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Mobilità sostenibile e strategie di gestione e rinnovo dei parchi veicolari, il caso del trasporto pubblico locale
A fronte del crescente livello di attenzione che una parte rilevante della domanda di mobilità oggi rivolge al sempre più centrale contesto internazionale – segnatamente la crisi energetica, le questioni ambientali e la volatilità dei prezzi di materie prime e carburanti – il presente lavoro mira a svolgere considerazioni e individuare ipotesi consistenti in merito all’evoluzione futura del parco veicolare nazionale.
A tale processo evolutivo contribuiscono numerosi soggetti: le istituzioni pubbliche, i costruttori di autoveicoli, i ricercatori, l'industria petrolifera, i cittadini, e – non ultime – le componenti più rilevanti della domanda di mobilità che con le loro scelte circa il ricambio del parco veicolare sono in grado di orientare significativamente le caratteristiche del parco nazionale e dell’offerta dell’industria automobilistica.
L’obiettivo dell’analisi è costituito dall’individuazione e dalla comprensione di quali siano le dinamiche legate alla crescente centralità dei temi energetici e ambientali che intervengono nel processo decisionale di composizione e sviluppo delle flotte veicolari. Per giungere a tale risultato è stato adottato un approccio che – a partire dall’individuazione dei decisori strategici in materia di rinnovo dei parchi veicolari in grado di influenzare le dinamiche di mercato – consentisse di fornire una chiave di lettura delle prospettive di sviluppo del mercato con particolare attenzione alle soluzioni innovative.
Dal punto di vista metodologico, volendo procedere all’analisi di una situazione complessa e ricca di variabili, il lavoro tende a perseguire l'integrazione di conoscenze, riferimenti e metodologie di analisi afferenti a diversi ambiti (economico, statistico, sociologico, psicologico, ambientale) al fine di ottenere una lettura quanto più articolata e comprensiva del fenomeno in esame e delle sue implicazioni.
Il lavoro si articola, a partire dalla definizione della natura del problema e delle diverse sfaccettature che ne definiscono l’ambito di influenza, in due fasi rappresentate a) dall’individuazione delle principali categorie di decisori in materia di dinamiche evolutive del parco veicolare e dei principali driver di scelta, e b), da un’indagine mirata rivolta ad interlocutori privilegiati focalizzata sulle specifiche discriminanti delle strategie di sviluppo e riconversione dei parchi.
Tra i risultati attesi dell’analisi assume un ruolo centrale la comprensione delle sensibilità specifiche e delle dinamiche di reazione degli attori rispetto alle problematiche economiche, sociali e ambientali, e alle opportunità e le soluzioni alternative offerte dall’ innovazione tecnologica
Proposta di uno schema di definizione di una gerarchia infrastrutturale a servizio dei processi decisionali pubblici
La compresenza di obiettivi di differente portata nell’ambito delle politiche infrastrutturali di un territorio, nonché di differenti categorie di portatori di interesse, genera inevitabilmente per il decisore pubblico il problema della definizione delle priorità di intervento.
La competitività di una regione come la Lombardia si giocherà negli anni a venire anche sulla capacità di gestire in modo efficiente i collegamenti con il resto del mondo, dell’Europa in particolare. La Lombardia è senza dubbio un’area nevralgica per lo sviluppo delle reti infrastrutturali europee, sia per la sua posizione geografica, sia per l’importanza che essa riveste a livello continentale; per mantenere un ruolo di primaria importanza nel contesto europeo ed internazionale la regione dovrà garantire il completamento sul proprio territorio di un sistema infrastrutturale di collegamento internazionale, ma anche di un sistema interno di accessibilità alle grandi reti da parte delle aree marginali.
Nel presente paper viene elaborato uno schema per la definizione di una gerarchia infrastrutturale, attraverso l’utilizzo della metodologia multicriteria, a supporto dei processi decisionali pubblici. Tale schema viene applicato alle componenti fondanti della programmazione regionale in Lombardia in materia di infrastrutture di trasporto, con lo scopo di definire ed evidenziare gli elementi critici con cui il decisore deve confrontarsi, e di fornire uno strumento di supporto per l’analisi ed il superamento di tali criticità.
Il punto di partenza del processo di definizione della gerarchia degli interventi infrastrutturali è costituito dalla selezione di un elenco di interventi prioritari, definito sulla base dei principali strumenti programmatori utilizzati. A tale elenco si applica uno schema valutativo, sviluppato in criteri e sottocriteri, che descrive le priorità in tema infrastrutturale espresse da diversi gruppi di interesse. La valutazione delle diverse infrastrutture in funzione dello schema descritto, ed il processo di ponderazione sviluppato dalle diverse categorie di stakeholder delineano le priorità in termini di sviluppo infrastrutturale per ciascun gruppo, fornendo un supporto decisionale che tiene conto delle diverse istanze esistenti sul territorio
Analisi delle implicazioni dell'applicazione dell'emission trading scheme al trasporto aereo
Al fine di valutare il contributo che il settore del trasporto aereo potrebbe offrire all’efficace
perseguimento, su scala europea, degli obiettivi del Protocollo di Kyoto, il presente lavoro intende
analizzare le caratteristiche del sistema di emissions trading e le implicazioni della sua futura estensione
al settore del trasporto aereo. Il lavoro richiama le dinamiche che hanno informato il processo europeo di
codecisione volto alla modifica della Direttiva ETS 2003/87/CE, per poi focalizzarsi sulla valutazione
degli impatti che potranno prodursi, con specifico riferimento al quadro nazionale italiano, a seguito
dell’applicazione del meccanismo agli operatori aerei.
In particolare, si evidenziano le criticità associate al funzionamento del sistema, essenzialmente
riconducibili alla necessità di conciliare il carattere internazionale dell’attività del trasporto aereo con il
ruolo oggi assunto dagli Stati Membri quali effettivi garanti del rispetto degli obiettivi ambientali. Più
specificamente, il lavoro si articola a partire dall’analisi dei criteri che sono stati individuati per
l’attribuzione delle responsabilità di gestione del sistema ETS, sottolineando quegli elementi che,
attraverso l’estensione all’aviazione, ne accresceranno il “carattere comunitario”, ridimensionando le
competenze nazionali a favore di una maggior centralità delle istituzioni europee. Quindi, nell’intento di
fornire un ordine di grandezza dei costi che l’estensione del sistema all’aviazione produrrà, si procede con
la stima del contributo alle emissioni di gas serra prodotte dal trasporto aereo italiano, esaminandone le
peculiarità a partire dall’osservazione e dall’analisi diretta di singoli dati specifici del settore
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Le politiche fiscali sui veicoli in Europa. Suggerimenti per incentivare le auto elettriche in Italia
L’articolo descrive brevemente le politiche fiscali riguardanti i veicoli in 29 paesi europei. Oggetto di indagine sono l’I.V.A., le imposte di registrazione, i sussidi all’acquisto e le imposte sulla circolazione. Si è, innanzitutto, cercato di enucleare i principali fattori considerati nella predisposizione delle misure fiscali ed effettuare una comparazione tra i paesi. Successivamente, sono state calcolate le imposte complessive che in ciascun paese si applicano a due modelli rappresentativi delle auto elettriche e termiche: la Tesla Model 3 e la Toyota Corolla. In questo modo si è ottenuta una stima del differenziale di costo tra le due auto, tenuto conto del prezzo di acquisto, delle imposte e dei sussidi applicati. Infine, si è effettuato un confronto tra la competitività relativa delle automobili elettriche e la loro penetrazione nei diversi mercati nazionali. L’analisi e l’esercizio svolto indicano che c’è una elevata correlazione tra politiche fiscali incentivanti e livello di penetrazione delle auto elettriche. I paesi con elevati livelli di penetrazione delle automobili elettriche si possono individuare due principali tipologie: a) paesi che applicano una imposizione pesante sulle automobili con motori a combustione interna legando le imposte di registrazione e di circolazione alle emissioni di CO2 al momento dell’utilizzo; e b) paesi che sussidiano in modo significativo l’acquisto di automobili elettriche. Alla luce di questi risultati, si propone di rivedere l’imposizione fiscal in Italia: a) ricalibrando le imposte di registrazione conto almeno delle emissioni di CO2; b) rivedere l’imposta di circolazione inserendo elementi relativi alle emissioni di CO2 ed al peso dei veicoli; c) riconsiderare la scelta di sussidiare la gran parte delle automobili, comprese quelle con emissioni di fino al 135 g CO2eq per km
Quali sono gli impatti ambientali dei veicoli elettrici? Parte seconda - Fattori determinanti e suggerimenti per le politiche dei trasporti
In questo articolo discutiamo l’impatto dei principali fattori che influiscono sull’impatto ambientale dei veicoli elettrici. Specificatamente, ci soffermiamo su: il mix elettrico del paese in cui sono costruiti e utilizzati i veicoli, la composizione chimica delle batterie, il riuso e riciclo delle batterie, la dimensione delle batterie installate sui veicoli, la dimensione dei veicoli e la vita utile delle batterie. Infine, esaminiamo il tema di quali politiche dei trasporti potrebbero stimolare i costruttori e gli utilizzatori di veicoli elettrici verso configurazioni degli stessi che comportino il minimo impatto ambientale possibile. A nostro avviso, sarebbe necessario definire un sistema degli incentivi non applicati in maniera uniforme, ma selettiva:
• incentivando l’acquisto di prodotti in paesi che fanno uso di un mix elettrico rinnovabile;
• premiando quei veicoli che installano le batterie a minore impatto ambientale;
• promuovendo il riuso e riciclo delle batterie;
• differenziando gli incentivi per dimensione delle batterie e dei veicoli;
• premiando quei veicoli che sfruttano al massimo la vita utile della batteria, anche quando pongono naturali limitazioni di percorrenza.
Alcune possibili applicazioni di questi suggerimenti sono i seguenti:
• le imposte di registrazione - invece di essere basate prevalentemente sulla cilindrata del motore - potrebbero maggiormente tener conto delle caratteristiche dei veicoli ritenute desiderabili (batterie piccole e leggere, peso del veicolo ridotto, ed emissioni LCA contenute);
• i sussidi all’acquisto potrebbero essere differenziati per tipo\dimensione delle batterie.
• sempre i sussidi all’acquisto potrebbero essere applicati sia ai veicoli nuovi che a quelli usati, incentivando così il maggiore sfruttamento possibile delle batterie;
• le esenzioni da imposte di circolazione potrebbero essere commisurate alle dimensioni delle batterie\veicoli e all’anzianità del veicolo elettrico (per incentivarne la vita utile);
l’accesso privilegiato ai parcheggi o alle ZTL potrebbero essere improntati agli stessi principi
I trasporti in Italia: mercati e politiche
L’uscita del volume “Le infrastrutture in Italia: dotazione, programmazione, realizzazione”, pubblicato recentemente dalla Banca d’Italia, a cura di Fabrizio Balassone e Piero Casadio, è un’ottima occasione per fare il punto sulla politica delle infrastrutture e dei trasporti. ll volume raccoglie una serie di ricerche presentate nel corso di un workshop tenuto a Perugia il 14-15 ottobre 2010 e di un convegno tenutosi a Roma il 28 aprile 2011. Il volume, assai corposo, tocca molti temi tra cui: la relazione tra investimenti pubblici e crescita economica; la dotazione e l'accessibilità delle infrastrutture sul territorio; le risorse finanziarie, pubbliche e private, destinate alle opere pubbliche; le procedure che governano la programmazione e la realizzazione degli investimenti; le reti e i servizi di trasporto. Per gli scopi di questo articolo, pur essendo molti dei contributi presentanti assai rilevanti, prenderemo spunto soprattutto dai lavori inerenti le infrastrutture e le politiche riguardanti il trasporto, sia passeggeri che di merci. Prima di inoltrarci nell’analisi delle diverse modalità è opportuno dotarsi di uno schema concettuale che faccia da guida nel percorsotransport infrastructure, policy transport, rail,
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