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I processi penali delegati del Consiglio dei Dieci. Tra amministrazione della giustizia e controllo del territorio veneto (secoli XVI-XVIII)
La giustizia penale delegata in Terraferma di una importante magistratura venezian
Market Segmentation and Dynamic Analysis of Sparkling Wine Purchases in Italy
Market Segmentation and Dynamic Analysis
of Sparkling Wine Purchases in Italy
Francesca Bassi a, Fulvia Pennoni b and Luca Rossetto c
Abstract
The Italian market of sparkling wines increases as volume and assortment (such as brands,
appellations, typologies) mainly because of sparkling Prosecco consumption. We investigate
the repeated purchase behavior of sparkling wines in two years within the supermarket
channel through scanner data collected from a consumer panel. We propose a Hidden
Markov Model to analyze these data, assuming an unobservable process to capture consum-
ers’ preferences and allowing us to consider purchases sparsity over time. We consider multi-
variate responses defining types of purchases, namely price, appellation, and sugar content.
Customers’ covariates influence the initial and transition probabilities of the latent process.
We identify five market segments, and we track their evolution over time. One segment
includes Prosecco-oriented consumers, and we show that loyalty to Prosecco changes strongly
over time according to the region of residence, income, and family type. The findings improve
the understanding of the market and may provide evidence to design successful marketing
strategies
Tra vicoli e osterie della città: marginalità, militari e popolani. Tre casi emblematici
Una città disvelata, la Vicenza asburgica, percorrendo i meandri inesplorati della documentazione giudiziaria. Alla ricerca, innanzitutto, di personaggi indistinti, in attesa di essere individuati e riportati al di fuori delle secche del passato, inseguendoli attraverso le tracce esili, ma indelebili, da loro lasciate nel calpestio assordante della storia
Lo storico delle istituzioni e le fonti giudiziarie del Veneto asburgico. Una riflessione
International audienc
Ordo est ordinem non servare: l'azione della Commissione militare in Este nel Veneto asburgico del post '48
La vicenda personale, giudiziaria, e successivamente finanche storiografica, di Francesco Tenan, detto Pipon, originario di Guarda Veneta, sulle sponde rodigine del fiume Po, condannato a morte e fucilato dalla temutissima Commissione Militare in Este nell’ottobre del 1852, risulta un case study di grande interesse per cercare di mettere a fuoco un fenomeno più generale di repressione della criminalità comune in una condizione di emergenza quale fu quella in cui si vennero a trovare le autorità austriache in una parte delle Province Venete all’indomani degli sconvolgimenti del 1848. Una situazione in cui, a seguito di una crescente preoccupazione di fronte al manifestarsi in primis di casi di furti pericolosi e di rapine nella Bassa Padovana e nel Polesine (ma pure nel Mantovano), per circa un quinquennio le misure ordinarie di polizia e di intervento delle istituzioni giudiziarie civili cedettero il passo, in modo non incontrastato, all’azione dei militari, sia per ciò che concerneva il controllo preventivo del territorio, sia, soprattutto, per ciò che riguardava appunto l’attività repressiva dei tribunali, mettendo così in discussione anche consolidate condotte processuali poste fino ad allora in essere da parte dei malviventi perseguiti per tentare di rendere quanto più inefficace possibile l’impegno profuso dalle autorità asburgiche indirizzato alla conservazione degli equilibri sociali e dei valori culturali predominanti
Il colera nel Veneto asburgico tra paralisi istituzionale e provvedimenti emergenziali (1835-1837)
La prima volta nella storia in cui il colera, il cosiddetto ‘‘morbo asiatico’’, si affacciò in territorio veneto fu nell’autunno del 1835. A quell’epoca gli ex domini della Serenissima erano stabilmente tornati, oramai da un ventennio, sotto il controllo degli Asburgo. Eppure, l’improvviso avvicendamento ai vertici dell’impero, avvenuto pochi mesi prima, nel marzo dello stesso anno, aveva condotto ad una paralisi del funzionamento dei gangli fondamentali del potere centrale viennese con una conseguente ricaduta nei rapporti tra la capitale e le diverse articolazioni istituzionali periferiche che da essa dipendevano. Dunque, nonostante non si fosse completamente all’oscuro degli effetti catastrofici che una veloce ed incontrollata diffusione della malattia avrebbe potuto produrre (taluni riferimenti normativi erano già stati approntati dal 1817 ed aggiornati proprio nell’ottobre del 1835), l’onere dell’adozione e dell’applicazione dei necessari provvedimenti emergenziali per scongiurare tale eventualità ricadde per lo più, in maniera autonoma, sugli organismi esecutivi del Regno e, nello specifico, su quelli facenti capo al governo lagunare
Il ruolo della vittima nello scenario della giustizia penale internazionale: aspetti giuridici, politici e sociali
Il commissario distrettuale: funzionario dell'Impero nelle Province Venete asburgiche (1819-1848). Un profilo di ricerca
Il commissario distrettuale nel Veneto asburgico. Un funzionario dell'Impero tra mediazione politica e controllo sociale (1819-1848)
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