1,721,128 research outputs found
Bollo circolare su anfora a fondo piatto dal Museo di Ripatransone (AP)
Sono di S. Forti le pp. 280-284, di S.M. Marengo le pp. 284-28
Olio e pesce in epoca romana nell'alto e medio Adriatico
Per un esame della produzione olearia e ittico-conserviera nell’Alto e Medio Adriatico si è scelto di tenere distinti i due ambiti di ricerca e di articolare ciascuno di essi per aree geografiche, date le significative differenze che emergono dall’analisi dei dati disponibili: si partirà dalle coste dell’Alto Adriatico italiano (Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia) (M.S. Busana) per passare poi a quelle istriane (Slovenia e Croazia) (C. D'Incà) e infine scendere al settore del Medio Adriatico (Marche) (S. Forti), previlegiando talora confini legati più a unità fisiografiche che di tipo amministrativo.
Per ciascuno dei casi regionali considerati, si è proceduto alla rassegna della documentazione archeologica antica, tenendo in considerazione anche il contesto geomorfologico e ambientale, nonché l’eventuale continuità delle attestazioni produttive nel tempo
I risultati delle terapie
Scopo di questa lezione è fornire un quadro delle terapie oggi in uso per il trattamento dell’acufene e i risultati riportati in letteratura. Le terapie per l’acufene posso essere suddivise in sei grandi categorie: terapie sonore, farmacologiche, chirurgiche e psicologiche; inoltre esistono terapie non convenzionali e basate sulla stimolazione celebrale. Quasi tutte le terapie ottengono risultati in particolari sottogruppi di pazienti, ma tutt’oggi non sono ancora chiare le variabili discriminatorie tra questi pazienti. Anche gli scopi ce si prefiggono le terapie sono diversi: per esempio le terapie chirurgiche e farmacologiche vogliono eliminare l’acufene, invece le terapie sonore e psicologiche vogliono portare il paziente a convivere serenamente con esso. L’eliminazione dell’acufene si ottiene solo quando la causa è meccanica e risolvibile, altrimenti i risultati sono solo temporanei. Tuttavia l’abitudine all’acufene e il benessere psicologico permettono una buona convivenza con esso, purtroppo le terapie che portano questi vantaggi richiedono tempi lunghi. Anche i trattamenti farmacologici possono essere utili, ma è difficile quantificare la componente placebo nei loro risultati. Nuovi trattamenti sono la stimolazione magnetica transcranica e la stimolazione elettrica della corteccia uditiva; i primi risultati sembrano essere promettenti
Epidemiology of Down syndrome
In literature the ratio of Down Syndrome (DS) newborns is usually 1:1,000. A lot of papers relate none differences about geographical distribution or differences for race. Instead there are many researches about the epidemiology of DS in different countries.
Aim of this research is to make an up-to-date picture about the distribution of DS people.
A meta-analysis was performed in pubmed by the keywords: Down Syndrome, epidemiology, ratio, newborn, prevalence, mortality. Moreover we analysed the data of the European of Congenital Anomalies and Twins (EUROCAT) and the data of the International Clearinghouse for Birth Defect Monitoring System (ICBDMS).
The newborn ratio is correlated with the laws and the customs about abortion: for example in Ireland and in United Arab Emirates the prevalence of DS is higher than in France. Moreover the choice of abortion is different around the world: in Australia the ratio of abortion is lower than in USA.
In the period 2001-2005, the ratio of newborn with DS in Europe was between 3:10,000 and 26:10,000. The trend of this ratio was decreasing or constant during the time because of the recourse to abortion, only in Canada the trend is creasing.
Also the risk of a DS pregnancy changes with race: infants of Hispanic mothers, compared with infants of non-Hispanic white mothers, had a significantly higher birth prevalence of DS.
It is very important that every countries create a registry for controlling the prevalence of DS people in order to give them the suitable resources and structures
Inconscio e critica. Il mutamento di funzione della psicoanalisi nella Scuola di Francoforte
La ricerca indaga le forme e i percorsi dell’integrazione della psicoanalisi nella teoria sociale critica elaborata dalla “scuola” di Francoforte nelle sue diverse stagioni. Sebbene sussistano, tra i diversi autori considerati, differenze sostanziali nella concezione della teoria e del suo rapporto con la prassi, si riscontra cionondimeno una linea di continuità, incardinata nella comune esigenza di dotare l’analisi dei fenomeni politici e sociali di un’immagine teorica dell’attore sociale attenta alla sua costituzione psichica e ai rapporti tra dimensione cosciente e dimensione inconscia.
Il fallimento della rivoluzione in Occidente e la conseguente crisi prognostica e strategica del marxismo inducono Max Horkheimer a formulare un programma di ricerca sulle cause della disposizione alla subordinazione autoritaria nelle diverse classi sociali, e in particolare nella classe lavoratrice. Erich Fromm compie i passi più rilevanti in direzione di una sociopsicologia delle adesioni ideologiche e del comportamento politico delle classi, ricorrendo al concetto psicoanalitico di «carattere» e ipotizzando il «carattere sadomasochistico» come forma tipica dell’epoca borghese e in particolare della fase post-liberale di concentrazione monopolistica.
L’avvento del capitalismo monopolistico di Stato costringe tuttavia a rivedere l’impostazione iniziale, e a trarre anche sul piano psicologico le conseguenze della marginalizzazione dell’individuo come agente economico. Si fa strada, così, la tesi di una “crisi dell’individuo”, che si traduce in un aggiramento della famiglia come agenzia di mediazione tra individuo e società e dell’interiorizzazione come elemento necessario della socializzazione.
La Dialettica dell’illuminismo segna un significativo mutamento di paradigma, e avvia il tentativo di ricercare le origini della realtà politica contemporanea nella “preistoria” del processo di civilizzazione, attraverso un concetto allargato di Aufklärung. L’impiego del repertorio psicoanalitico passa dalla caratterologia all’idea della civiltà come rinuncia pulsionale.
In una ideale risposta all’opera di Horkheimer e Adorno, Marcuse tenta di storicizzare i connotati repressivi della civiltà umana, distinguendo la forma naturale del principio di realtà dalla forma storica del «principio di prestazione». Si profila, in tal modo, la possibilità di una civilizzazione “erotica”, improntata a criteri di «razionalità libidica».
L’opera di Habermas contesta l’intenzione totalizzante della «critica della ragione strumentale». La razionalità si articola in una pluralità di dimensioni, e la vita del genere umano in una pluralità di «interessi», tra i quali figura un interesse all’emancipazione e all’autoriflessione, di cui la psicoanalisi rappresenta l’esempio scientifico eminente. La psicoanalisi continua a occupare un ruolo di rilievo anche nella Teoria dell’agire comunicativo, nella quale figura come ausilio empirico di una rinnovata teoria critica del tardocapitalismo. La teoria dell’interiorizzazione assunta dalla prima generazione nel quadro della problematica dell’autorità è superata in direzione di una maggiore centralità del tema del narcisismo.
Axel Honneth prosegue e intensifica il dialogo tra Teoria critica e psicoanalisi, e in particolare con la teoria postfreudiana delle «relazioni oggettuali, invocate (assieme all’interazionismo simbolico) come base empirica della tesi di una genesi relazionale del Sé, dell’analisi della «grammatica dei conflitti sociali» e della condizione del soggetto nell’epoca “postmoderna” (interpretabili almeno in parte secondo schemi di simbiosi e de-fusione appresi nella prima infanzia)
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
VTMR, a new speech audiometry test with verbal tasks and motor responses
Objectives: The aim of this study was to design a complementary speech audiometry test using verbal tasks and motor responses (VTMR) to assess the ability of a subject to understand and perform simple motor tasks with 3-dimensional objects, to describe its construction, and to show the preliminary results of a pilot study on the Italian version of the test.
Methods: The items used in the test setting included 1 base, 1 hammer, 1 wooden structure with 4 sticks, and 5 rings of different colors and 20 lists with 5 verbal tasks per list. The VTMR test and bisyllabic speech audiometry were evaluated in normal-hearing subjects with and without cognitive impairment and in subjects with sensorineural hearing loss.
Results: All normal-hearing subjects without cognitive impairment performed the VTMR tasks (100%) correctly at 35 dB sound pressure level. In subjects with sensorineural hearing loss, the percentage of correct answers was significantly higher for the VTMR test than for bisyllabic speech audiometry above 50 dB sound pressure level. This percentage was higher for the VTMR also in normal-hearing subjects with poor cognitive skills.
Conclusions: The VTMR might make it easier to check patients’ ability to understand verbal commands than does traditional speech audiometry, in particular in those patients with poor test-taking skills
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