1,721,081 research outputs found
Notifiche e ospedalizzazioni per Varicellanella Regione Veneto
OBIETTIVI: La varicella è una malattia infettiva tipica dell’infanzia,
autolimitante e caratterizzata da un andamento endemico-epidemico, con
un’elevata contagiosità e un decorso generalmente benigno, la cui mortalità,
pari a 3-4/100.000 casi nei soggetti immunocompetenti è più frequente
negli immunodepressi e sotto l’anno di vita con circa 10-13/100.000. Lo
scopo di questo lavoro è di dimensionare le ospedalizzazioni per varicella
della popolazione veneta rapportandole con le notifiche pervenute.
MATERIALI: Avvalendosi dei database regionali delle notifiche di malattia
infettiva e dei ricoveri (SDO), relativi al periodo 2000-2007, sono stati
calcolati il tassi annuali di notifica (TN), di ospedalizzazione (TO) e di mortalità
intraospedaliera (TM), calcolati per 100.000 residenti, valutandone la
distribuzione delle ospedalizzazioni per fascia di età.
RIASSUNTO: Nel periodo analizzato sono pervenute 99.059 notifiche di
varicella (TN: 259,4) con 1.462 ospedalizzazioni (TO: 3,8; DM: 5,2 gg.), il
67% delle quali (n. 974) a carico di soggetti di età inferiore ai 20 anni. TN e
TO, attestatisi rispettivamente a 259,4 e 3,8, hanno evidenziato i valori più
elevati nelle fasce di età più basse: < 5aa (2500,4; 34,3) e 5-9 aa (2136;
30,7), Il 23% delle ospedalizzazioni (n. 333) era gravato da complicanze, nel
67% dei casi indicate con codice ICD9-CM aspecifico, nel 25% si trattava di
encefaliti e nell’8% di polmoniti; anche in questo caso erano maggiormente
coinvolte le prime fasce di età, < 5 aa (31%), 5-9 aa (27%), seguite dagli
ultraventenni (15%). Il rapporto ospedalizzazioni/notifiche, complessivamente
pari a 1,5%, ha evidenziato un trend in diminuzione (chi quadro trend: 52,502;
p<0,05) attestandosi a 1% nell’ultimo anno di osservazione; dalla stratificazione
per età, pur considerando che al di sotto dell’anno di età si è assistito
all’ospedalizzazione di ben 10,1% dei casi notificati (TN: 482,8; TO: 48,7), la
percentuale più elevata di ospedalizzazioni era appannaggio degli ultraventenni
(6,1%). Decisamente contenuto il TM, riferito a 2 soli decessi nella fascia di
età 65-74 aa, e attestatosi a 0,25 decessi/notifica e a 17,1 decessi/
ospedalizzazioni.
CONCLUSIONI: Questi dati dimostrano come la realtà epidemiologica del
Veneto non si discosti da quella descritta dalla letteratura pur evidenziando
tassi di notifica e ospedalizzazione inferiori. Da sottolineare, inoltre, l’importante
calo percentuale delle ospedalizzazioni rispetto alle notifiche interpretabile
sia come una maggior accuratezza delle notifiche che come una miglior
presa in carico da parte dei servizi territoriali
Trend and variability in open and laparoscopic hysterectomies for patients with benign disease: A retrospective cohort study
AIM:
The aim of the present analysis on a regional hospital database was to ascertain the variability and 5-year trends of hysterectomy rates and the different surgical approaches used.
METHODS:
A retrospective cohort study was conducted in Veneto Region (North-East Italy), based on administrative data collected in 6 years, from 2009 to 2014.
RESULTS:
Our study showed an overall decline in the hospitalization rates for hysterectomy from 197.5 to 165.8/100 000 and shorter overall hospital stays for this procedure (from 5.5 to 4.5 days). During the six years analyzed, there was an overall increase in the use of laparoscopic surgery (from 28% to 35% of cases). There was also a marked variability within the region considered in terms of the hysterectomy rates and the type of procedure performed.
CONCLUSIONS:
The unwarranted variability in the rates of elective surgical procedures, and the techniques used to perform them, could be monitored by analyzing electronic hospital records
Laparoscopia in età pediatrica:le appendicectomie
OBIETTIVI: La laparoscopia pediatrica rispetto agli interventi sulla
popolazione adulta ha una storia recente e la nascita della stessa risale ai
primi anni ’70; dopo una prima fase nella quale i vantaggi non sembrarono
evidenti, la letteratura è ora concorde nel riconoscere l’importante ruolo
della stessa in termini di potenzialità diagnostiche e terapeutiche. Obiettivo
di questo lavoro è quello di valutare il ricorso alla laparoscopia in età
pediatrica negli interventi di appendicectomia, uno degli interventi più
comuni che presenta una frequenza massima nella seconda infanzia.
MATERIALI: Utilizzando il database regionale anonimo delle SDO sono
stati selezionati le dimissioni dei soggetti di età inferiore a 15 anni avvenute
nel periodo 2000-2008 riportanti gli specifici codici intervento ICD9-CM
dell’intervento di appendicectomia escludendo le appendicectomie
accidentali avvenute nel corso di altri interventi. Oltre alla tecnica chirurgica
e alle caratteristiche anagrafiche dei soggetti, per il calcolo dei tassi
epidemiologici di popolazione, espressi per 100.000 residenti, quali il
Tasso annuale di Appendicectomia (TA) e di Mortalità (TM), si è fatto
riferimento alla totalità dei residenti in ambito regionale considerando le
variazioni demografiche intervenute.
RIASSUNTO: Nel periodo dell’analisi a fronte di 11.556 ricoveri per
appendicectomia (DM: 4,3), si è evidenziato un TA di 202, più elevato nel
sesso maschile (221,3) (OR: 1,22; p<0,05) e nella fascia di età 6-14 anni
(319,2) (OR: 9,71; p<0,05), rappresentante il 93% del campione. Il ricorso
alla laparoscopia, attestatosi complessivamente al 16%, è risultato invece
più marcato nel sesso femminile (OR: 1,57; p<0,05), e ha evidenziato una
DM inferiore rispetto alla tecnica tradizionale (3,9 Vs. 4,4 gg.; p<0,05).
L’analisi temporale ha dimostrato un importante calo del TA (chi quadro
trend: 87,317; p<0,05), attestandosi a 170,8 nell’ultimo anno, con una
diminuzione del 20% rapportando tale dato all’inizio dell’osservazione;
parallelamente si è assistito a un aumento nel ricorso alla tecnica
laparoscopia in (chi quadro trend: 152,401; p<0,05), che nell’ultimo anno è
stata utilizzata nel 23% degli interventi. Decisamente contenuta la mortalità
con 5 decessi complessivi, tutti nella fascia di età 6-14 aa., per un TM pari
a 0,08.
CONCLUSIONI: Quanto emerso è in linea alla diffusione delle tecniche
di chirurgia minimamente invasiva, che come fattore limitante ha
l’esperienza dell’operatore a causa di una curva di apprendimento più
lunga, e conferma il progressivo affermarsi anche in ambito pediatrico
della chirurgia laparoscopica, il cui futuro è rappresentato dalla chirurgia
robotica
Variabilità nel ricorso alla laparoscopianell’intervento di appendicectomia
OBIETTIVI: La variabilità clinica rappresenta un fenomeno estremamente
complesso legato da un lato all’erogatore, disponibilità di nuove opzioni
terapeutiche e scelte del singolo professionista, talora condizionato da richieste
sempre più specifiche da parte dell’utenza. Questo lavoro ha l’obiettivo di
dimensionare la variabilità intraregionale nel ricorso all’appendicectomia e
nell’esecuzione laparoscopica della stessa nell’ambito della Regione Veneto.
MATERIALI: Avvalendosi dell’archivio regionale informatizzato SDO, riferito al
periodo 2000-2008, è stato calcolato il tasso di appendicectomia (TA) di area,
espresso per 100.000 ab./anno, in riferimento alle singole aziende sanitarie
territoriali (n. 21), considerando ciascuna di esse come singola unità dell’indagine
indipendentemente dal numero di assistiti, mediamente 230.111 ± 105.127
(range: 74.813 – 466.132) e, per la numerosità estremamente diversificata
sono state incluse nell’analisi solo le 19 aziende con più di 100.000 assistiti. La
stessa variabilità è stata inoltre considerata in termini di macroaree, aggregando
le aziende per le 7 province, 669.119 ± 302.049 residenti (range: 211.843 –
880.339). il TA di area va considerato come un indicatore proxy del fenomeno
poiché non considera il ricorso alla mobilità, né interregionale né intraregionale,
contrariamente al TA di popolazione calcolato sulla popolazione residente.
RIASSUNTO: Il campione era costituito da 38.314 interventi di appendicectomia,
con un TA di popolazione complessivamente pari a 90,9; per quanto concerne
la variabilità intraregionale, la stratificazione del campione per singola azienda
ha evidenziato un TA mediamente pari a 94,2 ± 16 (range: 74 - 128,6) con un
ricorso alla tecnica laparoscopica del 28% ± 15,8% (range: 4,8% - 53,9%),
attestatosi al di sopra del 50% in 4 delle 19 aziende considerate ma inferiore
al 20% in 10 di esse. Dall’aggregazione per macroaree provinciali, includendo
nell’analisi tutte le aziende, si è assistito a una riduzione della variabilità
rispetto all’analisi per singola azienda, sia del TA, 90,2 ± 13,8 (range 74,4 -
116,1), che del ricorso alla laparoscopia, 25% ± 10,6% (16 - 44%). Da segnalare
infine che dall’analisi della distribuzione dei TA, sia a livello di singola azienda
che su base provinciale, non è emersa alcuna correlazione con la percentuale
di interventi effettuati per via laparoscopica.
CONCLUSIONI: L’analisi, oltre a una variabilità contenuta e in linea alla
letteratura nel ricorso all’appendicectomia, ha evidenziato un quadro della
diffusione della tecnica laparoscopica piuttosto disomogeneo con una variabilità
plausibilmente riconducibile alle differenti competenze degli operatori in ambito
laparoscopico
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Hospitalization for pneumonia in the Veneto Region (North-East Italy), 2004-2012
Pneumonia is an important cause of illness and death particularly for elderly adults. The goal of the study was estimate the trend of hospitalization of pneumonia in Veneto Region. A retrospective study, using hospital data was conducted between 2004 and 2012 in all hospitals of region (4.81 millions of inhabitants). The reasons of hospitalization for pneumonia were defined by a first-listed discharge diagnosis of pneumonia or by a first-listed discharge diagnosis of meningitidis, septicemia or empyema associated to a pneumonia diagnosis. Annual total age-specific hospitalization rates and trend were calculated and related with vccines coverage. The total cost was calculated. Overall, 110,927 discharges were selected with an annual pneumonia hospitalization rate of 256.3 per 100,000 inhabitants with peaks in children and the elderly people. The pneumonia hospitalization rate does not increase significantly in study period [AAPC: 1.3% (CI 95%: -0.5; 3.1)], in 0-4 age group the rate significantly dropped to 451.8 per 100,000 in 2012 [AAPC: -2.5% (CI 95%: -4.5; -0.5)]. In adults 80+ the trend increases not significantly [AAPC: 1.2% (CI 95%: -0.9; 3.4)]. The overall pneumonia fatality rate was 10.7%. The estimated cost for hospitalized patient was 3,090.59 Euro.This study shows that hospitalization for pneumonia had a considerable impact on the health services, especially in children and in old groups and the availability of a new generation of conjugate pneumococcal vaccines with an enlarged antigenic spectrum and the extended indication in all ages, open new interesting opportunities to improve the control of pneumococcal disease among the entire population
Hospitalization for diseases attributable to human papillomavirus in the Veneto Region (North-East Italy).
Background: Human papillomavirus (HPV) is one of the most common sexually-transmitted pathogens. A number of studies in the literature have estimated the burden of HPV-related diseases by collecting data at primary care level, while a comprehensive assessment of the global burden of HPV-related diseases on hospital resources is still lacking.
Methods: This was a retrospective cohort study based on hospital discharge data collected from 2000 to 2010 in the Veneto Region (north-east Italy). All hospitalizations for diseases potentially associated with HPV were identified by searching the hospital discharge records, then the proportion of these hospitalizations relating to diseases attributable to the HPV infection was calculated.
Results: Overall, the annual hospitalization rate for HPV-related diseases was 21.3 per 100,000 individuals in the general population, 15.8 per 100,000 males, and 27.6 per 100,000 females. Hospitalizations were due mainly to genital warts, and peak among 15-to 44-year-olds in both genders. Taking both sexes together, the hospitalizations attributable to HPV dropped from 24.5/100,000 in 2000 to 17.5/100,000 in 2011, showing a significant decline during this period, with an average annual percent change (AAPC) of -1.9% (CI 95%: -2.8, -0.9;). On the other hand, the hospitalization rate for genital warts tended to increase significantly (AAPC 3.0% [CI 95%: 1.4; 4.7]), whilst there was a significantly declining trend in the hospitalization rate for anal cancer (AAPC -5.0% [CI 95%: -7.7;-2.2]), genital cancer (AAPC -6.2% [CI 95%: -7.8;-4.6]) and oropharyngeal cancer (AAPC -4.3% [CI 95%: -4.8;-3,8]).
Conclusion: Data derived from the hospital records indicate that HPV-related diseases are an important public health issue
- …
