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Use of Disease Staging and analysis of untimely admissions in the Abruzzo Region, Italy: implications for clinical management
Studio sulla correlazione clonale tra ceppi di Listeria monocytogenes di origine ambientale e clinica.
Use of Disease Staging and analysis of untimely admissions in the Abruzzo Region, Italy: implications for clinical management.
Ottimizzazione del processo di fumigazione con fosfina.
La disinfestazione dei prodotti agricoli essiccati (frutta secca, cereali, thé, caffè, camomilla, tabacco ecc.), mediante fumigazione con fosfina, rappresenta una pratica ampiamente adoperata. Tale processo è realizzato mediante l’utilizzo di formulati a base di Fosfuro di Magnesio o Fosfuro di Alluminio, in forma di pelletts. Questi formulati, nelle normali condizioni di uso, reagiscono con l’umidità dell’aria, generando fosfina allo stato gassoso, dotata di una elevata azione disinfestante. I pelletts, durante l’esposizione all'aria, sfioriscono generando un sottile residuo polverulento che ostacolando la diffusione dell'umidità atmosferica, rallenta la reazione per la produzione di fosfina. Per questo motivo, dopo il normale periodo di fumigazione di cinque giorni, il residuo polverulento contiene ancora 1-2 % di principio attivo; pertanto il residuo, secondo la normativa vigente, è da considerarsi, tossico e nocivo. Da quanto esposto risulta evidente che l' esaurimento totale del principio attivo in un tempo ragionevole si può ottenere rimescolando continuamente il residuo polverulento. In aggiunta la velocità della produzione di fosfina dipende dalla quantità di acqua presente e dalla temperatura. In sintesi i parametri che consentono di esaurire completamente il principio attivo e di ridurre i tempi di reazione da cinque giorni a due giorni sono : rimescolamento, aggiunta di acqua al principio attivo e suo riscaldamento durante la fase di reazione. E' stato progettato e realizzato un dispositivo che prevede l' impiego dei parametri sopra riportati. Il dispositivo, di facile uso, consente di esaurire in maniera completa il principio attivo e di ridurre il tempo di produzione di fosfina da 5 giorni a 2 giorni. In aggiunta, il dispositivo risulta particolarmente conveniente nelle fumigazioni in periodi freddi
Early unilateral macular sensitivity changes in microperimetry in a case of pituitary adenoma
The value of the MP-1 microperimeter in early diagnosis of pituitary tumours by detection of changes in macular sensitivity is described. A 21-year-old female presented with blurred vision in the right eye. Ophthalmic examination was unremarkable. Static perimetry of the central visual field (30A degrees) was performed by use of a Humphrey automatic perimeter, and the retinal sensitivity of the 12 central degrees was measured by use of the MP-1. Static perimetry revealed a peripheral visual field defect without involvement of the macular region. The MP-1 revealed an important loss of sensitivity (3.4 +/- A 4.8 dB) in the central 12A degrees. Magnetic resonance imaging revealed a pituitary adenoma with sellar and suprasellar extension. Three months after surgical removal, use of the MP-1 revealed complete recovery of the sensitivity (19.28 +/- A 2.5 dB), fixation location, and fixation stability of the right eye. In pituitary tumours, the presence of a sub-clinical form of macular involvement can be demonstrated and followed-up accurately by use of the MP-1
Ottimizzazione del processo di fumigazione con fosfina.
La disinfestazione dei prodotti agricoli essiccati (frutta secca, cereali, thé, caffè, camomilla, tabacco ecc.), mediante fumigazione con fosfina, rappresenta una pratica ampiamente adoperata. Tale processo è realizzato mediante l’utilizzo di formulati a base di Fosfuro di Magnesio o Fosfuro di Alluminio, in forma di pelletts. Questi formulati, nelle normali condizioni di uso, reagiscono con l’umidità dell’aria, generando fosfina allo stato gassoso, dotata di una elevata azione disinfestante. I pelletts, durante l’esposizione all'aria, sfioriscono generando un sottile residuo polverulento che ostacolando la diffusione dell'umidità atmosferica, rallenta la reazione per la produzione di fosfina. Per questo motivo, dopo il normale periodo di fumigazione di cinque giorni, il residuo polverulento contiene ancora 1-2 % di principio attivo; pertanto il residuo, secondo la normativa vigente, è da considerarsi, tossico e nocivo. Da quanto esposto risulta evidente che l' esaurimento totale del principio attivo in un tempo ragionevole si può ottenere rimescolando continuamente il residuo polverulento. In aggiunta la velocità della produzione di fosfina dipende dalla quantità di acqua presente e dalla temperatura. In sintesi i parametri che consentono di esaurire completamente il principio attivo e di ridurre i tempi di reazione da cinque giorni a due giorni sono : rimescolamento, aggiunta di acqua al principio attivo e suo riscaldamento durante la fase di reazione. E' stato progettato e realizzato un dispositivo che prevede l' impiego dei parametri sopra riportati. Il dispositivo, di facile uso, consente di esaurire in maniera completa il principio attivo e di ridurre il tempo di produzione di fosfina da 5 giorni a 2 giorni. In aggiunta, il dispositivo risulta particolarmente conveniente nelle fumigazioni in periodi freddi
Drug prices and value of oncology drugs in Italy
Objective: The main objective of this study was to evaluate the potential role of efficacy data and other information available at the time of price and reimbursement (P&R) decision-making process within the definition of oncology treatment costs in Italy. Methods: The study included all P&R dossiers submitted to the Italian Medicines Agency between July 2015 and December 2017. It prospectively collected the data of the P&R process starting from dossier submission up to the Italian Health Service reimbursement decision. The cost of treatment per patient was estimated using both the list price (“gross cost”) and the confidential net price (“net cost”) of drug packages and applied to the median duration of treatment. A 2-sample stage Heckman decomposition model was used to evaluate the potential role of efficacy data and other information available at the time of P&R decision making on the gross and net cost. Results: A total of 37 oncology drugs related to 58 therapeutic indications were analyzed. The multivariate model showed that the variation of progression-free survival is the only variable predictor statistically associated with treatment cost, but this effect was observed only when confidential net prices were used (P=.026). Conclusions: Considering the perspective of a developed country having a public healthcare service with a central reimbursement negotiation is determined a relevant reduction in the treatment cost purchased by public payers. This is a useful approach to guarantee the affordability of innovative oncology drugs and to contain public expenditures on healthcare. Furthermore, the negotiation of confidential discounts and agreement clauses in managed entry agreements seemed to reward oncology drugs displaying an added therapeutic benefit. © 2021 ISPOR–The Professional Society for Health Economics and Outcomes Researc
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