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Potenza della tecnica ed espressione del tempo della crisi
Relazione su invito al Seminario Internazionale, Teoria e pratica del costruire: saperi, strumenti, modelli, ora in F. Rispoli (con E. R. Rispoli), Potenza della tecnica ed espressione del tempo della crisi, in G. Mochi (a cura di), Atti del Seminario ..., Ravenna, 2005
A stabilized finite element method based on SGS models for compressible flows
We present an appropriate extension of the stabilized finite element formulation, introduced in [A. Corsini, F. Rispoli, A. Santoriello, A variational multiscale high-order finite element formulation for turbomachinery flow computations, Comput. Methods Appl. Mech. Engrg. 194 (2005) 4797-4823] for the prediction of incompressible flows, aimed at compressible flows. The stabilized formulation is the so-called variable subgrid scale method (V-SGS) based on an approximation of the class of subgrid scale models (SGS) derived from the Hughes variational multiscale method (Hughes-VMS) introduced in [T.J.R. Hughes, Multiscale phenomena: Green's functions, the Dirichlet-to-Neumann formulation, subgrid scale models, bubbles and the origins of stabilized methods, Comput. Methods Appl. Mech. Engrg. 127 (1995) 387-401]. It is characterized by a variable stabilization parameter within the domain of element. We also propose an innovative procedure for computing the stabilization parameter by using the one-dimensional element Green's functions corresponding to an advective-diffusive differential operator. The stabilization parameter is defined as the sum of two components, the first providing its mean value and the second its element-wise space dependency. On this basis the present work proposes the stabilization matrix for the multidimensional advective-diffusive system of equations governing compressible flows. The procedure developed for computing the stabilization parameter can be applied to other differential operators as it has been shown in [A. Corsini, F. Rispoli, A. Santoriello, A variational multiscale high-order finite element formulation for turbomachinery flow computations, Comput. Methods Appl. Mech. Engrg. 194 (2005) 4797-4823]. The proposed stabilization device is validated by simulation of inviscid and viscous supersonic flow configurations. © 2006 Elsevier B.V. All rights reserved
Potenza della tecnica ed espressione del tempo della crisi
Un diffuso disagio si manifesta in opere che sembrano voler mostrare il paradigma dell'incertezza del mondo contemporaneo. Anche l’architettura sembra voler testimoniare la sensazione che nel nostro tempo convivono paradossalmente razionalità senza senso e senso senza razionalità. Da alcune sue concrete manifestazioni sembra affiorare un radicale ‘riposizionamento’ della triade vitruviana, in cui la venustas trova il suo paradossale complemento nell'inutilitas e nell'infirmitas, che esprime qui il suo significato originario di disagio, malattia del tempo attuale, e annuncia gli equilibri talvolta acrobatici della forma materiale stessa delle singole architetture. Non è la prima volta che condizioni di disorientamento affiorano nell'orizzonte del senso e/o in quello della razionalità. Qui, però, agisce una vertiginosa contraddizione che accompagna le forme di questo disagio con la massima consapevolezza e ‘potenza’ tecnologica. Collassare, fluidificare, agitare, frantumare, considerare la forma come fluxus (a ben vedere, l'opposto di ogni possibile epistème), annunciare l’inevitabile esistenza effimera dell'architettura contemporanea, sono alcuni dei predicati ricorrenti che, nel loro insieme, si congedano dalla tradizione ‘vitruviana’ e ‘smontano’ la stessa consistenza materiale attraverso la quale è stata declinata la ‘lunga durata’ dell'architettura. Il disagio non provoca più il ritrarsi, come condizione del ‘ripensamento’ propria di ogni “medio evo”. La società del bussiness e della fiction esibisce il disagio stesso come spettacolo di successo. Rispetto all’inseguirsi delle novità occorre tornare a riflettere sulla degradazione del ruolo della tecnica a mezzo disponibile per un'architettura in grado di celebrare, nella sua messa in scena, persino lo stato di crisi del nostro tempo. Non è inutile esercizio, perciò, riflettere su forme di interrogazione intorno ai principi stessi dell'architettura oggi più “marginali”, ma non meno autentiche, che si collocano fuori dalle retoriche del nuovo e che scendono in profondità nel corpo dell’architettura
Potenza della tecnica ed espressione del tempo della crisi
Un diffuso disagio si manifesta in opere che sembrano voler mostrare il paradigma dell'incertezza del mondo contemporaneo. Anche l’architettura sembra voler testimoniare la sensazione che nel nostro tempo convivono paradossalmente razionalità senza senso e senso senza razionalità. Da alcune sue concrete manifestazioni sembra affiorare un radicale ‘riposizionamento’ della triade vitruviana, in cui la venustas trova il suo paradossale complemento nell'inutilitas e nell'infirmitas, che esprime qui il suo significato originario di disagio, malattia del tempo attuale, e annuncia gli equilibri talvolta acrobatici della forma materiale stessa delle singole architetture. Non è la prima volta che condizioni di disorientamento affiorano nell'orizzonte del senso e/o in quello della razionalità. Qui, però, agisce una vertiginosa contraddizione che accompagna le forme di questo disagio con la massima consapevolezza e ‘potenza’ tecnologica. Collassare, fluidificare, agitare, frantumare, considerare la forma come fluxus (a ben vedere, l'opposto di ogni possibile epistème), annunciare l’inevitabile esistenza effimera dell'architettura contemporanea, sono alcuni dei predicati ricorrenti che, nel loro insieme, si congedano dalla tradizione ‘vitruviana’ e ‘smontano’ la stessa consistenza materiale attraverso la quale è stata declinata la ‘lunga durata’ dell'architettura. Il disagio non provoca più il ritrarsi, come condizione del ‘ripensamento’ propria di ogni “medio evo”. La società del bussiness e della fiction esibisce il disagio stesso come spettacolo di successo. Rispetto all’inseguirsi delle novità occorre tornare a riflettere sulla degradazione del ruolo della tecnica a mezzo disponibile per un'architettura in grado di celebrare, nella sua messa in scena, persino lo stato di crisi del nostro tempo. Non è inutile esercizio, perciò, riflettere su forme di interrogazione intorno ai principi stessi dell'architettura oggi più “marginali”, ma non meno autentiche, che si collocano fuori dalle retoriche del nuovo e che scendono in profondità nel corpo dell’architettura
Il percorso e il metodo. Un libro di bordo al termine di un viaggio tra le infrastrutture
A valle della ricerca Il recupero delle ferrovie dismesse nel Parco del Cilento e Vallo di Diano: strumenti e metodi d’intervento per la riqualificazione e valorizzazione del patrimonio naturale ed artistico delle aree protette, in rapporto al sistema generale delle infrastrutture di collegamento, ricerca dipartimentale, cofinanziata (legge della Regione Campania n. 5/2002) i cui risultati di questa ricerca sono documentati in F. Rispoli, Il progetto della ferrovia dimessa Sicignano-Lagonegro. I progetti strategici, in R. Lucci (a cura di), L’architettura dei paesaggi urbani, Officina Edizioni, Roma 2007, sono stato impegnato nella ricerca La trasformazione delle linee ferroviarie dismesse tra nuovi sistemi integrati di trasporto metropolitano e parchi lineari attrezzati. Metodi e strumenti per una strategia di riqualificazione dei manufatti e degli ambiti urbani degradati, ricerca dipartimentale, cofinanziata MURST (PRIN 2003) che, nell’ambito delle problematiche connesse alla trasformazione dei siti ferroviari dismessi, ha approfondito gli aspetti di più specifico interesse della progettazione architettonica, urbana ed ambientale che riguardano specificamente due casi, tra i più frequenti: la dismissione delle linee nazionali e la loro trasformazione in linee di interesse locale o metropolitano; l’abbandono definitivo del tracciato ferroviario e la trasformazione dell’area impegnata.
Il volume, Forme del movimento. Progetti di infrastrutture lineari in contesti storici e ambientali di rilievo, a cura di G. B. Fabbri, Officina Edizioni, Roma 2008, raccoglie i risultati della ricerca, tra i quali due miei più specifici contributi. Il primo - Il caso di studio di Polla - è il resoconto del progetto di uno dei casi di studio significativi in cui si è articolata la ricerca. Il secondo (di cui questo abstract dà conto) - Il percorso e il metodo. Un libro di bordo al termine di un viaggio tra le infrastrutture -, illustra metodi, strumenti, soluzioni ed esempi per il riprogetto delle ferrovie in disuso coerenti con una strategia di intervento attenta alla qualità dei luoghi e dei manufatti infrastrutturali.
Le esperienze sviluppate hanno mostrato una pluralità di situazioni con le quali il progetto si è dovuto confrontare, agendo sempre di nuovo su siti, risultati di un insieme dei 'materiali' da cui proviene la loro specificità e che affiorano su estensioni geografiche e da profondità storiche ogni volta diverse.
Per riconoscere le singole 'identità', si devono sondare i rapporti stratificatisi e sottesi alle forme dell’abitare. Le pratiche di progetto di suolo si sostanziano, dal canto loro, in un insieme aperto di azioni elementari che, nella continua metamorfosi del territorio, pongono in essere diverse scritture in un dato arco di tempo. L’architettura del suolo costruisce un paesaggio in divenire, un ambito di sperimentazione della forma che si estende in ampie distanze e coinvolge piccola e grande scala
Acuità visiva nella “visione crepuscolare”
In questo lavoro vengono descritti ed analizzati i dati sul visus in condizioni di bassa luminanza ed in visione binoculare, rilevati in uno screening effettuato presso la sede dell’automobile Club di Mantova. I dati sono stati rilevati su di un gruppo di individui volontari in possesso di patente di guida, senza patologie sistemiche dichiarate e senza evidenti segni di opacità dei mezzi diottrici. I dati ottenuti, anche se non ancora definitivi, consentono di ricavare una prima curva standard delle capacità visive al variare della luminosità e forniscono, inoltre, dei valori di riferimento per fasce di età. Questi dati possono, quindi, rappresentare un valido punto di partenza per una migliore valutazione della visione crepuscolare, richiesta per il conseguimento ed il rinnovo della patente di guida automobilistica
Studying the Mechanism of Membrane Permeabilization Induced by Antimicrobial Peptides Using Patch-Clamp Techniques
Many short peptides selectively permeabilize the bacteria plasma membrane, leading to their lyses and death: they are therefore a source of antibacterial molecules and inspiration for novel and more selective drugs, which may have wider application in many other fields, as selective anticancer drugs. In this chapter, it is presented a new method to investigate the permeabilization properties of antimicrobial peptides under strict physiological conditions, employing the patch-clamp technique coupled to a fast perfusion system
Integrated Public Mobile Radio Networks/Satellite for Future Railway Communications
The European train control system employs GSM-R for communications between trains and the command/control centers. GSM-R technology is quite old and will be replaced in the near future by other technologies offering less expensive solutions, especially for regional and local lines. This article investigates a new telecommunication solution based on multi radio bearers using cellular and satellite public networks as an alternative to the deployment of a dedicated infrastructure. A test campaign on a 300 km of rail line (about 10,000 km of tests) has been carried out to evaluate the performance of cellular and satellite networks in a railway environment. Test trial results presented and discussed in this article have been used to assess the performance of a multipath TCP protocol to effectively support multi-bearer communications. A discussion of the economic benefits and the potential industrial implications of the proposed solution concludes the article
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