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    Kidney involvement in patients with primary hyperparathyroidism: an update on clinical and molecular aspects

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    Primary hyperparathyroidism (PHPT) is the third most common endocrine disease. Kidney is a target of both chronic elevated PTH and calcium in PHPT. The classic PHPT complications of symptomatic kidney stones and nephrocalcinosis have become rare and the PHPT current presentation is asymptomatic with uncertain and long lasting progression. Nonetheless, the routinely use of imaging and of biochemical determinations have revealed the frequent occurrence of asymptomatic kidney stones, hypercalciuria and reduced kidney function in asymptomatic PHPT patients. Though the pathogenesis is far to be elucidated, PHPT is associated with reduced renal function, in terms of estimated glomerular filtration rate, and related increased morbidity and mortality. In the last decade, the effort of the Kidney Disease: Improving Global Outcomes (KDIGO) panel of experts highlighted that even mild reduction of kidney function is associated with increased risk of cardiovascular disease. These considerations provided the basis for the Fourth Workshop recommendations of a more extensive diagnostic workout about kidney features and of wider criteria for parathyroid surgery including asymptomatic kidney disease. Moreover, kidney involvement in PHPT is likely to be affected by variants of genes coding the key molecules regulating the calcium and ions renal handling; these features might have clinical relevance and should be considered both during diagnostic workout and follow up. Finally, the effects of parathyroid surgery and of medical treatment on kidney involvement of PHPT are reviewed

    Immunohistochemical study of subepidermal connective of molluscan integument

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    Sections of integument from gastropod, bivalve and cephalopod species were studied immunohistochemically to determine reactivity to antibody against the type I-like collagen from Sepia cartilage and antibodies against components of the extracellular matrix (ECM) of vertebrate connective tissue: type I, III, IV, V, and VI collagens, laminin, nidogen and heparan sulphate. All samples exhibited similar reactivities to the antibodies, although differences in the intensity and localization of the immunostaining were found that were clearly correlated with between-species differences in integumental ultrastructure. These findings indicate that the composition of the integumental ECM is similar in the three classes of molluscs examined and that several types of collagen are present. However molluscan subepidermal connective tissue differs from the ECM of vertebrate dermis: molluscan integumental ECM contains collagens similar to type I, V and VI collagens but has no type III-similar collagen. Furthermore molecules similar to the type IV collagen, laminin, nidogen and heparan sulphate of vertebrates were present ubiquitously in molluscan basement membrane, confirming the statement that the structure and composition of basement membrane have remained constant throughout the evolution of all animal phyla

    Sistema penale e "sicurezza pubblica" : le riforme del 2009

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    Il volume, curato da Stefano Corbetta (magistrato del Tribunale di Milano), Angela Della Bella e Gian Luigi Gatta (ricercatori di Diritto penale nell’Università degli Studi di Milano), si pone l’obiettivo di fornire una guida nella lettura delle novità in materia di diritto penale, processuale penale e penitenziario, apportate da due provvedimenti in materia di sicurezza pubblica: la legge 15 luglio 2009 n. 94 e il d.l. 23 febbraio 2009 n. 11 (conv., con modif., nella l. 23 aprile 2009 n. 38). Come evidenziato nell’ampia introduzione dei proff. Emilio Dolcini e Giorgio Marinucci (ordinari di Diritto penale nell’Università degli Studi di Milano), tali nuovi provvedimenti, sotto l’etichetta della ‘sicurezza pubblica’, disciplinano i fenomeni più eterogenei (l’immigrazione clandestina, la criminalità da strada, la criminalità organizzata, la circolazione stradale, etc.), nel dichiarato intento di placare il sentimento di insicurezza collettiva, diffuso specialmente tra gli strati più deboli della collettività. Il volume, redatto in sinergia da magistrati, avvocati e ricercatori universitari, è suddiviso in tre parti: diritto penale sostanziale, diritto penale processuale e diritto penitenziario. Quanto alla parte del diritto penale sostanziale, quella interessata dal maggior numero di modifiche, i curatori - per agevolare una lettura altrimenti non facile dei nuovi provvedimenti – hanno scelto di illustrare le numerosissime novità seguendo l’ordine in cui compaiono nel codice penale e, poi, nella legislazione speciale. Nella parte generale del codice, le novità riguardano, tra l’altro, l’introduzione di nuove circostanze aggravanti comuni, la previsione di nuovi limiti delle pene pecuniarie ed un nuovo criterio di ragguaglio tra pena detentiva e pena pecuniaria. Quanto alla parte speciale del codice, oltre all’introduzione di un cospicuo numero di circostanze aggravanti speciali per i delitti contro la persona e il patrimonio, assume particolare rilievo la reintroduzione del delitto di oltraggio a pubblico ufficiale e la previsione di nuove figure di reato, tra cui ad esempio l’art. 612 bis c.p. in materia di atti persecutori (il c.d. stalking). Nella legislazione complementare, le novità di maggior rilievo riguardano la disciplina penale dell’immigrazione: si pensi all’introduzione del reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato (c.d. reato di immigrazione clandestina), nonché alle significative modifiche delle norme relative all’inosservanza dell’ordine di espulsione, al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, alla cessione di immobili allo straniero clandestino. Altre novità, oggetto di puntuale commento, riguardano poi le disposizioni penali del codice della strada e le disposizioni penali in materia di armi, nonché la disciplina delle misura di prevenzione. Nella seconda parte, dedicata al diritto processuale penale, si segnala il nuovo procedimento speciale avanti al giudice di pace, finalizzato precipuamente ad assicurare un rapido accertamento del nuovo reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato, attribuito appunto alla competenza di questo giudice. Tra le altre novità, vengono poi in rilievo l’introduzione di nuove ipotesi di arresto obbligatorio e facoltativo in flagranza di reato; l’ampliamento dei poteri del Procuratore nazionale antimafia. Quanto al diritto penitenziario, le modifiche oggetto di commento hanno riguardato innanzitutto l’art. 4 bis o.p., disposizione che limita l’accesso alle misure alternative per gli autori dei reati della criminalità organizzata e di altri reati di grave allarme sociale: la disposizione è stata completamente ‘ristrutturata’ e prevede ora, relativamente all’accesso alle misure alternative per gli autori dei reati sessuali, che questo sia subordinato all’osservazione della personalità condotto in istituto per almeno un anno. Rilevanti poi le modifiche in materia di regime detentivo speciale ex art. 41 bis o.p.: oltre ad un deciso allungamento dei termini di durata del regime e all’ulteriore inasprimento delle restrizioni imposte sui detenuti, la novella ha modificato la competenza sui reclami avverso i provvedimenti ministeriali di applicazione e proroga del regime speciale, ora assegnata al Tribunale di sorveglianza di Roma. Il volume è completato da un’appendice che contiene i testi dei provvedimenti commentati, la lettera del Presidente della Repubblica in occasione della promulgazione della l. n. 94/2009, nonché i pareri del CSM. I contributi sono di Marco Alma – magistrato del Tribunale di Milano –, Aurelio Barazzetta – magistrato del Tribunale di Milano – , Giorgio Barbuto – magistrato del Tribunale di Milano – , Angelo Caputo – magistrato Ufficio del Massimario presso la Corte di cassazione – , Stefano Corbetta – magistrato del Tribunale di Milano – , Maria Francesca Cortesi – ricercatore di procedura penale presso l’Università degli Studi di Cagliari - , Angela Della Bella – avvocato e ricercatore di diritto penitenziario presso l’Università degli Studi di Milano - , Tommaso Epidendio – magistrato del Tribunale di Milano – , Gian Luigi Gatta – avvocato e ricercatore di diritto penale presso l’Università degli Studi di Milano - , Simone Luerti – magistrato del Tribunale di Milano –, Ilio Mannucci Pacini – magistrato del Tribunale di Milano –, Roberto Pasella – avvocato e ricercatore di diritto penale presso l’Università degli Studi di Milano - , Guido Piffer – magistrato del Tribunale di Milano –, Luca Pistorelli – magistrato Ufficio del Massimario presso la Corte di cassazione – , Marco Scoletta – avvocato e ricercatore di diritto penale presso l’Università degli Studi di Milano -, Sara Turchetti – avvocato e dottoranda di ricerca in diritto penale presso l’Università di Torino

    SWAT - Software Analysis Toolchain

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    Toolchain per l'analisi e l'ottimizzazione degli aspetti non funzionali del software di applicazioni embedded, con particolaer riferimento al tempo di esecuzione ed al consumo di potenza

    Epigenetic Alterations in Parathyroid Cancers

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    Parathyroid cancers (PCas) are rare malignancies representing approximately 0.005% of all cancers. PCas are a rare cause of primary hyperparathyroidism, which is the third most common endocrine disease, mainly related to parathyroid benign tumors. About 90% of PCas are hormonally active hypersecreting parathormone (PTH); consequently patients present with complications of severe hypercalcemia. Pre-operative diagnosis is often difficult due to clinical features shared with benign parathyroid lesions. Surgery provides the current best chance of cure, though persistent or recurrent disease occurs in about 50% of patients with PCas. Somatic inactivating mutations of CDC73/HRPT2 gene, encoding parafibromin, are the most frequent genetic anomalies occurring in PCas. Recently, the aberrant DNA methylation signature and microRNA expression profile have been identified in PCas, providing evidence that parathyroid malignancies are distinct entities from parathyroid benign lesions, showing an epigenetic signature resembling some embryonic aspects. The present paper reviews data about epigenetic alterations in PCas, up to now limited to DNA methylation, chromatin regulators and microRNA profile

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    MicroRNAs in parathyroid physiopathology

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    Parathyroid glands regulate calcium homeostasis through synthesis and secretion of parathormone (PTH). They sense the extracellular calcium concentration through the G-protein coupled calcium sensing receptor (CASR) and release PTH in order to preserve calcium concentration in the physiological range. Tumors of the parathyroid glands are common endocrine neoplasia associated with primary or secondary/tertiary hyperparathyroidisms. Small non-coding RNAs are regulators of gene expression able to modulate hormone synthesis, hormone release and endocrine cell proliferation. In this scenario, microRNA (miRNA) expression profiles have been investigated in parathyroid tumors, while miRNAs are involved in hypocalcemia and uremia-induced PTH release from normal parathyroid cells. Here we reviewed data about the role of miRNAs in the regulation of: 1) PTH synthesis and secretion; 2) CASR expression; 3) parathyroid cell tumorigenesis. Though studies about miRNAs in parathyroid gland pathophysiology are limited, they contribute in elucidating regulatory pathways involved in PTH release and parathyroid cell tumorigenesis
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