recent reform (Legislative Decree101/2018) which tries to recover the offensiveness of the criminal type through the formulation of a result crime whose offence is focused on the harm to the person concerned: however, in an apparently irreconcilable way, a specific intent of damage is maintained, which overlaps with the material result achieved by the agent. Finally, the paper tries to demonstrate how a new legal interest with a public nature is emerging, that is, the system of protection of personal data , the protection of which is entrusted to Articles 167-bis and 167-ter
Fiscal competition. Definizioni e modalità concrete
Questo lavoro si propone di analizzare le caratteristiche della competizione fiscale, nel framework della globalizzazione reale e finanziaria, e le sue implicazioni nelle relazioni tra Stati e imprese multinazionali. Peraltro, lo stesso rappresenta la prima tappa di un più complesso studio che si propone di analizzare gli effetti positivi e negativi della tax competition e bank secrecy competition. Di fatti, il risultato della fiscal competition è dato da due differenti, ma relazionati, tipi di competizione: quella più propriamente tributaria e quella " bancaria ". Quanto alla prima, la nostra analisi mira a rivelare il fenomeno per il quale gli Stati sovrani cercano di attrarre sia gli investimenti di portfolio sia gli investimenti diretti esteri attraverso la diminuzione dell'aliquota fiscale effettivamente applicata. Sotto il profilo della competizione nel segreto bancario, questo lavoro sottolinea come le previsioni legislativeThis work aims to analyze the characteristics of fiscal competition within the framework of both real and financial globalization and its implications in the relationships between states and corporations. It is also the first step in a larger study examining the positive and negative effects of tax competition and bank secrecy competition. In effect, outcomes in fiscal competition are produced by the sum of two different, but related, kinds of competition: tax competition and bank secrecy competition. In terms of the manifestation of tax competition, our analysis points to the phenomenon in which sovereign countries aim to attract both portfolio investments as well as direct investment by lowering their effective tax rate. As for the expression of bank secrecy competition, this paper underlines how legislative provisions allow for a strong bank secrecy regime and effective non-cooperation with foreign fiscal authorities. This, in turn, affects the outcome of fiscal competition in a way that allows " financial havens " to be the winners, by definition, of fiscal competition. Finally, it should be noted that the legislative functions of states are influenced by economic power and, in this scenario, our analysis shows the manner in which the principles of democracy and equality are changing in order to promote economic efficiency
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