234 research outputs found

    Le imprese con connotazione etica

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    La tesi analizza il rapporto tra etica e impresa nella prospettiva di individuare e di studiare le reciproche interferenze tra i due concetti e di verificare i termini di configurabilità tra le stesse nel nostro ordinamento di imprese a connotazione etica. Per far ciò, si esaminano in modo trasversale istituti presenti nel nostro ordinamento che evidenziano ipotesi di incidenza dell’etica nell’esercizio di iniziative economiche a carattere imprenditoriale. Nel primo capitolo, dopo aver indagato le differenti posizioni della dottrina sul ruolo che può essere riconosciuto alle regole etiche nella disciplina dell’esercizio di attività economiche, sono oggetto di esame la liceità dell’introduzione di precetti etici e la compatibilità degli stessi con le regole dell’impresa e delle società. Accolta l’impostazione che ritiene ammissibile un’armonizzazione tra etica e impresa, attuata su base volontaria, si valuta l’ammissibilità di imprese con connotazione etica e, scelta la soluzione in senso affermativo, si indaga l’esistenza di un modello unitario ovvero di una pluralità di schemi distinti. Si identificano poi gli strumenti offerti dal diritto positivo italiano e quelli ulteriori che consentono di orientare in senso etico l’iniziativa economica. Nel secondo capitolo, si verifica se e in che modo è possibile conformare lo schema organizzativo concretamente adottato dall’imprenditore con il sistema valoriale dal medesimo scelto. Ne emerge un quadro in cui l’adozione di regole etiche non comporta “conseguenze univoche”, ma produce effetti diversi a seconda che l’impresa sia esercitata in forma individuale o collettiva e a seconda dell’effettivo punto di incidenza dell’etica rispetto al modello tipizzato. Possono, infatti, aversi imprese con connotazione etica rispetto all’oggetto, alla struttura ovvero al metodo di gestione. Nel terzo capitolo si trae spunto dall’esperienza di alcune imprese (o tipologie di imprese), per varie ragioni definibili “etiche” e operanti nel mercato bancario e finanziario, al fine di appurare come in dette ipotesi l’etica ha concretamente improntato l’iniziativa. Nella parte conclusiva si esamina l’impresa sociale ritenendo che la stessa esprime una fattispecie normativa di impresa con connotazione etica e che il legislatore, nel disciplinarla, abbia recepito criteri etici rendendoli non derogabili. Dal confronto tra questa fattispecie e le ipotesi (precedentemente esaminate) di assunzione volontaria di principi moralmente condivisi nell’esercizio di un’attività di impresa, e in altri termini tra l’imporre ex lege scelte non meramente egoistiche e il demandare all’autonomia negoziale e statutaria il compito di connotare in senso etico l’impresa, si evidenzia che il ricorso alla seconda alternativa evita sia condizionamenti esterni, anche di tipo politico, sia eccessive e controproducenti rigidità del modello

    La caduta di Icaro: Su spazi e forme in Geografie di Anedda.

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    A partire dal dialogo tra arte, ambienti raffigurati e scrittura nelle prose di Geografie, il saggio indaga i dispositivi formali adottati da Anedda nella rappresentazione degli spazi. Vengono prese in analisi le strategie narrative utilizzate per scardinare la dialettica tra spazio umano, risultato di una stratificazione temporale e culturale, e paesaggio indipendente dalla presenza umana: questa postura antiantropocentrica, insieme con gli elementi formali che ne derivano, fanno reagire l’opera di Anedda con la linea darwiniano-leopardiana che, nel Novecento, arriva fino a Italo Calvino.   English title: \u27The Fall of Icarus. On spaces and forms in Anedda\u27s Geografie\u27 Starting from the dialogue between art, depicted environments and writing in the prose of Geografie, this essay investigates the formal devices adopted by Anedda in representing spaces. The essay analyzes the narrative strategies used to unhinge the dialectic between human space, as a result of temporal and cultural stratification, and landscape, as a space independent from human presence: this anti-anthropocentric posture, together with the formal elements that derive from it, make Anedda\u27s work react with the Darwinian-Leopardian line that, in the twentieth century, reaches an author like Italo Calvino.

    «Geografie». La scrittura come esercizio

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    Il saggio propone una riflessione intorno al lavoro poetico di Anedda mettendone in evidenza alcune delle matrici concettuali e delle soluzioni espressive che permettono di interpretare l’esperienza dell’autrice come forma di meditazione intorno alla temporalità. Per mostrare come si articoli questo «esercizio» dell’esposizione al tempo si prende in esame in particolare il libro Geografie.   Writing as Exercise This essay offers a reflection on Anedda\u27s poetic work, highlighting some of her probable conceptual matrices and some of her main expressive solutions. The analysis delves on her recent book “Geografie”, and brings to the conclusion that the author\u27s experience is related to the tradition of meditation on temporality

    Soglie dell\u27impermanenza: Lo spazio etico della poesia di Antonella Anedda

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    The article focuses on the relevance of space in Antonella Anedda\u27s work, understood as an experience of openness to reality and history, as well as loss of protection and guarantees. It is then highlighted how the author\u27s poetics of space can be usefully placed in dialogue with Benjamin\u27s reflection in the Passages on "threshold experiences". Subsequently, the article aims to show the peculiarity of the reception by Anedda of the German-speaking poet Paul Celan, in an ethical rather than an aesthetic or merely existential key, starting precisely from a proximity regarding the relationship between the poetic word and "threshold words", between silence and the need to speak (and testify), in both authors

    L'identità, la morte, l'ago della memoria. Salva con nome di Antonella Anedda

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    Il saggio analizza e commenta la raccolta di poesie di Antonella Anedda "Salva con nome", con riferimenti intertestuali ad altre opere in versi e in prosa della stessa autrice. Individua puntuali caratteri di stile e i nuclei fondamentali della sua poetica, in particolare il significato della memoria, il rapporto con i morti, l'importanza dei gesti di cura, l'influenza delle radici geografiche e culturali.The essay analyzes and comments on the collection of poems by Antonella Anedda "Salva con nome", with intertextual references to other works in verse and prose by the same author. The essay identifies the core nuclei of Anedda's poetics, in particular the meaning of memory, the relationship with dead or desappeared beloved, the importance of gestures, the influence of geographic and cultural roots

    «Onzi tandu naro una limba mia»: Aspetti, temi e problemi della poesia in «limba» di Antonella Anedda

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    L’articolo si propone di analizzare la produzione in lingua sarda di Antonella Anedda. A partire dalla raccolta Dal balcone del corpo si mettono in evidenza i principali snodi tematici connessi a questa particolare zona creativa della poesia aneddiana, relazionandoli con quelli maggiori presenti anche negli altri libri della poetessa. A conclusione del discorso si propone una interpretazione che indaga i motivi e le implicazioni intertestuali comportate dalla scelta del dialetto sardo, inteso dall’autrice come una lingua “ibrida” che di necessità si relaziona con il proprio vissuto esistenziale.   The article aims to analyze Antonella Anedda\u27s poems in Sardinian language. Starting from the collection Dal balcone del corpo, the article point out the major themes inside Anedda’s works and investigates reasons and intertextual implications involved in the choice of the Sardinian dialect, understood by the author as a "hybrid" language that necessarily relates to one\u27s own existential experience

    Steiner symmetry in the minimization of the first eigenvalue of a fractional eigenvalue problem with indefinite weight

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    Let Ω ⊂ R^N , N ≥ 2, be an open bounded connected set. We consider the fractional weighted eigenvalue problem (−∆)^s u = λρu in Ω with homogeneous Dirichlet boundary condition, where (−∆)^s, s ∈ (0, 1), is the fractional Laplacian operator, λ ∈ R and ρ ∈ L^∞(Ω). We study weak* continuity, convexity and Gateaux differentiability of the map ρ → 1/λ_1(ρ), where λ_1(ρ) is the first positive eigenvalue. Moreover, denoting by G (ρ_0 ) the class of rearrangements of ρ_0 , we prove the existence of a minimizer of λ_1 (ρ) when ρ varies on G (ρ_0 ). Finally, we show that, if Ω is Steiner symmetric, then every minimizer shares the same symmetry

    Spogliare la lingua

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    La scrittura di Antonella Anedda, traduttrice del poeta Philippe Jaccotet, influenzata dal gioco della traduzione e nutrita degli echi delle lingue romanze è confrontata con quella di Ana Blandiana per individuarne le straordinarie geometrie percettive comuni

    Figurate eczema of the forearm in a hairdresser

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    Hairdressers are among high risk professions for occupational skin diseases development, and major attention is usually dedicated to contact allergy. However, infections are behind the corner, and should not be undervalued. We present an emblematic case of tinea incognita, for the iconography, typical history of misdiagnosis, mimicking contact eczema and incongruous treatment with corticosteroids. Actual COVID-19 pandemic restrictive measures caused an additional diagnostic delay, blocking the access to outpatient dermatology service. However, the diagnosis is very simple, when direct microscopic examination is available or grace to selective culture medium disposal. The latter do not require incubation, the dermatophytes growing at room temperature in few days, inducing the change in the medium color. Further identification of the dermatophyte species requires a more experienced mycology laboratory, but it is not essential for the treatment choice

    La vita dei dettagli de Antonella Anedda: diálogo interartes no detalhe

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    Nunca um título foi tão literal. Na sua obra La vita dei dettagli, Antonella Anedda cumpre todas as letras do seu título. Isolando detalhes de obras de arte, a autora dá-lhes vida em registos ecfrásticos que convocam outras obras e artistas, num vasto mundo de referências que constitui o seu Museu Interno, Museu Imaginário, segundo outros. Nesse mundo e museu, encontramos poetas que dialogam com pinturas e artistas gráficos que se apoiam na palavra e na Literatura. Mas não só, também a Crítica e os teorizadores são aqui convocados, fazendo desta obra um texto híbrido a meio caminho entre o ensaio, a prosa poética e o registo de viagem e memórias. Mas nem todos os livros de género misto e transversal têm a particularidade de A vida dos detalhes de Antonella Anedda: o seu contributo único no âmbito dos Estudos Comparados e Interartes e a afirmação da modernidade e singularidade desta poeta italiana.Never a title has been so literal. In her work La vita dei dettagli, Antonella Anedda fulfills all the words of her title. Isolating details of works of art, the author gives them life in ecfrastic records that join other works and artists, in a vast world of references that constitutes her Internal Museum, Imaginary Museum, according to others. In this world and museum, we find poets who dialogue with paintings and graphic artists who support their work on words and Literature. But not only that, Critique and theorists mark also presence here, making this work a hybrid text halfway between the essay, the poetic prose and the recording of travel and memories. But not all books of mixed and transversal genre have the particularity of Anedda's book The life of the details: its unique contribution to the Comparative and Interart Studies and the affirmation of the modernity and singularity of this italian poet
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