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“Il ruolo del counseling familiare nella gestione delle disfluenze in età prescolare”
INTRODUCTION
Parents are the most important conversational partner for pre-school children. So many clinicians stress the importance of including parents of disfluent children in the intervention process. The ways of parental involvement depends on a proper theory or working model which characterizes disfluency in interactionist terms and as being multifactorial and dynamic in nature. As a consequence the parent’s role main topics could be:-management of communicative interactions; -flexible assumption of a variety of roles throughout the intervention process; - determination on individual basis of nature and scope of parents involvement in fluency intervention throughout the course of therapy.
METHODOLOGY
The Authors compared the difluency evolution in four homogeneous groups at the aim of evaluating the parent’s role in the treatment of childhood disfluency. The subjects were 11 children (11 male and 3 female), aged from 4.8 to 5.3 years, showing atypical disfluency. The speech fluency had been videotaped in three contests (free playing, picture describing, building play).
The disfluent children were assigned to the following four groups:-group 1= parental counseling (90 minutes/week) + direct fluency intervention (90 minutes/week); -group 2 = parental counseling (180minutes/week); -group 3 = direct fluency intervention; -group 0= no intervention.
The direct fluency intervention was carried out combining different methods: -“Emotions and Comunication” method (Marletta-Pacifico,1993); -“Space-time method” (Terzi,1976); -“Modeling therapy” (Gregory 1979); - Traditional logopedic exercices.
The parental counseling was carried out following Gregory’s directions and was acted in several steps: -listening phase; - information phase; -carryng out and checking up.
RESULTS AND CONCLUSION
The following results have been pointed out 18 months post-treatment: -in group 1 the several kinds of speech atypical disfluency were absent and the percentage of repetitions was below 3%; - in group 2 the fluency disorders significantly decreased although 3-4% of syllable and words repetitions and 4-5 of phoneme repetitions were recorded; - in group 3 repetitions (3-7%) and prolongations (2-3%) were pointed out, while blocks and visible tensions were absent; - in group 0 all the atypical kinds of disfluency were still present and the frustrating speech-relaxed experiences were increased.
In conclusion, the abstention from early intervention in children showing atypical disfluency gave rise to a negative evolution. The complete approach (parental counseling and direct fluency intervention) achieved the best results. The parental counseling demonstrated to be more effective than intervention in the treatment of disfluency in pre-school children
“Proposta di trattamento per le disfonie ipercinetiche in età prescolare”
Più comune tra 5 e 10 anni (47%) la disfonia ipercinetica si presenta con frequenza significativa anche tra i bambini più piccoli (18%) in ragione del sempre più precoce inserimento nell'ambiente scolastico. Un profilo psicologico cartteristico (aggressività, iperattività, personalità conflittuale ecc.), errori nella tecnica vocale (intensità e velocità dell'eloquio eccessive, attacco vocale duro, ecc.), processi flogistici cronici o ricorrenti costituiscono le principali variabili responsabili dell'insorgenza della disfonia infantile iperfunzionale. La possibile evoluzione verso laringopatie secondarie (noduli, polipi, edema,ecc.) impone l'intervento terapeutico precoce, tenendo presente che l'approccio diretto sui parametri vocali mal si adatta a maturazione, recettività e personalità del piccolo disfonico.
A tale proposito abbiamo messo a punto un protocollo di trattamento in sette aree di intervento, integrando proposte foniatriche tradizionali con metodiche alternative. Sono previsti:
1. intervento a livello generale, consistente in provvedimenti di bonifica e igiene vocali rivolti ai famigliari, alle maestre e al bambino stesso;
2. intervento sul contesto affettivo-relazionale, volto a canalizzare la spinta competitiva mediante consumo degli accumuli energetici grazie ai parametri di osservazione-azione "Decondizionamento motorio" e "Oscillazioni polari" del metodo "Emozioni e Comunicazione" (Marletta-Pacifico);
3. intervento sul rilassamento e sulla consapevolezza corporea, facendo riferimento agli esercizi di "Ritmo" della "Metodica Spazio-Tempo Terzi";
4. intervento a livello posturale, mediante attività psicomotoria extra-terapeutica;
5. intervento sull'attività respiratoria, articolato nelle tre fasi apprendimento, impostazione, correzione;
6. intervento sull'attività glottica fonatoria, mediante feed-back artificiali visivi ad impronta ludica (giochi al computer) per l'allenamento dei vari parametri vocali;
7. intervento sul tratto sopraglottico con esercizi-giochi relativi alle prassie fonatorie non fonemiche.
In circa sei mesi di trattamento (2 sedute settimanali di 45-75 minuti ciascuna) è possibile conseguire i seguenti risultati comportamentali e vocali:
-controllo del'instabilità motoria e comportamentale;
-miglioramento del rispetto delle regole;
-risoluzione dell'ipercinesia cervicale;
-normalizzazione dei parametri vocali
“Il ruolo del Counseling familiare nella “gestione” delle disfluenze in età pre-scolare”
“Proposta di trattamento della disfluenza in età compresa fra tre e sei anni”
Disturbo della comunicazione a prevalente manifestazione in età infantile, la disfluenza richiede un trattamento precoce al fine di prevenire l'evoluzione verso forme secondarie cariche di valenze negative linguistico-comunicative oltre che emotivo-relazionali.
La carenza di proposte valide nella fascia d'età compresa tra 3 e 6 anni ha indotto gli autori alla messa a punto di un protocollo riabilitativo articolato su tre aspetti fondamentali: intervento diretto sul bambino, counseling parentale, coinvolgimento dell'ambiente scolastico.
L'intervento sul bambino è volto a risolvere gli "accumuli" di tensione attraverso l'espressione motoria decondizionata, a rallentare il ritmo nelle diverse forme espressive (respirazione, movimento, eloquio), a conseguire la coordinazione e la sincronia a vari livelli (motorio, respiratorio, prassico-linguistico). A tal fine viene adottata una metodologia risultante dall'integrazione di strumenti logopedici tradizionali, terapia del "modellamento" secondo Gregory (1979), metodo Spazio-Tempo Terzi (1976) e metodo "Emozioni e Comunicaione" di Marletta e Pacifico (1993).
Il counseling parentale si propone di guidare i genitori nella autovalutazione dei propri atteggiamenti al fine di censurare i comportamenti inopportuni e rinforzare quelli capaci di aiutare l'espressione verbale del bambino.
L'interazione con la Scuola sia diretta sia telefonica consente di completare il quadro della situazione comunicativa, di fornire agli insegnanti indicazioni metodologico-comportamentali ed espressivo-verbali e di verificare il trasferimento nella realtà quotidiana delle competenze acquisite.
Casi clinici
Sono stati trattati 5 bambini (4 maschi e 1 femmina), di età compresa tra 3,8 e 4,9 anni, affetti da disfluenza con ripetizioni, esitazioni, blocchi, sincinesie e vissuto negativo relativo alla verbalizzazione. Dopo 2 anni di terapia (270 minuti a settimana ), counseling (75 minuti a seduta con cadenza quindicinale per i primi 6 mesi, quindi mensile) e collaborazione scolastica (3 incontri diretti e 6 contatti telefonici per anno) sono stati ottenuti risultati soddisfacenti in merito sia alle competenze di fluenza sia al recupero di un vissuto positivo legato alla verbalizzazione
Congenital (granular cell) epulis of the newborn: a case report with immunohistochemical study on the histogenesis.
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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