1,720,976 research outputs found
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
«E se un giorno tu volessi tornare in Italia, informamene immediatamente». L’influsso dell’esperienza padovana nell’organizzazione del sapere in età moderna
uscita del volume prevista e confermata per fine settembre 202
Studenti copisti a Padova fra XIII e XV secolo. Storie, libri, scritture
A partire dai primi decenni del Duecento e in misura crescente sino al XV secolo, quando raggiunge la sua acmé sia in una prospettiva quantitativa che dal punto di vista qualitativo, a Padova si ha una produzione grafica specializzata nella realizzazione di libri universitari, che servono dunque agli studenti che su quegli stessi libri seguono le lezioni e affinano la loro preparazione. Si tratta di una produzione estremamente articolata, per tipologie testuali, scelte grafiche, assetto decorativo, strutture materiali, che nel corso del tempo si modifica, talora arricchendosi, talora semplificandosi.
Al suo interno spicca la presenza di copisti stranieri, di area germanica, o nordica, o provenienti anche dai Paesi Bassi, che, come esplicitamente dichiarano, in Italia studiano (a Padova ma anche a Bologna e Firenze, le quali sono non solo sedi di grandi università, ma anche di Studia generalia degli ordini religiosi mendicanti) e che possono usare un repertorio grafico del tutto lontano da quello proprio dell’Italia centrosettentrionale. Insomma, ad affermare la propria presenza a Padova sono in particolare gli studenti-copisti d’oltralpe, che copiavano da sé e per sé i libri di testo, non potendosi probabilmente permettere di comprarli o di commissionarli, oppure invece sceglievano di scrivere a prezzo per mantenersi agli studi, o addirittura come attività lavorativa vera e propria. Si tratta di scriptores appartenenti in particolare alla natio Germanica, dalle scritture molto spesso dissonanti rispetto al contesto, anche se sono comunque attestati, al contrario, anche scriptores sempre stranieri ma che sono perfettamente aderenti alle mode grafiche dell’Italia del tempo, alle quali si sono convertiti o magari, invece, sono stati educati: sono assai bene mimetizzati, tanto che è difficile riconoscerli solo dall’osservazione dei tratti distintivi delle loro scritture
L'eredità materiale della mobilità: gli stemmi studenteschi
Nonostante le manomissioni operate dai curatori del volume si cerca di spiegare la ratio degli stemmi studenteschi al B
Adultere, ladre e partorienti. I quartieri di correzione dell’Albergo dei poveri di Genova (XVII - XVIII secolo)
Contributo sul funzionamento dei quartieri di correzione dell'Albergo dei poveri
Competizione politica, congiure e violenza. Il principato di Benevento nella prima metà del secolo IX.
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
- …
