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Saper comunicare. I giovani e le nuove tecnologie
Nel testo sono raccolti i risultati di una ricerca condotta per conto dell'Osservatorio regionale permanente sulla condizione giovanile della Regione Veneto sugli usi sociali delle nuove tecnologie da parte dei giovani veneti. Il lavoro si compone delle seguenti sezioni:
Drusian M., Riva C.: Introduzione;
Riva C.: I giovani e l'uso del cellulare
Riva C: Lavorare (con) la comunicazione
Riva C., Dallan A.: Agire la comunicazione: gli smart mob;
Drusian M.: Bricoleur high tech, i giovani veneti nella rete digitale
La Riva
BoInformació extreta dels àlbums de l'EMC: Apel·latius: La Riva. Facilitat per: Josep Danés i Torras
I nuovi compiti degli organi sociali. Collana " Crisi d'impresa"
Dal going concern alla gestione del turnaround: per comprendere il cambiamento è necessario analizzare i ruoli tradizionali, rinnovati e del tutto nuovi riconosciuti agli attori della governance aziendal
Infanzia e adolescenza secondo i media
L'attenzione verso i diritti di bambini e ragazzi nella loro relazione con i media si è spesso tradotta, in termini politico-normativi e pedagogici, in azioni di protezione, tutela e censura che non sembrano essere sufficientemente adeguate a risolvere, ma prima ancora a comprendere, non solo le nuove forme di relazione dei giovani con strumenti di comunicazione sempre più innovativi ma anche la più delicata questione del riconoscimento dei diritti di partecipazione e coinvolgimento dei minori alle produzioni mediali.
Nel volume vengono delineate le principali direzioni di questo dibattito, cercando di stabilire quali siano le risposte più adeguate ai quesiti relativi alle identità e ai ruoli dei minori di età nella relazione con i media. Punto di partenza del ragionamento è la centralità dell'infanzia e dell'adolescenza nell'informazione e nella comunicazione mediatica veneta, analizzata tentando di individuare i meccanismi di produzione adulta di senso comune relativo al mondo dell'infanzia e dell'adolescenza e le modalità di costruzione mediatica di soggettività.
L'insieme dei contributi offriranno al lettore elementi utili alla comprensione di quella connessione media-infanzia indispensabile per il riconoscimento delle discorsività sui minori che avvengono non solo nel mondo interno ai mezzi di comunicazione di massa ma anche nel mondo esterno ai media stessi.
Il testo comprende i seguenti saggi:
Strumendo L., Pigatto A.: Presentazione
Riva C.: Introduzione: mezzi di comunicazione di massa e bambini;
Riva C.: L'infanzia e l'adolescenza nell'informazione locale veneta;
Stella R.: Il monitoraggio della fascia protetta in 12 emittenti televisive locali venete;
Lionello L.: La Carta di Treviso: tra osservanza e violazione
I "mondi d'acqua" delle terre di Lombardia. Tra cultura materiale e universi simbolici
Il successivo capitolo a opera di Elena Riva ci ricorda come “mondi
d’acqua” differenziati, caratterizzati da identità che si esprimono sul territorio attraverso simboli e metafore, si generino dal rapporto che ogni comunità stabilisce con questo elemento primario. La storia dell’acqua non può dunque essere affrontata se non in modo trasversale a tante discipline.
L’autrice esamina, in particolare, l’universo simbolico acquatico delle terre di Lombardia, con specifi co riferimento a Milano, dove tutt’oggi l’acqua possiede un legame speciale con la città e tutto il territorio circostante.
Questa lettura di lungo periodo viene scandita individuando quattro momenti specifici: la stagione che ha visto l’acqua come elemento mitico,la successiva fase che ha sperimentato un addomesticamento delle acque,
l’epoca “secca” e, infi ne, la riscoperta dell’acqua come comfort
Umberto Riva, un maestro contemporaneo
Umberto Riva dal 1960 ha applicato una dimensione artigianale del fare nei diversi ambiti del progetto in cui ha indagato, dalla grande alla piccola scala. Con questo approccio, frutto di un lavoro in sinergia con gli artigiani, ha animato i suoi progetti partendo dalla sperimentazione con i materiali, accostati in modo da esaltarne e valorizzarne le proprie caratteristiche e le loro potenzialità. L’attenzione per i materiali, la cura dei dettagli e degli incastri è visibile nei progetti delle sue lampade e dei suoi tappeti, una produzione non omologata che unisce Artigianalità e Design. Il Maestro Riva in questa dimensione del fare artigianale è un Designer non lontano dai tempi moderni. Le considerazioni che seguono si concentrano sulla contemporaneità del saper fare di Riva che nasce proprio del saper fare artigiano che sta coinvolgendo le nuove generazioni dei designer
The politics of redistribution : an interdisciplinary dialogue on the foundations of the welfare state
The contributions to this working paper explore the foundations of the Welfare State, in particular of redistributive policies, from the perspectives of both practical philosophy and empirical political science. Nicola Riva attempts to provide a “philosophical reconstruction” of the democratic conception of political morality, that is, the conception of political morality underlying redistributive
policies in contemporary Western democracies. Ilaria Madama integrates such a reconstruction by providing an insight on those policies and on the political logic that informs them from the different perspective of political science. The contribution by Giulia Bistagnino challenges Riva’s conception of practical philosophy as a reconstructive practice, by arguing for the importance
of practical objectivity. Finally, in his reply to Bistagnino, Riva tries to defend his conception of practical philosophy by arguing that objectivity in practical philosophy is neither possible nor necessary
“Black to the future” : progettualità di un’utopia attiva in "Afrotopia" di Felwine Sarr
In questo resoconto dell'uscita italiana dell'importante saggio di Felwine Sarr, Silvia Riva analizza i punti salienti dell'opera e del progetto, frutto degli Ateliers de Dakar diretti da Achille Mbembe
Umberto Riva Designer malgrado sé stesso
Perché alcuni ottimi progettisti come Vico Magistretti sono esaltati dalla critica e altri ottimi progettisti come Umberto Riva sono tralasciati nei libri di storia del Design? Forse perché l’opera è troppo complessa, densa, sfaccettata, variegata ... fra Architettura, Pittura, Grafica, e Design? Ed è impossibile separare i tavoli di via Paravia, Casa Frea, Casa De Paolini dagli ambienti che ne hanno decretato dimensioni, materiali, proporzioni e fattura? Come scindere gli stessi tavoli da quelli destinati alla produzione industriale? O forse perché, per quanto il numero delle aziende con cui collabora cresca di anno in anno, con nessuna di esse Riva stringe una relazione continuativa e prospettica tale da incarnarne l’identità? Oppure i suoi progetti si prestano meno di altri a essere raccontati? Perché, lontano dalla logica e dall’ironia del ready-made dei fratelli Castiglioni, il design di Riva si distingue dal cosiddetto “concept design”? A domande del genere tenteremo di rispondere avventurandoci nelle righe che seguono
La Terra è di tutti. I nuovi desaparecidos del Mediterraneo. Video documentario del Laboratorio Il Mezzo audiovisivo come strumento di ricerca nella pratica interculturale
Produzione video realizzata durante il laboratorio professionalizzante per mediatori interculturali a cura di Silvia Riva (Dipartimento di Lingue e letterature straniere e Scuola di Mediazione linguistica e culturale) con il supporto del CTU - Università degli Studi di Milano
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