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    Competence accumulation and collaborative ventures: evidence from the largest European electronics firms and implications for the EU technological policies

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    The article analyzes the accumulation of technological capabilities of large European firms operating in the ICT sector. It shows how the R&D alliances sponsored by EU with European and non-European partners increases the patent productivity of firms

    Innovazione tecnologica e apertura delle regioni europee come determinanti della produttività del lavoro: un’analisi empirica

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    Questo lavoro studia empiricamente le determinanti della produttività del lavoro delle regioni europee, con un focus particolare su tre fattori: le competenze tecnologiche, le economie di agglomerazione e l’apertura delle regioni verso l’esterno. L’analisi utilizza informazioni su 120 regioni europee nel periodo 1989-1996 e impiega metodi di stima che controllano per il problema dell’endogeneità delle tre variabili esplicative rispetto alla produttività del lavoro

    Il sistema informativo di fronte alla valutazione del merito creditizio

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    Analisi delle implicazioni dell'accordo di Basieia 2 sull'impostazione e la funzione del sistema contabile informativo d'azienda

    Links Between Multinational Firms and Domestic Firms: a Comparison of the Software Industry in India, Ireland and Israel

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    The article analyzes the role of multinational corporations in the development of software industry in India, Israel and Ireland

    Introduzione

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    Questo volume raccoglie gli atti del convegno “Oltre Basilea 2: nuove sfide competitive per le PMI” organizzato dalla Facoltà di Economia – Sede di Rimini dell’Università di Bologna in collaborazione con la Fondazione CARIM e la CCIAA di Rimini il 21 Settembre 2007. Alla luce della crisi finanziaria ed economica che ha colpito le principali economie mondiali, gli accordi di Basilea 2, basati su alcuni pilastri relativi ai meccanismi di copertura dai principali rischi finanziari (credito, mercato ed operativo), tornano ad essere oggetto di dibattito. L’adozione di approcci di valutazione del rischio basati sui rating interni, come quelli suggeriti da Basilea 2, se da un lato rende più efficiente il monitoraggio del rischio dei singoli clienti (valutati sulla base di criteri quantitativi e qualitativi), dall’altro può generare una maggiore pro-ciclicità. Il peggioramento della qualità media delle imprese dovuto alla congiuntura sfavorevole comporta un abbassamento del rating medio e quindi un aumento nel capitale che le banche sono tenute ad accantonare a copertura del rischio di credito. Un maggiore accantonamento a riserva, a sua volta, comporta una riduzione dell’offerta di credito e quindi amplifica le difficoltà delle imprese debitrici. L’attuale crisi economico-finanziaria mette in evidenza la necessità di una riforma di Basilea 2 ma non riduce il valore di questo nuovo sistema di regole come stimolo ad una maggiore trasparenza e rigore nella contabilità e nella gestione finanziaria rispetto al passato. Nonostante i difetti, che certamente vanno corretti, Basilea 2 ha il pregio di richiedere alle imprese grande disciplina e uno sforzo significativo per segnalare all’esterno l’effettiva capacità di fare fronte in ogni momento agli impegni finanziari derivanti dalla propria gestione industriale. In questa prospettiva i rapporti tra banca e impresa tendono ad assumere una minore discrezionalità rispetto al passato, con evidenti benefici per le imprese di “buona” qualità

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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