46,945 research outputs found

    Salernum. Anno II, n. 1 (gennaio - marzo 1936)

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    Anno II, n. 1 (gennaio - marzo 1936): Il discorso del Duce all'Assemblea delle Corporazioni, P. 3 ; R. Guariglia, La questione etiopica, P. 11 ; G. Angrisani, Sanzioni ed emigrazione, P. 15 ; A. Mollo, Agricoltura e sanzioni: possibilità del Salernitano, P. 17 ; F. Tolli, L’industria agricola salernitana di fronte alle sanzioni, P. 27 ; G. Talamo Atenolfi, Appunti storici sulla bonifica dell'Alento, P. 32 ; A. Cutolo - Il trittico quattrocentesco del Museo di Salerno, P. 37 ; Opere del Regime, P. 45 ; C. De Martino, La Società Agricola Industriale Meridionale, P. 47 ; E. Guariglia, Antiche misure agrarie della Provincia di Salerno, P. 52 ; C. Ventra, Da una conferenza sulla Nuova concezione fascista dello Stato, P. 63

    Archivio storico della provincia di Salerno. A.3, n.1/4(1923)

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    A.3,n.2/3(1923): Zazo A., La reazione del 1821 e i colpiti del Liceo di Salerno, P. 93-99; De Angelis M., Studio sui muri di Salerno verso il mare, P. 100-116; Genoino A., Raffaella Serfilippo e i mazziniani di Salerno dopo il '60, P. 117-127; Carucci C., L'autonomia amministrativa della città di Salerno nella seconda metà del sec. XVI, P. 128-139; Bilotti P.E., La monografia del prof. Matteo Della Corte su la «GROMA», P. 140-151; Chiriatti G., L'universale capitolo della terra di Sanza, P. 152-178; Nuzzo E., Per Alberto Pirro, P. 179-191; Sinno A., Sull'antica sede della scuola medica, P. 192-195; De Angelis M., Nota all'articolo «Sui muri di Salerno», P. 196-198. -A.3,n.4(1923): Mazziotti M., Appunti storici sul decennio de l'occupazione francese in Provincia dì Salerno, P. 301-324; Giliberti L., La Carboneria nel Distretto di Sala Consilina, P. 325-346; De Angelis M., Il passato di Salerno visto, a traverso gli antichi archi, P. 347-365; Millosevich F., S. Bernardo a Salerno, P. 366-369; Potolicchio A., recensione a Cutolo A., Il Regno di Sicilia negli ultimi anni di vita di Carlo II d'Angiò, Napoli, Soc. Ed. Dante Alighieri, 1924 (R), P. 370-371; Pontieri E., recensione a Schipa M., Il Mezzogiorno d'Italia anteriormente alla Monarchia. Ducato di Napoli e Principato di Salerno, Bari, Laterza, 1923 (R), P. 372-385; Cutolo A., recensione a Minervini N., Re Ferrandino, Canosa, Giannetti, 1923 (R), P. 386.Esemplare posseduto dalla Biblioteca Provinciale di SalernoA.3,n.1(1923): Genoino A., Il regalismo a Cava ai tempi di Ferdinando IV, P. 3-16; Capasso G. Ricerca della sede della antica Scuola Medica Salernitana, P. 17-28; Zito G., Teia e Narsete nella valle del Sarno, P. 31-71; Mazziotti M., La rivoluzione del 1820 in Provincia di Salerno. Appendice. Documenti, P. 72-89; Bilotti P.E., Nota triste, P. 90.

    La democrazia in Italia: basi, forme e limiti costituzionali

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    Il contributo analizza le basi, le forme e i limiti costituzionali della democrazia nell'ordinamento italian

    Bollettino storico di Salerno e Principato Citra. A.12, n.1/2 (1994) 

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    A.12, n.1/2 (1994): F. Sofia, Premessa, P. 3 ; P. Natella, Fuorni. Saggio di storia microterritoriale, P. 7 ; F. Sofia, Il patrimonio degli enti ecclesiastici di Salerno in età moderna (I): il monastero di San Michele Arcangelo, P. 45 ; V. D’Arienzo, Patrimonio e rendita immobiliare della badia di Cava: case e botteghe a Salerno e a Napoli nel XV e nel XVI secolo, P. 61 ; M. A. Del Grosso, Le rivolte del 1647 dentro e fuori le mura di Salerno, P. 75 ; G. Cirillo, Dalla mercatura alle professioni: terra ed élite cittadina a Salerno e in altre città campane fra la fine del Settecento e l ’Ottocento borbonico, P. 119 ; G. Capriolo, Rotoli liturgici in mostra a Montecassino, P. 185

    The Hidden Sides of the Salerno Ivories. Hypotheses about the original Object, Program, and Cultural Milieu

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    The hypotheses proposed about the original arrangement, and therefore about the original function of the Salerno ivories, have been recently summarized, and further discussed with new insights. However, nothing is known of where and how the ivories were produced and assembled before the modern era, as there is no hint as to when and for what reason the original object they constituted was disassembled. This essay attempts to reassess the evidence and present new interpretations regarding the original function of the Salerno ivories, their iconographic program, and the cultural milieu in which the plaques were carved. Their subjects appear connected with the patristic tradition, with arguments of the Church Reform, with cogent theological debates, and with recent political events. A multifaceted iconographic program such as this implies a solid command not only of the Scriptures and Christian exegesis, but also participation in important intellectual debates. At the same time, it reflects a profound intellectual and political self-awareness on the part of the patrons and appears intended to affirm the secular role of ecclesiastical officers. Political stability was achieved in Salerno only in the twelfth century, when the Norman rule was firmly established and archbishops enjoyed exceptionally long appointments. Therefore, I would like to suggest that the Salerno ivories are the artistic output of a cultural environment that matured around the mid-twelfth century, when the city emerged as a major center of political and intellectual activity
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