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Sanluri: Una nuova scuola per l'infanzia (partecipazione in progetto europeo di Chessa G e Pau C @ https://divisare.com/projects/92126-giuseppe-chessa-carlo-pau-sanluri-una-nuova-scuola-per-l-infanzia)
La scuola dell' infanzia rappresenta una fondamentale realtà formativa, caratterizzata dalla funzione di passaggio dalla socializzazione primaria, compito della famiglia, a quella socializzazione secondaria , compito della scuola. La progettazione degli spazi (unita ad un' organizzazione di tempi, riti, ritmi della giornata) rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell' azione educativa della scuola dell' infanzia. Essa deve offrire al bambino concrete opportunità di esplorazione, scoperta, rappresentazione simbolica e movimento, ma anche bisogno di protezione, sicurezza, autonomia, relazione e intimità. All' interno di quella che viene definita pedagogia ambientale si sta ormai consolidando l'idea che fattori fisici, urbanistici e sociali influenzino I' ambiente e di conseguenza il comportamento individuale e di gruppo. La cura dell' ambiente in senso lato (arredi, colori, spazi aperti/chiusi, spazi ampi/intimi, luce, complementi d' arredo...) deve essere pensata come un' opportunità per creare anzitutto una situazione di benessere globale per coloro che devono vivere o frequentare l'ambiente stesso.
Se pensiamo alla scuola, questo diventa uno dei presupposti per favorire I' instaurarsi di buone relazioni, ma anche per favorire I' apprendimento. Una sezione ben organizzata può offrire al bambino la possibilità di stare con tranquillità insieme ad altri bambini, di concentrarsi nel gioco, di sperimentare modalità e tipologie differenti di giochi che richiedono l'uso di risorse cognitive, ma anche I' uso di competenze relazionali. La stessa
considerazione può essere fatta per tutti gli altri spazi propri della scuola
Construction of a narrative network aimed at implementing inclusive processes
The concept of inclusion in its complex aspects aimed at overcoming barriers to learning and involvement has led this research in university, in the light of special pedagogy and didactics, on the basis of inclusion index parameters, detecting the levels of integrated planning with the territory. The purpose of this study is not limited to disability and to special education needs but goes further than that encompassing isolation and/or exclusions. As far as the university system is concerned, it becomes significant to enquire about the inclusion process, in this case by means of a narrative approach, bearing in mind that organizational and learning models, together with access modes may give rise to social exclusion.
Università e territorio: costruzione di una rete narrativa per l’implementazione dei processi inclusivi
Il costrutto di inclusione nelle sue complesse sfaccettature mirate al superamento delle barriere all’apprendimento e alla partecipazione, ha guidato il presente lavoro di ricerca in ambito universitario alla luce della pedagogia e didattica speciale, sulla base dei parametri dell’Index for Inclusion, rilevando i livelli di progettazione integrata con il territorio. Il suo raggio di azione non si limita alla disabilità ma abbraccia tutti i bisogni educativi speciali, e l’isolamento, la marginalizzazione e/o le esclusioni che ne derivano. Rispetto al sistema universitario è rilevante interrogarsi sul processo di inclusione, in questo caso sulla base dell’approccio narrativo, preso atto che il modello organizzativo e le modalità di accesso e formative possono essere causa di esclusione formativa e sociale
Active Gear Shift and Clutch for Racecars
The objective of this study is to demonstrate the design and construction of an innovative active gear-shift and clutch for racecars, applied to a Formula Student car, based on the use of DC gear-motors. Racecars require extremely quick gear-shifts and every system to be as light as possible. The proposed solution is designed to reduce energy consumption, weight and improve gear-shift precision compared to traditionally employed electro-hydraulic solutions, although maintaining state of the art performances. The proposed gear motor actuation satisfies all the above objectives: energy can be saved by removing the need for power when clutch is not pulled, thus improving efficiency; by substituting the entire electro-hydraulic-systems, that accounts for approx. 5% of the overall car weight (10kg); a significant weight reduction is achieved (weight is reduced to 2kg); a fine actuation force modulation, in order to properly shift to neutral, can easily obtained with an DC electric motor; and, above all, shifting time is less than 20ms. System modeling, regulator design, based on PI-control, and simulation were carried out. Electronics, both signal and power, micro-controller based design and program coding, written in C language, were the next steps. Finally, accurate tests to validate the solution and assess performances were carried out
Disabilità cognitiva e narrazione. Il contributo in pedagogia speciale
Il volume si rivolge a tutti coloro che si occupano di Bisogni Educativi Speciali, soprattutto in riferimento alla disabilità cognitiva. Nel testo si vuole evidenziare la centralità dell’inclusione, scolastica, sociale e culturale come mezzo e strumento della realizzazione individuale e collettiva di tutti e di ciascuno. Nella prima parte si definisce lo sfondo epistemologico e il ruolo della Pedagogia e della Didattica speciale, discipline chiamate al complesso e difficile compito di promuovere l’unicità della persona, della diversità e della differenza come modelli di umanità. Nella seconda parte si esplorano i costrutti dell’approccio narrativo in relazione ai processi inclusivi, specie in riferimento alla narrazione nelle persone con deficit cognitivo.
I processi educativi orientati dalla Pedagogia speciale valorizzano lo spazio che unisce il qui ed ora, il possibile, il futuro, l’immaginato, il tempo che intercorre tra la progettazione di vita e le sue possibilità attuative, a prescindere dalle condizioni di deficit o BES
Gestione di sistemi idrici complessi con utilizzazione di risorse convenzionali e marginali
Extremal Kähler Metrics Induced by Finite or Infinite-Dimensional Complex Space Forms
In this paper, we address the problem of studying those complex manifolds M equipped with extremal metrics g induced by finite or infinite-dimensional complex space forms. We prove that when g is assumed to be radial and the ambient space is finite-dimensional, then (M, g) is itself a complex space form. We extend this result to the infinite-dimensional setting by imposing the strongest assumption that the metric g has constant scalar curvature and is well behaved (see Definition 1 in the Introduction). Finally, we analyze the radial Kähler–Einstein metrics induced by infinite-dimensional elliptic complex space forms and we show that if such a metric is assumed to satisfy a stability condition then it is forced to have constant nonpositive holomorphic sectional curvature
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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