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    Un convegno a Bologna per il centenario di Mario Lodi

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    Il contributo introduce al volume edito nel 2022 esplicitando le ragioni del Convegno in occasione del centenario della nascita di Mario Lodi, lo straordinario maestro elementare noto come autore di numerosi volumi e di scritti di narrativa per l’infanzia, alcuni realizzati insieme ai suoi alunni, come il celebre Cipì. Lodi è stato soprattutto un importante protagonista del rinnovamento scolastico del secondo Novecento, la cui eredità è viva ancor oggi. Il volume esplora alcuni aspetti di questa eredità sul piano storico-educativo, pedagogico e didattico, in un’ottica multidisciplinare. È la stessa prospettiva utilizzata per impostare il convegno organizzato dal Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna il 25 ottobre 2022, di cui si presentano qui gli atti

    Risolvere i problemi. Strategie cognitive e competenze relazionali

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    Risolvere i problemi. Strategie cognitive e competenze relazional

    Congiuntivo e indicativo: modelli e indicazioni delle grammatiche per le scuole

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    Questo contributo è dedicato alla trattazione del congiuntivo e dell’alternanza modale in dieci grammatiche per la scuola secondaria di I grado1; può essere interessante osservare come si pronunciano i libri di testo riguardo a tratti dell’italiano neostandard, com’è il caso dell’indicativo pro congiuntivo, in quanto è noto che la scuola esercita una funzione di prestigio nella trasmissione di modelli di lingua (Ammon 2003; Serianni 2007)

    I meccanismi di coesione testuale nei manuali scolastici della scuola secondaria di secondo grado: alcune riflessioni per la didattica della comprensione

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    Il lavoro analizza la trattazione dei meccanismi di coesione testuale in cinque manuali di grammatica italiana adottati nelle classi del biennio della scuola secondaria di secondo grado. L’analisi tenta di mettere in luce i principali punti critici e di forza nella esposizione degli argomenti relativi alla coesione, con particolare riferimento alla didattica della comprensione del testo scritto. Ciò che emerge è che, nonostante tutte le grammatiche didattiche consultate dedichino uno spazio più o meno ampio ai vari aspetti della testualità, non tutte riservano la stessa attenzione ai meccanismi di coesione sia in termini quantitativi che qualitativi. Nella maggior parte dei testi analizzati, le sezioni sulla coesione sono scarne e in alcuni casi non prive di problemi formali e contenutistici. I principali problemi emersi riguardano la prevalenza di focus sulla produzione rispetto alla lettura e comprensione, una scarsa presenza di testi e esercizi volti a stimolare il ragionamento induttivo, il rigore e la correttezza delle definizioni date, la chiarezza dell’esposizione, la coerenza dell’esposizione con gli esempi riportati, l’efficacia degli esempi stessi e degli elementi paratestuali e grafico-visivi. Lo scopo ultimo del lavoro è fornire agli/alle insegnanti stimoli e strumenti per analizzare, selezionare e integrare le grammatiche scolastiche per una efficace didattica della comprensione.The work analyzes the treatment of textual cohesion mechanisms in five Italian grammar textbooks adopted in the first two years of some Italian upper secondary school classes. The analysis aims to highlight the main strengths and weaknesses in the presentation of topics related to cohesion, with particular reference to the teaching of reading comprehension of written texts. What emerges is that, despite all the consulted educational grammars dedicating more or less space to various aspects of textuality, not all of them give the same attention to cohesion mechanisms in both quantitative and qualitative terms. In most of the analyzed texts, the sections on cohesion are scanty, and in some cases, they are not without formal and content-related problems. The main issues that have emerged concern the prevalence of focus on production rather than reading and comprehension, a limited presence of texts and exercises aimed at stimulating inductive reasoning, the rigor and correctness of the definitions provided, the clarity of the presentation, the coherence of the presentation with the examples given, the effectiveness of the examples themselves, and the paratextual and graphic-visual elements. The ultimate goal of the work is to provide teachers with stimuli and tools to analyze, select, and integrate school grammars for effective teaching of comprehension

    Educazione è/e Natura in Mario Lodi

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    Educazione e/è Natura in Mario Lodi è il titolo scelto per questo contributo perché il rapporto con la natura, con il mondo contadino, con i materiali naturali è centrale nella sua proposta. Il suo interesse in merito al tema è evidente. Il suo interesse in merito al tema è evidente già da alcuni dei testi per bambini che ha avuto l’opportunità di pubblicare e di vedere diventare famosi. La forte connessione per lui tra l’educazione e la natura è comprensibile anche dalla ricorrenza con cui, nei suoi diari, i dialoghi hanno a che fare con i contesti, i materiali, con gli elementi di natura

    Apprendere la storia secondo Mario Lodi

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    Il convegno organizzato dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna per ricordare il Maestro Mario Lodi a cento anni dalla sua nascita (Piàdena, 17 febbraio 1922), realizzato nell’ambito della diciannovesima edizione della “Festa internazionale della storia” , ha rappresentato un'occasione di riflessione culturale, storica e pedagogica sul fervore esperienziale, nutrito di confronti, di storie collettive e di innovazione didattica, che ha contraddistinto la vita della scuola democratica italiana degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta del secolo scorso, di cui il Movimento di Cooperazione Educativa è stato un promotore e indiscusso protagonista; una riflessione che ci induce ad affermare che in quel periodo c’era davvero speranza se questo accadeva al Vho . Ed ora? Ben lungi dal proporre visioni retrospettive e nostalgiche; le considerazioni che seguono porranno l’attenzione sulle modalità e sui contenuti dell’insegnamento e sull'apprendimento della storia secondo Mario Lodi, affinché da tali esperienze si possa – e si debba – attingere per proseguire nelle indagini e sperimentazioni sulla didattica della storia, ambito di studio e di applicazione essenziale e vitale e non ancella, come ancora spesso viene considerata, della disciplina storiografica. Mario Lodi è stato un Maestro che ha saputo guidare, accompagnare e spianare il sentiero dei propri percorsi con passione, stimolando nei colleghi e negli scolari l’ardore per la conquista della conoscenza attraverso l’agire quotidiano con attività che hanno saputo coinvolgere tutti i soggetti del territorio. É noto che ancor oggi quella della compartecipazione è una delle grandi sfide che le istituzioni devono affrontare in ogni progetto culturale. Come afferma Jacques Le Goff nell’introduzione al volume di Marc Bloch “Apologia della storia”, la storia è una scienza che «più di ogni altra deve muovere, progredire; non può fermarsi»; lo storico deve essere «un marciatore, fedele al suo dovere d'esplorazione e d'avventura» . Mario Lodi presenta molte delle qualità dell’azione e del saper guardare avanti proprie dello storico: è anche a lui che le nuove generazioni di futuri maestre e maestri devono saper guardare per raccoglierne il testimone, perché il maestro è un artigiano che affianca il suo allievo nel processo di crescita e formazione; che con la sua passione stimola l'alunno; perché alla base di ogni apprendimento c'è la motivazione che scaturisce dall'empatia e dal coinvolgimento che il “maestro artigiano” sa suscitare

    Tecnologie per trasformare la didattica : Mario Lodi e il giornale "A&B Adulti e bambini"

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    Il capitolo presenta l'esperienza del giornale "A&B Adulti e bambini", un progetto che ha consentito democraticamente di dare voce ai più piccoli in un dialogo tra adulti e bambini di tante scuole e istituzioni educative in Italia e nel mondo. Dall'esperienza di questo giornale e dalla ricchezza di attività che ne sono scaturite, emerge una riflessione su cosa possa significare oggi il giornale (scolastico o non) come attività da proporre nelle scuole, grazie anche alle nuove tecnologie e alla didattica attiva. Insegnanti ed educatori sono chiamati a (ri)proporre il giornale come strumento di dialogo, confronto, ricerca, impegno, gemellaggio, per promuovere nei bambini e ragazzi creatività e partecipazione attiva.This chapter presents the experience of the 'A&B Adults and Children' journal, a project that has democratically given voice to the youngest children in a dialogue between adults and children from many schools and educational institutions in Italy and around the world. From the experience of this journal and the wealth of activities that have resulted, a reflection emerges on what the journal (school or otherwise) can mean today as an activity to be proposed in schools, thanks also to new technologies and active teaching. Teachers and educators are called upon to (re)propose the journal as a tool for dialogue, comparison, research, commitment, twinning, to promote creativity and active participation in children and young people

    Mario Lodi e Margherita Zoebeli. Un rapporto all'insegna dell'innovazione nella concretezza dell'agire educativo

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    Questo saggio analizza, attraverso una documentazione in parte inedita, la rete di contatti che favorirono il primo approccio di Mario Lodi al Movimento di Cooperazione Educativa, e di conseguenza la sua partecipazione alle iniziative organizzate presso il Villaggio Italo-Svizzero di Rimini a partire dai primi anni Cinquanta. Si evidenzia inoltre il punto d’incontro del loro impegno educativo nella capacità di tradurre istanze progettuali in realizzazioni concrete e operative, come testimoniano le motivazioni alla base dell’attribuzione ad entrambi, insieme a Paulo Freire, della laurea honoris causa in Pedagogia presso l’Università di Bologna nel gennaio del 1989

    Mario Lodi e l'impegno per l'educazione alla pace, oggi, in un mondo globale

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    L'impegno di Mario Lodi per l'educazione alla pace. La conoscenza del lavoro di Mario Lodi, invita a lasciarsi interrogare dal passato chiedendo alle nuove generazioni di continuare a discutere delle sfide che la società pone loro davanti. Potrebbe essere utile presentare proposte che li pongano nella condizione di imparare a liberarsi da catene, paure e orpelli, creati spesso dagli adulti. Come accompagnarli, dunque, a raggiungere i loro sogni di pace, giustizia, libertà, sostenibilità, equità e solidarietà? I bambini sono molto più presenti di quello che possiamo immaginare, basterebbe solo lasciarsi contaminare dalle loro domande attuando un processo di insegnamento- apprendimento dialogico, attivo e riflessivo. Si tratta di un impegno educativo che invoca, ancora oggi, il contributo di giovani maestre e maestri
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