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    Studio Raman e SERS di alcuni antiinfiammatori non steroidei.

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    I farmaci non steroidei dotati di proprietà anti infiammatorie (NSAIDs) sono derivati degli acidi carbossilici in cui il sito di interazione attraverso cui sviluppano le proprietà fannacologiche è costituito dal gruppo carbossilato. La tecnica 'Surface Enhanced Raman Spectroscopy' (SERS), consentendo una notevole amplificazione dell'intensità degli spettri Raman, estende l'uso delle spettroscopie vibrazionali alle concentrazioni bioattive dei farmaci (ppm) in soluzione. Sono stati studiati gli spettri SERS su colloidi di argento di 4 NSAIDs (Ibuprofen, Tolmetin, Piroxicam e Diclofenac) alla concentrazione di 100 ppm, e discussi in relazione agli spettri Raman degli stessi composti allo stato solido. Gli spettri SERS mostrano bande intense nella regione 1350-1600 cm"1, attribuibili ai modi vibrazionali degli anelli aromatici e del gruppo COO". Si nota che gli spettri Raman dei solidi sono alquanto diversi da quelli SERS degli stessi composti, poiché solo le bande dovute alle vibrazioni dei gruppi direttamente interagenti con la superficie delle particelle colloidali di Ag sono amplificate e questo spiega la relativa semplicità degli spettri SERS. L'elevata amplificazione delle bande dovute allo ione carbossilato e agli anelli aromatici conferma che, per tutti i composti considerati, l'interazione con la superficie di Ag è dovuta alle coppie di elettroni degli atomi di ossigeno e che le molecole si chemiadsorbono sulla superficie delle particelle di colloide. Nel caso dell'ibuprofen sono stati effettuati anche una serie di calcoli teorici con metodi semi-empirici DFT, per ottimizzarne la struttura e verificarne le frequenze vibrazionali: le frequenze teoriche ottenute sono in accordo con i valori sperimentali sia per il composto in fase solida (Raman) sia in soluzione diluita (SERS)

    Studio teorico e spettroscopico (Raman e SERS) di Ibuprofen e dei suoi complessi coi metalli di transizione

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    L’Ibuprofen (Ibu) è un principio attivo del gruppo dei farmaci non steroidei dotati di proprietà anti infiammatorie, in cui il sito di interazione attraverso cui si sviluppano le proprietà farmacologiche è costituito dal gruppo carbossilato, che può anche essere disponibile per interazioni legante-metallo1. La tecnica SERS, consentendo una notevole amplificazione dell’intensità degli spettri Raman, estende l’uso delle spettroscopie vibrazionali alle concentrazioni bioattive dei farmaci (ppm) in soluzione. Lo spettro SERS di Ibu alla concentrazione di 100 ppm, è stato studiato e discusso in relazione allo spettro Raman del solido. Lo spettro SERS mostra bande intense nella regione 1350-1600 cm-1, attribuibili ai modi vibrazionali degli anelli aromatici e del gruppo COO-. L’elevata amplificazione di queste bande conferma che l’interazione con la superficie di Ag è dovuta principalmente ai gruppi funzionali ricchi di elettroni e che le molecole si chemiadsorbono sulla superficie delle particelle di colloide2. Sono stati effettuati anche una serie di calcoli teorici con metodi semi-empirici DFT, per ottimizzarne la struttura e verificarne le frequenze vibrazionali: le frequenze teoriche ottenute sono in buon accordo con i valori sperimentali sia per il composto in fase solida (Raman), sia in soluzione diluita (SERS). L’interesse per lo studio strutturale dei complessi metallici deriva dall’osservazione che la complessazione con ioni metallici può favorire il trasporto del farmaco, rendendolo più efficace; inoltre alcuni autori riportano che i complessi di antiinfiammatori con il Cu(II) presentano un effetto anti-ulcera3. Gli spettri Raman dei complessi metallici di Ibu hanno diversa struttura: il complesso Cu-Ibu presenta struttura bidentata a ponte (si osservano infatti le bande attribuite al legame Cu-O e del ponte Cu-Cu2), mentre il complesso Ibu-Zn ha una struttura bidentata 2:1 semplice. Anche gli spettri SERS dei complessi metallici mostrano bande intense nella regione 1350-1600 cm-1, attribuibili ai modi vibrazionali degli anelli aromatici e del gruppo COO- e il pattern degli spettri è simile a quello di Ibu da solo, sottolineando, quindi, che la complessazione metallica ha un effetto marginale sul meccanismo di interazione tra Ibu e particelle di colloide

    Studio Raman e SERS dei complessi metallici di Ibuprofen.

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    L'Ibuprofen è un principio attivo del gruppo dei farmaci non steroidei dotati di proprietà anti infiammatorie, in cui il sito di interazione attraverso cui si sviluppano le proprietà farmacologiche è costituito dal gruppo carbossilato, che può anche essere disponibile per interazioni legante-metallo. L'interesse per lo studio strutturale dei complessi metallici deriva dall'osservazione che la complessazione con ioni metallici può favorire il trasporto del farmaco, rendendolo più efficace; inoltre alcuni autori riportano che i complessi di antiinfiammatori con il Cu(II) presentano un effetto anti-ulcera. Gli spettri Raman dei complessi metallici di Ibu hanno diversa struttura: il complesso Cu-Ibu presenta struttura bidentata a ponte (si osservano infatti le bande attribuite al legame Cu-O e del ponte Cu-Cu2), mentre il complesso Ibu-Zn ha una struttura bidentata 2:1 semplice. La tecnica 'Surface Enhanced Raman Spectroscopy' (SERS), consentendo una notevole amplificazione dell'intensità degli spettri Raman, estende l'uso delle spettroscopie vibrazionali alle concentrazioni bioattive dei farmaci (ppm) in soluzione. Gli spettri SERS mostrano bande intense nella regione 1350-1600 cm-1, attribuibili ai modi vibrazionali degli anelli aromatici e del gruppo COO-. Si nota che gli spettri Raman dei solidi sono alquanto diversi da quelli SERS degli stessi composti, poiché solo le bande dovute alle vibrazioni dei gruppi direttamente interagenti con la superficie delle particelle colloidali di Ag sono amplificate e questo spiega la relativa semplicità degli spettri SERS. L'elevata amplificazione delle bande dovute allo ione carbossilato e agli anelli aromatici conferma che, per tutti i composti considerati, l'interazione con la superfìcie di Ag è dovuta alle coppie di elettroni degli atomi di ossigeno e che le molecole si chemiadsorbono sulla superficie delle particelle di colloide

    Vibrational (Raman and SERS) and electronic UV study on triazine herbicides.

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    The triazine group is a well known class of herbicides and has been widely used for more than 40 years; these chemicals inhibit photosynthesis in plants by blocking the electron transfer at the reducing site of chloroplast photosystem II. Atrazine, and the later introduced simetryn and prometryn are the most used triazine herbicides. In this paper we studied the SERS spectra on a Ag colloidal suspension, resulting from the controlied citrate reduction of silver nitrate, of all considered herbicides together with the Raman and UV spectra of the considered herbicides both pure as well in solution. To a better explanation of the binding mechanism of herbicides to a metal (Ag) surface we made a theoretical extensive ab initio calculations, performed at the HF/6-31G** level on triazines alone as well on the same compounds in solution and adsorbed on a Ag metal cluster

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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