1,721,049 research outputs found

    L'amicizia

    No full text
    In ragione della centralità che i rapporti di amicizia risultano rivestire nella fase adolescenziale, per il ruolo che il gruppo dei pari spesso ha nel favorire il distacco dalle figure genitoriali e nel divenire punto di riferimento per la definizione di valori cui ispirarsi, il capitolo dedicato alle relazioni si apre con l’analisi dei rapporti amicali, per proseguire nella trattazione degli aspetti legati alle relazioni sentimentali anch’esse da considerarsi quale esperienza dell’emergere di nuovi bisogni affettivi. Sin dalle parole che i 172 adolescenti coinvolti nei focus group hanno associato al maschile e al femminile e scritte sui post-it, l’amicizia viene menzionata spontaneamente da ragazzi e ragazze. Essa, però, non viene equamente distribuita sulle sagome femminile e maschile: infatti è ricondotta esclusivamente ai maschi. In piena coerenza con il dato generale di una evidente non sovrapponibilità delle caratteristiche associate a femmine e maschi, le parole connesse alle relazioni amicali non compaiono sulla sagoma femminile, fatta eccezione per simpatiche attribuita alle femmine da due soli ragazzi. Nel corso di diversi focus group i ragazzi dibattono sul tema “amicizia”, come evoluzione di discorsi partiti da altre tematiche o su suggerimento dei moderatori, dimostrando nel confrontarsi tra loro notevole interesse e coinvolgimento. Proprio dall’analisi di quanto emerso dai dibattiti interni ai diversi gruppi si evidenzia come il tema sia stato sviluppato secondo due accezioni principali. 1) Amicizia fra maschi e amicizia fra femmine. Questa accezione è stata affrontata concentrandosi principalmente sulle differenze nel modo di essere amici di maschi e femmine. 2) Amicizia tra femmine e maschi. In questo caso il confronto si è sviluppato attorno a una questione centrale: esiste o può esistere l’amicizia tra maschi e femmine? A partire da tali interrogativi, in alcuni gruppi la riflessione si è spinta a considerare le differenze tra rapporti amicali e rapporti sentimentali/sessuali

    La polarizzazione al maschile e al femminile tra ipervalorizzazione e svalutazione.

    No full text
    Dopo aver messo in luce la presenza di - importanti benché timidi - “punti di rottura”, rispetto ai contenuti espressi in forma ripetuta e consensuale, e la capacità di certi gruppi di adolescenti, specie se caratterizzati dalla compresenza maschile e femminile, di sviluppare riflessioni critiche e dare spazio al pluralizzarsi dei punti vista, resta ancora necessario riferirsi a quei risultati della ricerca esposta nel volume, Femmine e maschi nei discorsi tra compagni di classe, che mostrano con frequenza aspetti di forte differenziazione e polarizzazione nelle rappresentazioni e nelle esperienze descritte dell’essere maschi e dell’essere femmine. Differenze che si mostrano per lo più non sovrapponibili, complementari, in antitesi, e che, va detto in fase di bilanci, ci parlano anche di disequilibri. Differenze che non sono state intese in modo neutro o secondo la dimensione della pariteticità, ma sono state disposte piuttosto in forma gerarchica, delineando e distinguendo, in termini sessuati, ciò che è migliore o peggiore. Come evidenziato in altri contributi del volume, numerosi focus group mostrano le ragazze orientate a volgere uno sguardo ambivalente verso se stesse e verso le proprie pari, in quanto donne: sguardo che a volte risulta ipervalorizzante, e molte altre volte invece fortemente svalutante. Nelle affermazioni di molte ragazze le due tendenze possono anche essere compresenti, susseguirsi, mescolarsi e confondersi, giungendo, a nostro avviso, però, non già a rendere lo spessore della complessità di un medesimo soggetto, anche evidenziandone le possibili contraddizioni interne, ma piuttosto a sminuirne anche gli aspetti positivi

    Contrapposti e complementari? Il femminile e il maschile nel confronto tra ragazzi e ragazze.

    No full text
    Nel contributo sono analizzate le caratteristiche in prevalenza attribuite da ragazze e ragazzi di scuole secondarie superiori dell’Emilia-Romagna, ascoltati all’interno di 19 focus group, realizzati tra fine 2010 e inizio 2011, all’essere femmine e all’essere maschi. Partendo da parole associate a “femmina” e “maschio”, e poi scritte dai partecipanti su post-it, le conversazioni sono state sviluppate al fine di comprenderne significati e rappresentazioni sottostanti. Cosa è stato, in buona sostanza, analizzato? Anzitutto le rappresentazioni, spesso stereotipate e dunque piuttosto rigide e semplificatorie, che emergono alla richiesta di individuare pochi aggettivi o definizioni da associare al femminile e al maschile. E poi i discorsi di approfondimento, in cui le stesse rappresentazioni possono essere chiarite nei loro contenuti non immediatamente evidenti e, dunque, confermate per come ci sono apparse nell’evidenza dei lemmi scritti sui post-it, oppure disconosciute, svelate in più risvolti e implicazioni, decostruite, ampliate, messe in discussione, contraddette o rafforzate nella ripetizione. La riflessione su idee preconcette, omologate, che attingono i propri contenuti dalle rappresentazioni di senso comune, nei discorsi di ragazze e ragazzi, potrebbero alternarsi a idee divergenti; potrebbero dar luogo a processi di revisione critica o, talvolta, anche alla rottura degli schemi più diffusi, come al loro reiterarsi rafforzato proprio dalla condivisione di gruppo. Dunque, il contributo analizza i contenuti messi in campo dai partecipanti, i processi attivatisi nel confronto tra pari, entro il contesto per loro noto e familiare della classe, con le compagne, con i compagni. Cerca di descrivere come, nelle parole di ragazzi e ragazze, rappresentazioni ed esperienze personali si connettano tra loro; di rintracciare l’eventuale emergere di “punti di rottura” rispetto alle rappresentazioni diffuse e ripetute entro i gruppi stessi; e, ancora, di cogliere quanti e quali bisogni e disponibilità di conferma o cambiamento degli schemi siano espressi nel confronto

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

    Full text link
    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

    Full text link
    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

    Full text link
    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Stem cell therapy for human liver cirrhosis: a cautious analysis of the results

    No full text
    End-stage liver disease, and in particular human liver cirrhosis, represents a worldwide health problem. Currently, liver transplant is the only effective treatment, but it is affected by many problems, including relative lack of donors, operative damage, risk of rejection, and high costs. Stem cell therapy is very attractive in this setting because it has the potential to help tissue regeneration while providing minimally invasive procedures and few complications. Only a few clinical studies on the administration of bone marrow-derived stem cells to cirrhotic patients have been published up to now. Although preliminary results seem to be encouraging, the number of treated patients is too small and the study design not completely appropriate to demonstrate safety and efficacy of stem cell therapy in liver cirrhosis. Well designed, randomized, controlled studies are needed to confirm preliminary results and eventually clear doubts

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

    Full text link
    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods
    corecore