148 research outputs found

    Condemi S. (2001 ) - L'étude des restes humains fossiles de La Chaise - Abris Bourgeois-Delaunay

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    Debénath André. Condemi S. (2001 ) - L'étude des restes humains fossiles de La Chaise - Abris Bourgeois-Delaunay. In: Bulletin de la Société préhistorique française, tome 99, n°2, 2002. pp. 391-392

    Tuscan Women, Italian Women Work, Identity and Citizenship 1861-1926

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    This is an introductory essay to the catalogue of the exhibition 'Lessico Femminile. le donne tra impegno e talento 1861-1926', Florence, Galleria degli Uffizi, Galleria d'arte Moderna, Sala del Fiorino, 7 March- 26 May 2019, for which the author was scientific consultant. The essay analyses, through primary sources and historiographical debate, the role of Tuscan and Italian women in the process of national unification. Their political commitment and their role in the world of work, especially in the field of creative activities, as well as in mutual and popular associations. The essay was also published in an Italian language volume

    Preterm delivery and premature rupture of membranes after conization in 80 women. Preliminary data.

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    Minerva Ginecol. 2008 Aug;60(4):295-8. Preterm delivery and premature rupture of membranes after conization in 80 women. Preliminary data. Patrelli TS, Anfuso S, Vandi F, Valitutto S, Migliore M, Salvati MA, De Ioris A, Condemi V, Fadda GM, Bacchi Modena A, Nardelli GB. SourceDepartment of Obstetrics, Gynecology and Neonatology, University of Parma, Parma, Italy. [email protected] Abstract AIM: Cervical intraepithelial neoplasia is most frequently in young women in reproductive age. Cold knife conization, laser ablation, laser conization and large loop excision are conservative methods of treatment to remove the transformation zone and preserve the cervical function. Previous studies have shown conflicting results on the outcomes of pregnancy following these therapies that might increase the risk of preterm delivery. The purpose of this study was to evaluate the outcome of pregnancy after conization and its role as predictive risk factor. METHODS: A retrospective study was performed. The study group comprised 80 women who had a conization and that had a subsequent singleton pregnancy. Variables considered includes maternal excision date, surgery procedure, previous surgery treatments, time interval between excisional procedure and subsequent pregnancy; duration and week of pregnancy, mode of delivery, histological grading (no cervical intraepithelial neoplasia [CIN], CIN 1, CIN 2-3) and cone excised depth. RESULTS: In group study 45 women underwent loop electrosurgical excision procedure (LEEP) conization, 32 cold knife conization and 3 laser CO2. The authors found 11 cases of cone tissue depth1 cm. Eight preterm delivery have been reported to data: 5 between 28 and 34 weeks, 2 lower than 28 weeks and 1 between 34 and 37 weeks. CONCLUSION: In these preliminary data the percentage of preterm birth appears as 10% and in range 6-15% evaluated for women not submitted to excisional procedure

    Dalla morte alla vita: ossa umane, rituali funerari, aspetti culturali e sociali della popolazione epipaleolitica di Taforalt (Marocco, 11-12000 BP).

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    Lo studio delle pratiche funerarie preistoriche si avvale in genere della documentazione dei contesti di rinvenimento ottenuta durante lo scavo. Può però accadere che per interessanti contesti funerari scavati nel passato questa documentazione non sia, o non sia più, disponibile. Ciò si è verificato per la necropoli iberomaurusiana della Grotte des Pigeons di Taforalt (11-12000 BP, Marocco), costituita da 28 sepolture multiple, scavata negli anni ’50 da J. Roche. Di quegli antichi scavi rimane tuttavia la ricca collezione osteologica umana (Institut de Paléonthologie Humaine, Parigi), che ha costituito una feconda fonte documentaria per indagare le pratiche funerarie degli Iberomaurusiani di Taforalt. Sulla base del contenuto di ogni sepoltura, ricostruito grazie al numero di tomba riportato sui reperti, e della distribuzione delle modificazioni intenzionali delle ossa (colorazione con ocra rossa e tracce di interventi peri e post mortem), si è ottenuto il quadro di un’area sepolcrale costituita da sepolture primarie e secondarie, spesso contestuali, di circa 40 individui adulti e adolescenti e di numerosi bambini. Oltre a pratiche di trattamento del cadavere e di manipolazione di ossa successiva alla decomposizione, alcune lesioni ossee suggeriscono, pur non in modo univoco o inequivocabile, casi di violenza peri mortem e cannibalismo (Mariotti et al., 2009; Belcastro et al., 2010). Recentemente, l’Abbé J. Roche ha ritrovato e ci ha gentilmente fornito alcuni rilievi e foto di scavo riguardanti alcune delle tombe da lui scavate, materiale che pensavamo perduto per sempre. Ci è stato così possibile confermare le ipotesi precedentemente proposte ed arricchire il quadro già delineato grazie all’analisi di ulteriori elementi (posizione del defunto, presenza di corna di bovidi, ecc.). Nel presente lavoro, partendo dai dati più concreti e oggettivi (ossa umane e rilievi di scavo), si intende proporre prima una ricostruzione dei comportamenti e poi una loro possibile interpretazione, prendendo spunto anche dalla comparazione con altre civiltà del passato o da paralleli etnografici allo scopo di ottenere qualche informazione sulla società, la cultura e le credenze della popolazione inumata a Taforalt. Si è evidenziato un complesso di comportamenti funerari a carattere rituale, e quindi probabilmente rispondenti a precise concezioni della vita e della morte, e funzionali allo stabilirsi e al mantenersi di una compiuta identità di gruppo
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