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    Reati culturalmente motivati in Brasile: il caso di stupro-non stupro presso gli indios Guaranì (con riflessioni sui matrimoni precoci Rom)

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    SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Il caso - 3. L’iter processuale e gli argomenti. Materialità del fatto ed ermeneutica antropologica - 4. Un nuovo tassello nella cultural expertise: lo strumento della “audizione etnica” (escuta étnica) - 5. Il pluralismo giuridico dialogico e l’affidamento della sanzione alla comunità guaranì - 6. Il ruolo del giudice di fronte a pratiche culturali patriarcali - 7. Dal Brasile all’Europa: spunti di riflessione sui rapporti sessuali di infra-quattordicenni nel matrimonio rom e nella cultura italiana. Culturally motivated crimes in Brazil: the case of rape/non-rape among the Guaranì Indians (with remarks on Roma early marriages) * ABSTRACT: This article describes a culturally motivated crime that came to the attention of a Brazilian court: sexual intercourse with a girl under the age of fourteen in a Guaranì group, indios from the Mata Atlantica. The judge acquitted the accused taking into account the fact that in the Guaranì society a woman becomes an adult with menarche and that sexual initiation is widespread in this culture. The accused had violated the protocol of this initiation, for which he will be sanctioned according to the norms of Guaranì law. The Brazilian case allows for a series of observations on the debate on Roma early marriages that is taking place in Europe, and on the different treatment between sex acts in this context and sex acts between minors under fourteen years old and other teenagers in the majority cultures of Europe

    Mutamenti della forma di governo e integrazione europea. Gli influssi sulle istituzioni e sul formante patriarcale UTAMENTI DELLA FORMA DI GOVERNO E INTEGRAZIONE EUROPEA. GLI INFLUS-SI SULLE ISTITUZIONI E SUL FORMANTE PATRIARCALE.

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    Il saggio si articola in due parti. Nella prima si analizzano gli impatti dell’integrazione europea sugli organi Governo, Parlamento e Presidente della Repubblica e sul sistema dei partiti. Il dato principale che emerge da tale analisi è una tendenza alla europeizzazione delle decisioni politiche, che vede accentuarsi un indirizzo politico europeo. All’interno di tale quadro, gli attori della forma di governo nazionale vedono ridisegnarsi i loro ruoli con esiti diversi a seconda che si adotti una prospettiva interna – in cui il Governo risulta rafforzato – o esterna dalla quale il Governo risulta complessivamente indebolito a causa dei vincoli alla sua capacità di determinazione dell’indirizzo politico. Una seconda parte del saggio si concentra su come l’integrazione europea abbia influito sul formante patriarcale italiano, inteso in due accezioni: patriarcato come gerarchia di una personalità forte al comando e patriarcato come subordinazione sistemica delle donne nella politica. Sul primo versante l’UE ha avuto un impatto ambivalente, da un lato rafforzando la convinzione che serva un leader forte per prendere decisioni rapide, dall’altro proponendo essa stessa una forma di governo che è collegiale. Sul versante dell’inclusione delle donne nelle dinamiche della forma di governo, il ruolo della UE è stato cruciale per mettere in luce alcuni aspetti ancora patriarcali della cultura politica italiana. Il dato principale che emerge da questa seconda parte del saggio è che l’attuale forma di governo costituzionale contiene un interessante esperimento anti-gerarchico che andrebbe capitalizzato anziché sostituito con una versione recente di “patriarcato politico”. Dopo che la Costituzione ha superato secoli di pensiero politico basato sull’idea del Pater patriae, del Leviatano, del Principe, del Sovrano, del Fuhrer, Dux e Caudillo, sostituire la sua forma di governo con un cancellierato, premierato o presidenzialismo sembra un passo indietro rispetto al suo esperimento di una forma di governo basata sulla concertazione
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