1,721,041 research outputs found

    La competenza culturale degli infermieri e la percezione della soddisfazione delle cure dei pazienti stranieri

    Get PDF
    Background Operatori sanitari e pazienti vivono parte del processo di sviluppo sociale e culturale nel mondo. La competenza culturale si verifica quando gli operatori sanitari lavorano in modo efficace nel rispetto e nel contesto culturale del paziente. La qualità dell'assistenza e la relazione infermiere-paziente migliorano quando i professionisti comprendono i valori, le credenze e i modi di vita del paziente. Obiettivi La finalità di questa ricerca di tipo descrittivo è di valutare la competenza culturale degli infermieri attraverso la percezione dei pazienti e la loro soddisfazione per le cure ricevute, nonché l’autopercezione della propria competenza culturale da parte degli infermieri. Metodi Lo studio descrittivo è stato effettuato presso l’Azienda AUSL Roma 2 (ex-Roma B): Distretto n.3 e Presidio Ospedaliero Sandro Pertini, e l'Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma, dal marzo 2017 al febbraio 2018. Gli strumenti di raccolta dati sono la Cultural Competence Assessment Tool per gli infermieri e la Scala delle Competenze Culturali Infermieristiche per i pazienti. Risultati Lo studio ha coinvolto 192 infermieri e 148 pazienti provenienti da 37 nazioni. L'età media dei professionisti è stata di 46,2 ± 7,9 anni e l'età media dei pazienti è stata di 35 ± 11 anni. La maggior parte degli infermieri (77,6%) e dei pazienti (85,8%) erano donne. Gli infermieri hanno avuto un'esperienza lavorativa media di 21,4 ± 8,8 anni. Il 65,1% del campione di infermieri non ha mai seguito alcun tipo di corso sulla multiculturalità. I dati emersi evidenziano: un punteggio medio complessivo di competenza culturale degli infermieri di 4,19 (DS=0,57; range=2,75-5,71); è emersa una associazione tra livello di competenza culturale percepita e livello di soddisfazione delle cure dei pazienti appartenenti al gruppo del territorio (Chi quadro di Pearson=22,904; p<0,001). Il 41,7% degli infermieri non si considera ‘né competente né incompetente’. Conclusioni I risultati di questa indagine mostrano che, nonostante gli infermieri abbiano un livello di competenza culturale accettabile e la maggior parte dei pazienti, soprattutto del territorio, siano soddisfatti per la qualità delle cure ricevute, vi sia la necessità di acquisire maggiore formazione specifica. Inoltre, il sentirsi ‘diverso’ continua ad essere percepito come un marchio, in cui molte persone non vogliono più rispecchiarsi per non subire discriminazioni. La competenza culturale non deve essere impiegata solo per la cura degli immigrati o delle minoranze etniche, ma anche in incontri con tutte le tipologie di pazienti

    Gli statuti del Teatro Carcere in Italia: compagnie, repertori, drammaturgie

    Get PDF
    La ricerca prende avvio dall'idea di proporre una lettura del fenomeno del Teatro Carcere in Italia e dei suoi statuti fondativi. A seguito di una ricostruzione storica e di una restituzione delle principali riflessioni teoriche sul teatro sociale e sul teatro recluso, si portano alla luce le caratteristiche e le peculiarità del Teatro Carcere inteso come teatro tout court. Risulta evidente che esiste una stratigrafia complessa del fenomeno, all'interno della quale coesistono livelli di maturità artistica e di istituzionalizzazione distanti, tale da rendere impossibile una ricostruzione lineare delle sue origini, del suo sviluppo e del suo attuale stato. Sotto la dicitura Teatro Carcere viene compresa infatti una costellazione di iniziative molto diverse tra loro, sia per modalità processuali che per obiettivi programmatici. Il presente studio si basa sulla considerazione che il Teatro Carcere non è descrivibile come genere o essere sommariamente considerato come uno degli ambiti del teatro sociale, ma che può essere indagato come teatro svolto con attori non professionisti. Considerare il teatro nato negli istituti penitenziari come un teatro di dilettanti libera dall'interpretazione di un fatto artistico alla stregua di un intervento che abbia a che fare con l'intrattenimento o la risocializzazione dei detenuti, e di riportare il discorso su un piano prettamente teatrale. Metodologicamente, consente di prendere in analisi esperienze anche strutturalmente e stilisticamente eterogenee sulla base di criteri definiti, come la creazione di gruppi o compagnie intorno alla figura del regista, l'uso di determinati repertori o di modalità drammaturgiche alternative, senza forzarle all'interno di uno schema predefinito. Leggere il fenomeno nella sua complessità ha significato effettuare in primo luogo una ricognizione delle attività in carcere sul territorio, attraverso una mappatura delle esperienze di cui si dà conto nel corso della trattazione. Oltre al contatto diretto avuto con diverse realtà di Teatro Carcere, è stato seguito regolarmente il lavoro di due casi di studio, la Compagnia Fort Apache Cinema Teatro diretta da Valentina Esposito e Jubilo, gruppo guidato da Diego Pileggi, dei quali si sono approfondite soprattutto le strategie pedagogiche, intese come metodi di trasmissione delle competenze attoriali

    Orazio Costa regista. Dalla Compagnia dell’Accademia al Piccolo di Roma (1939-1954). Fonti e documenti dal suo archivio

    Get PDF
    Queste ricerche ricostruiscono le regie realizzate da Orazio Costa nell'arco temporale che va dalla formazione della Compagnia dell’Accademia al fallimento del Piccolo di Roma, attraverso i documenti e le fonti dell’archivio. Questo periodo è stato indagato senza tralasciare l’importanza dell’apprendistato alla Scuola di Recitazione “Eleonora Duse” e all'Accademia d’Arte Drammatica di Roma, passando per l’esperienza formativa con Copeau e le assistenze alla regia, che hanno portato alla firma del primo lavoro registico di Costa

    Considerazioni di sanità pubblica dall'esperienza trentennale del Poliambulatorio Caritas

    No full text
    Evoluzione delle caratteristiche epidemiologiche della popolazione migrante che ha afferito al Poliamabulatorio Caritas di Roma dal 1986 ad ogg

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

    Get PDF
    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

    Get PDF
    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

    Get PDF
    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
    corecore