1,720,975 research outputs found
I giovani europei tra libertà e controllo. Come progettare una politica di “generazione” in un welfare societario plurale
Depavimentare, vegetare, rigenerare: tra ricerca e didattica tre progetti per nuovi paesaggi a Napoli
Apprendimento e partecipazione: la sfida di un capitale sociale europeo
Il saggio riporta i findings relativi al Progetto YOYO (Youth Participation and transition), una ricerca comparativa in dieci regioni europee sulle Potenzialità della partecipazione e degli apprendimenti informali nelle transizioni giovanili al mercato del lavoro. La ricerca, di cui a breve saranno pubblicati in volume in inglese i risultati finali, è stata finanziata dalla Commissione Europea ha coinvolto 10 gruppi di ricerca nazionali: Italia (Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università degli Studi di Bologna), Danimarca, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo, Romania e Spagna. L'ipotesi di ricerca, ampiamente confermata dai dati empirici raccolti, era quella di dimostrare come i progetti per i giovani, che danno spazio a una loro partecipazione attiva, siano in grado di influire positivamente sul loro livello di motivazione e quindi sul loro coinvolgimento, poiché salvaguardandone i bisogni d’orientamento, gli stili cognitivi e le identità culturali, ne potenziano le risorse e quindi le chance d’inclusione sociale
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Politiche giovanili e gioventù che cambia: il regime di transizione tedesco
Il saggio analizza il sistema di transizione tedesco alla luce delle sue strutture istituzionali e dei suoi presupposti ideologici, cercando di interpretare la sua attuale crisi come derivante dalla progressiva crisi del corporativismo che lo caratterizz
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Deserti urbani e giardini-oasi: micro-geografia verde per i centri storici
La città contemporanea è concettualmente associabile al deserto per innumerevoli motivi: l’elevato livello di antropizzazione le rende inospitali per la maggiorparte delle specie viventi -animali e vegetali- riducendo enormemente la biodiversità; il consumo di suolo e l’estesa impermeabilizzazione rimandano inoltre al concetto stesso di desertificazione, definito dalla UNCCD come un processo di «degrado delle terre, attribuibile a varie cause, fra le quali variazioni climatiche ed attività umane»; infine il modello urbano richiede una quantità di risorse sproporzionata rispetto alla capacità produttiva e rigenerativa del territorio. Desertificazione e urbanizzazione risultano dunque essere processi correlati, in quanto il secondo è tra le possibili cause del primo e l’urbanizzazione, al pari di fenomeni come l’erosione, la salinizzazione, la siccità, può condurre il suolo ad una condizione di “sterilità funzionale”, cioè ad uno stato di degrado irreversibile che ne compromette le possibilità d’uso e il comportamento naturale. In Italia in particolare, «l’estendersi del processo di desertificazione è in diretto rapporto con la crisi dei centri urbani storici che, a un assetto tradizionale del paesaggio costituito da sistemi abitativi a forte compenetrazione naturale e a basso consumo di risorse, sostituisce un modello basato sula cementificazione massiccia, il dispendio energetico e l’inquinamento ambientale». Il risultato sono dei “deserti urbani” inospitali tanto quanto quelli sabbiosi, da attraversare senza sostare, perché insieme alla natura l’espansione urbana divora anche gli spazi di incontro e relazione, provocando una desertificazione relazionale, oltre che fisica.
Proprio in relazione ai centri urbani storici, il presente contributo propone una approccio puntuale e sistemico per la ri-naturalizzazione di aree urbane in cui la disconnessione dal sistema naturale circostante impatta più che altrove e dove le attuali strategie di infrastruttura verde difficilmente trovano applicazione per vincoli morfologici. In assonanza con l’associazione città-deserto, la trasformazione sistematica dei vuoti urbani (in particolare delle corti interne tipiche del tessuto storico di molte città italiane) si presenta come un sistema di giardini-oasi. Oasi, infatti, «non sono le coltivazioni, o un tipo di paesaggio, ma l’insieme di tutte le componenti ambientali e architettoniche frutto di una sapiente organizzazione dello spazio»
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