1,721,007 research outputs found
Dal medico della mutua al medico di base e ritorno? Un'indagine su medicina di base e prescrizioni di farmaci in Emilia-Romagna ed Abruzzo dopo l'avvio del Ssn
Diagnosi, terapia, problemi etici e medico-legali nei nati ai confini fra aborto tardivo e parto pretermine.
Anziani e politica sociale: innovazioni organizzative e processi sociali di apprendimento
Analisi gas-cromatografica degli acidi grassi di cisti ovariche funzionali e neoplastiche benigne.
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Non autosufficienza: Long Term Care e integrazione socio-sanitaria. Una valutazione dei programmi di integrazione socio-sanitaria in regione Puglia
La valutazione del caso pugliese permette di estrapolare alcune indicazione per il miglioramento della presa in carico dei soggetti fragili e non autosufficienti: in primo luogo, l’integrazione è imprescindibile di fronte al carico delle patologie cronico-degenerative e ha una natura multiforme, da un lato, richiede il committment forte dei professionisti, e dall’altro investimenti organizzativi e informativi da parte delle aziende; in secondo luogo il miglioramento del processo collaborativo non può essere imposta attraverso azioni top down, previsioni normative e azioni contingenti, ma richiede lo sviluppo di relazioni collaborative di qualità e il riconoscimento che alla base dell’integrazione c’è la necessità di migliorare la presa in carico del soggetto, il rispetto reciproco tra operatori (il quale incoraggia a valorizzare il contributo degli altri e a prendere in considerazione l’impatto delle proprie azioni sugli altri), il coordinamento relazionale e le relazioni comunicative; in terzo luogo, l’integrazione tra servizi è un processo tra molti processi importanti e, perciò, non agisce in isolamento, esso è funzionale solo se altri aspetti del processo di presa in carico sono ottimizzati, migliorare l’integrazione spesso richiede la necessità di focalizzarsi su elementi discreti del coordinamento (scambio di informazioni, pianificazione e fornitura di servizi, educazione dei pazienti, aderenza al trattamento), e mappare quali fattori devono essere modificati; infine, la valutazione dell’integrazione non può essere separata dal contesto, l’integrazione è un processo complesso e, pertanto, richiede di focalizzarsi su aspetti discreti del coordinamento e sulle determinanti contestuali che incidono sulla sua realizzazione ed efficacia
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