163,891 research outputs found
Repliche alle considerazioni sul volume presentato
L'incontro di studio ha avuto ad oggetto la tutela del convivente di fatto, in particolare di quello che presti stabilmente la propria opera nell'impresa del partner, dopo l'emanazione della legge 20 maggio 2016, n. 76. Nell'àmbito dell'incontro di studio è stato presentato il volume di Francesco Rossi "Diritti del convivente. Art. 230 ter", in Commentario del Codice Civile e codici collegati Scialoja-Branca-Galgano, a cura di G. De Nova, Zanichelli Editore, Bologna, 2022
Repliche alle considerazioni sul volume presentato
L'incontro di studio ha avuto ad oggetto la tutela del convivente di fatto, in particolare di quello che presti stabilmente la propria opera nell'impresa del partner, dopo l'emanazione della legge 20 maggio 2016, n. 76. Nell'àmbito dell'incontro di studio è stato presentato il volume di Francesco Rossi "Diritti del convivente. Art. 230 ter", in Commentario del Codice Civile e codici collegati Scialoja-Branca-Galgano, a cura di G. De Nova, Zanichelli Editore, Bologna, 2022
N. M. Karamzin i M. N. Murav'ev
N. M: KARAMZIN E M.N. MURAV'EV. Il capitolo è dedicato ai rapporti di Karamzin, cui è dedicato il libro nel 250° anniversario della nascita, con lo scrittore e uomo di stato M.N. Murav'ev (1757-1807). Se gli ultimi anni hanno visto la crescita autonoma della reputazione di entrambi gli scrittori, l'opinione prevalente è stata a lungo che il più anziano, Murav'ev, sia stato una sorta di patrono del più giovane, mentre recentemente è stataavanzata l'ipotesi che neglia anni 1790, al momento di tornare alla letteatura, questi abbia piuttosto imitato il già famoso Karamzin. Dopo aver messo in luce gli elementi che accomunano i due autori (influenza della massoneria, interesse per la cultura Rococo, "ossessione" per la storia) sulla base di fonti inedite o dimenticate si ricostruiscono i concreti episodi in cui ora l'uno, ora l'altro potè influenzare il collega.KARAMZIN AND M. N. MURAVIEV (Rossi L., Milan, Italy) This chapter investigates the relationship between Karamzin and the writer and state official M. N. Murav’ev (1757–1807). In the last decades, their literary reputation has grown. It is generally assumed that the older patronized the younger, and only recently the idea that in the 1790s it was Murav’ev who admired and imitated Karamzin was put forward. The chapter highlights the similarities (the masonic influence, interest in Rococo culture, “obsession with History”), but also the ultimate autonomy of their works. Relying on unpublished archival materials and forgotten texts, it enlightens some concrete episodes, which suggest the possible mutual influence of the two writers
O beijo amorfista e a patologia do organismo social: monogamia e família nuclear nos papéis do libertário Giovanni Rossi
Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Filosofia e Ciências Humanas. Programa de Pós-Graduação em História.Fundada no final do século XIX no interior do estado do Paraná por imigrantes italianos anarquistas, a Colônia Cecília foi pensada para ser um laboratório social onde as idéias e teorias libertárias pudessem ser colocadas em prática e analisadas cientificamente, sobretudo, as idéias relativas ao amor livre e dissolução da família nuclear defendidas por Giovanni Rossi, idealizador e fundador do núcleo libertário. Crítico dos relacionamentos monogâmicos e da família nuclear, Giovanni Rossi propunha a experimentação de relacionamentos múltiplos e simultâneos, o que denominou de Beijo Amorfista. Para Giovanni Rossi, a poligamia e a poliandria representavam um direito natural, assim como o meio através do qual e família nuclear poderia ser extinta, esta, entendida por Rossi como a mais funesta instituição humana. Nesse sentido, este trabalho tem como objetivo compreender as representações do libertário italiano Giovanni Rossi acerca dos relacionamentos conjugais monogâmicos e da família nuclear no final do século XIX. Foram utilizadas como fontes, sobretudo, suas obras lançadas entre os anos de 1891 e 1895, assim como correspondências endereçadas a amigos e familiares e outros escritos publicados na imprensa libertária da época. Assim sendo, a partir dos papéis de Giovanni Rossi, o presente trabalho aborda as discussões entre anarquismo, família, conjugalidades e amor livre.This study aims to understand the representations of italian Giovanni Rossi libertarian about relationships and marriage monogamous nuclear family in the late nineteenth century. Were used as sources, above all, his works released between the years 1891 and 1895, as well as letters addressed to friends and family and other writings published in newspapers of the time libertarian. Thus, form the papers of Giovanni Rossi, this paper discusses the discussions between anarchism, family, conjugalities and free love
Repliche alle considerazioni sul volume presentato
L'incontro di studio ha avuto ad oggetto la tutela del convivente di fatto, in particolare di quello che presti stabilmente la propria opera nell'impresa del partner, dopo l'emanazione della legge 20 maggio 2016, n. 76. Nell'àmbito dell'incontro di studio è stato presentato il volume di Francesco Rossi "Diritti del convivente. Art. 230 ter", in Commentario del Codice Civile e codici collegati Scialoja-Branca-Galgano, a cura di G. De Nova, Zanichelli Editore, Bologna, 2022
Application of Rossi number for the determination of surface tensiometry of some liquid materials
Rossi number as a physic-chemical “resultant” of chemical and rheological properties of liquid materials
Il coraggio di don Abbondio
Il 2 giugno 1946, la maggioranza degli italiani votava per la Repubblica. La parola “sudditi”, presente per due volte nello Statuto albertino, sarebbe di lì a poco scomparsa, per lasciare spazio ai “cittadini” evocati per ben 33 volte nella Costituzione. La promessa di un agire libero e responsabile, da cittadini e non da sudditi, può dirsi oggi, dopo più di settant'anni, compiuta?
Come già aveva fatto il libro "Sudditi" - pubblicato nel 2012 da IBL Libri, a cura di Nicola Rossi - "Noi e lo Stato" raccoglie esperienze di subalternità all’imperio e all’arbitrio dello Stato. Studiosi, giornalisti e scrittori raccontano di attitudini, prassi e regole che mostrano una sorta di continuità tra il suddito dell'Antico regime e il cittadino dello Stato democratico.
"Noi e lo Stato" non vuole essere una raccolta di lamentele riguardanti la giustizia, il fisco, la tutela della proprietà privata o il fare impresa oggi in Italia. Al contrario, il libro indaga, attraverso le diverse prospettive degli autori, le ragioni di un rapporto asimmetrico e immaturo tra il cittadino e il potere pubblico, a partire da una nostra acerba vocazione alla libertà
Commentario alla legge 24.12.2012 n. 234. Norme generali sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea
Il volume si incentra su un articolato e organico commento articolo per articolo alla legge 24 dicembre 2012, n. 234, «Norme generali sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea», che disciplina il processo di partecipazione dell'Italia alla formazione delle decisioni e alla predisposizione degli atti dell'Unione europea e garantisce l'adempimento degli obblighi e l'esercizio dei poteri derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea. Esso focalizza l’attenzione sul fatto che la legge n. 234 del 2012 risponde all’esigenza di dare attuazione nell’ordinamento italiano alle radicali innovazioni conseguite all’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, non solo sotto il profilo dell’ordinamento giuridico dell’Unione ma anche rispetto al quadro dei rapporti tra Stati membri e Unione europea, con i parlamenti nazionali chiamati a contribuire attivamente al buon funzionamento dell’Unione. Il volume mette in evidenza le significative modifiche che la n. 234 del 2012, che abroga la l. n.11 del 2005 (c.d. legge Buttiglione), apporta alle modalità di intervento del Parlamento, del Governo, delle regioni e degli enti locali sia nella formazione degli atti e delle politiche UE (fase ascendente) che nell’adempimento degli obblighi UE (fase discendente), nel contesto delle più attuali linee evolutive del diritto dell’Unione europea.
I singoli commenti sono opera dei dottori e dottorandi di ricerca del Dottorato di ricerca in Diritto dell’Unione europea delle Università di Ferrara e Bologna e sono coordinati dai professori Luigi Costato e Lucia Serena Rossi
Prefazione
Cosa sappiamo dell’efficacia delle politiche per lo sviluppo del Mezzogiorno? Hanno raggiunto gli obiettivi che si proponevano? Ci sono stati degli effetti collaterali negativi?
Negli ultimi venticinque anni il progresso della scienza economica e la disponibilità di nuovi dati hanno consentito di passare da una generica aspettativa alla misurazione rigorosa degli effetti degli aiuti al Meridione. Siamo ora in grado di verificare, con metodologie statistiche rigorose, se i trasferimenti monetari abbiano effettivamente contribuito a sollevare le sorti del Sud.
Quello che emerge dalla lettura di questo libro è che l’evidenza a favore di tali interventi è scarsa, ed è più deludente di quella desumibile da politiche simili messe in atto negli altri Paesi.
Come scrive Nicola Rossi nella sua prefazione, «il pamphlet di Accetturo e de Blasio è, per certi versi e giustamente, financo impietoso nel segnalare l’inefficacia delle politiche di sviluppo territoriale. Non uno degli strumenti messi in campo dalla politica regionale dell’ultimo quarto di secolo viene in qualche senso e in qualche misura risparmiato dal lavoro puntuale dei due economisti»
- …
