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    Verso un'inevitabile amicizia. Italia e Grecia tra il 26 maggio 1944 e il 5 novembre 1948

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    Il 5 novembre 1948 la Repubblica Italiana e il Regno di Grecia stipulano a Sanremo un Trattato d’Amicizia, Commercio e Navigazione. Settant’anni dopo, avendo studiato fonti documentarie edite e inedite, l’autore propone una ricostruzione dei rapporti intercorsi tra Italia e Grecia nel quadriennio precedente alla firma di questo Trattato. Suo scopo è di far luce sui motivi di una così repentina amicizia tra due Paesi, ufficialmente rimasti nemici anche nei mesi immediatamente successivi alla fine della Seconda Guerra mondiale. Il risentimento ellenico verso l’Italia, specialmente dovuto all’aggressione italiana alla Grecia del 28 ottobre 1940, avrebbe potuto costituire una ragione di per sé sufficiente a impedire una qualunque forma di amicizia italo-ellenica. Eppure, per i Greci di Atene, impegnati nella guerra civile contro i militanti filocomunisti del Fronte di Liberazione Nazionale Ellenico, stringere un’amicizia con gli Italiani avrebbe significato far uscire la Grecia da una situazione di pressoché totale isolamento commerciale e geopolitico nell’area balcanica. Per gli Italiani, invece, stringere un’amicizia con i Greci di Atene sarebbe stato molto importante al fine di proporre un’Italia nuovamente protagonista nel Mediterraneo orientale, dopo la disfatta subìta in guerra. Un’amicizia dunque, quella di Sanremo, “inevitabile”.On 5 November 1948, the Italian Republic and the Kingdom of Greece conclude a Treaty of Friendship, Commerce and Navigation in Sanremo. Seventy years later, through published and unpublished sources, the author proposes a reconstruction of the relations between Italy and Greece in the four years preceding the signing of this Treaty. His aim is to shed light on the reasons of this sudden friendship between the two countries, officially still enemies during the months following the end of the Second World War. The Hellenic resentment toward Italy, especially due to the Italian attack to Greece on 28 October 1940, could have represented a sufficient reason in itself to preclude any kind of friendship. Nevertheless, for the Greeks of Athens, engaged in the civil war against the pro-communist militants of the Hellenic National Liberation Front, tightening a friendship with the Italians would have meant to let Greece come out of a commercial and geopolitical isolation, almost total, in the Balkan area. On the other hand, for the Italians, tightening a friendship with the Greeks of Athens would have been very important in order to give back to Italy a leading role into Eastern Mediterranean Sea, after the defeat in the last war. Therefore, the friendship signed in Sanremo has to be considered as “inevitable”

    La riforma religiosa in URSS tra le due Visite di Gorbaciov in Vaticano, 1989-1990. Le posizioni della Santa Sede e della stampa pontificia

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    Michail Gorbaciov incontra Giovanni Paolo II in Vaticano per la prima volta il primo dicembre 1989. L'evento è storico: un Segretario Generale del PCUS, il più alto rappresentante politico del comunismo ateistico, conversa faccia a faccia con il Papa. Questa conversazione assume immediatamente i caratteri di un'intesa effettiva, in cui Gorbaciov promette a Giovanni Paolo II di promulgare in Unione Sovietica una Legge sulla Libertà di Coscienza e sulle Organizzazioni Religiose in cambio del sostegno vaticano alla sua politica di riforme in URSS; infatti la Santa Sede, attraverso L'Osservatore Romano e La Civiltà Cattolica, se da una parte non avrebbe mancato di continuare a condannare il comunismo marxista-leninista, dall'altra avrebbe difeso e incoraggiato con insistenza Glasnost' e Perestrojka. Scopo del saggio è ricostruire questa politica vaticana verso l'URSS di Gorbaciov fino al 18 novembre 1990, quando il Segretario Generale del PCUS incontra Giovanni Paolo II in Vaticano per la seconda volta. La Santa Sede considera Gorbaciov come quel leader sovietico per molto tempo cercato in grado di proteggere i cattolici in Unione Sovietica, specialmente quelli appartenenti alla Chiesa Uniate, che sarebbe stata ufficialmente legittimata dalla Legge Sovietica sulla Libertà di Coscienza e sulle Organizzazioni Religiose il primo ottobre 1990. Inoltre, Gorbaciov e le sue riforme in materia religiosa rappresentano un contesto politico in URSS adatto a una nuova stagione di dialogo tra la Chiesa di Roma e il Patriarcato di Mosca, un punto di partenza necessario per rilanciare l'ecumenismo tra la Chiesa Cattolica e quella Ortodossa russa.Mikhail Gorbachev meets John Paul II in Vatican for the frst time on 1 December 1989. It is an historic event: a General Secretary of the CPSU, the highest political representative of atheistic communism, converses face to face with the Pope. This conversation becomes immediately a real agreement, which Gorbachev promises at John Paul II to promulgate the Soviet Law on Freedom of Conscience and Religious Organisations for the Vatican support to his policy and his reforms in the USSR. In fact the Holy See through the «L’Osservatore Romano» and «La Civiltà Cattolica» on one hand does not lose the opportunity to condemn the Marxist-Leninist Communism, on the other defends and encourages insistently Glasnost’ and Perestrojka. The aim of the essay is to rebuild this Vatican political line towards Gorbachev’s USSR until to 18 November 1990, when the General Secretary of the CPSU meets John Paul II in Vatican for the second time. The Holy See considers Gorbachev as the Soviet leader looked for a long time able to protect the Catholics in the Soviet Union, especially the Uniate Church of- fcially legitimated by the Soviet Law on Freedom of Conscience and Religious Or- ganisations on 1 October 1990. Furthermore, Gorbachev and his religious reforms represent the best political context in USSR for a new dialog with the Patriarch of Moscow in order to restart the Ecumenism between the Catholic Church and the Russian Orthodox Church

    Santa Sede e stampa pontificia di fronte alla Perestrojka alla vigilia del crollo del muro, in «Res Publica. Rivista di studi storico-politici internazionali», 2014, 10, quadrimestrale settembre-dicembre 2014, pp. 131-151, nel numero dal titolo Vita di Georges Méliès raccontata da lui medesimo, Rubettino, 2015

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    Il saggio vuole ricostruire l'atteggiamento della Santa Sede verso la Perestrojka di Gorbaciov alla vigilia della caduta del Muro di Berlino, analizzando e confrontando due importanti punti di vista cattolici che spesso esprimono la politica intrapresa dal Pontefice: L'Osservatore Romano e La Civiltà Cattolica. Nel 1988 l'URSS celebra il millesimo anniversario del "Battesimo" della Rus' di Kiev. Dopo molti anni di ateismo di Stato, questo evento, sostenuto da Michail Gorbaciov, rappresenta un risveglio religioso in Unione Sovietica, non solo per la Chiesa Ortodossa russa; infatti anche la Chiesa Uniate esce fuori dal suo nascondiglio, domandando di ritornare sotto l'autorità della Chiesa cattolica contro la forzata sottomissione al Patriarca di Mosca imposta nel 1946 da Stalin. In questa situazione Giovanni Paolo II e il suo Segretario di Stato Agostino Casaroli ricorrono a un'Ostpolitik vaticana verso l'Unione Sovietica per ottenere in URSS una Legge sulla Libertà di Coscienza e sulle Associazioni Religiose, per cercare di risolvere il problema della Chiesa Uniate e per alimentare il dialogo internazionale in materia di pace e disarmo. La Santa Sede giudica il Segretario Generale del PCUS l'uomo giusto al posto giusto; infatti, quando cade il Muro di Berlino, L'Osservatore Romano e La Civiltà Cattolica assumono posizioni ambivalenti: mostrano la loro soddisfazione per il collasso del blocco orientale e la disfatta dell'ideologia comunista, ma allo stesso tempo incrementano il loro sostegno a Gorbaciov, nell'auspicio che alla fine la Perestrojka abbia successo.The essay wants to rebuild Holy See’s attitudes towards Gorbachev’s Perestrojka at the eve of Berlin wall fall, analyzing and confronting two important catholic points of view which often express Pope’s policy: L’Osservatore Romano and La Civiltà Cattolica. In 1988 the USSR celebrates the thousandth anniversary of the Christianization of the State of Kievan Rus’. Afer many years of State atheism, this event, encouraged by Mikhail Gorbachev, represents a religious revival in the Soviet Union, but not only for the Russian Orthodox Church; in fact also the Uniate Church comes out of hiding, asking to return under the catholic Church against the forced subjection to the Patriarch of Moscow of 1946 imposed by Stalin. In this situation, John Paul II and his Vatican Secretary of State Casaroli adopt the Ostpolitik, towards the Soviet Union, to obtain the Law on Freedom of Conscience and Religious Associations in USSR, to resolve the Uniate problem and to feed the dialogue about disarmament and peace. Te Holy See judges the General Secretary of the CPSU the right man in the right place; indeed, when the Berlin wall falls, L’Osservatore Romano and La Civiltà Cattolica have an ambivalent behavior: they show their satisfaction for the collapse of the Eastern Bloc and the defeat of the Communist ideology but, at the same time, they increase their support to Gorbachev in order to allow the success of Perestrojka

    La mancata liberazione di Antonio Gramsci. A proposito di un libro recente

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    "Lo Scambio. Come Gramsci non fu liberato", un recente libro di Giorgio Fabre, ricostruisce la detenzione di Antonio Gramsci e soprattutto i ripetuti tentativi di liberarlo, a lungo ignorati o negati. Gramsci in prima persona, ma senza successo, aveva programmato questi tentativi; a tale scopo egli aveva coinvolto importanti personalità politiche italiane e sovietiche, ma anche vaticane. Questo mio contributo vuole mettere in risalto il capillare lavoro svolto da Fabre nel ricostruire, analizzare e interpretare quei momenti poco noti della vita di Gramsci, vale a dire quelli della sua detenzione e specialmente quelli legati ai suoi tentativi di porvi fine."Lo Scambio. Come Gramsci non fu liberato", a recent book written by Giorgio Fabre, rebuilds Antonio Gramsci's detention and above all the repeated attempts to free him, which have long been ignored and denied. Gramsci firsthand, but to no avail, had programmed these attempts; for this purpose, he had involved Italian and Soviet leading political figures, also belonging to the Holy See. My article wants to highlight the extensive work carried out by Fabre to rebuild and analyse the less known moments of Gramsci's life, namely his detention and especially his attempts to put an end to it

    Riqualificazione energetica degli edifici storici- Adesso occorre sperimentare

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    L’efficienza energetica degli edifici riguarda prima di tutto la cultura del progetto e della costruzione dell’architettura. Pensare che l’efficienza energetica non riguardi l’architettura, la sua storia, e il benessere delle persone ma sia una pura questione ingegneristica, nasca da un file di calcolo, o peggio ancora possa essere regolata da una normativa, significa ignorare completamente obiettivo, metodo e risultato di un processo ormai irreversibile. Recuperando l’antico sapere e abbinandolo alle metodolo-gie di progetto e costruzione odierne possiamo dare un nuovo futuro alle nuove costru-zioni ed al patrimonio edilizio esistente

    CONVEGNO MARIO ZAFFAGNINI Una scuola di architettura fondata sulle necessità dell'uomo

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    CONVEGNO tenutosi a FERRARA, SALONE D'ONORE DI PALAZZO TASSONI, Via Ghiara, 36, Martedì 13 marzo 2012 PROGRAMMA DEL CONVEGNO Interventi di apertura Saluti e ringraziamenti agli intervenuti Ferdinando Laudiero Preside della Facoltà di Architettura Roberto Di Giulio Direttore del Dipartimento di Architettura Alfonso Acocella Coordinatore XfafX Andrea Rinaldi e Theo Zaffagnini (Comitato Scientifico organizzatore) Presentazione del numero monografico di Architettare dedicato a Mario Zaffagnini Intervento per la Fondazione Architetti Reggio Emilia Walter Baricchi Architetto Mario Zaffagnini: le radici della Scuola ferrarese Graziano Trippa Già Preside della Facoltà di Architettura di Ferrara PARTE PRIMA Mario Zaffagnini “skills valuer”: esempio di funzionamento di un “motore di ricerca” dell’era analogica. Gli allievi, i ricercatori e docenti della “prima generazione” Cosimo Carlo Buccolieri (UniFi) Giorgio Giallocosta (UniGe) Michela Toni (UniFe) Gianni Zannoni (UniFe) PARTE SECONDA Mario Zaffagnini e l’eredità ferrarese: la declinazione di un impegno etico proiettato verso il futuro Alberto Manfredini (UniFi) Alfonso Acocella (UniFe) PARTE TERZA Gli allievi, i ricercatori e docenti ferraresi della “seconda generazione” Marcello Balzani (UniFe) Pietromaria Davoli (UniFe) Alessandro Gaiani (UniFe) Michele Ghirardelli (UniFe) Gaspare Inglese (UniFe) Gabriele Lelli (UniFe) Nicola Marzot (UniFe) Andrea Rinaldi (UniFe) Theo Zaffagnini (UniFe) PARTE QUARTA Presentazione del dvd “I Maestri dell’architettura e del design: Mario Zaffagnini” Alberto Di Cintio Regista (UniFi) Proiezione del DVD SOSTENITORI CONVEGNO MARIO ZAFFAGNINI Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna Associazione Culturale "...di architettura" di Reggio Emilia Fondazione Architetti Reggio Emilia Elios, Stampa digitale, Bologna Maggioli Editore, Rimini PATROCINI E COLLABORAZIONI XFAFX Ministero per i Beni e le Attività Culturali Regione Emilia Romagna / Provincia di Ferrara Comune di Ferrara ADI / SITdA / CNA Ordini Architetti, Pianificatori Paesaggisti e Conservatori Province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Verona Per visionare o scaricare il programma del convegno e il materiale redatto per l'occasione è possibile il seguente link: http://www.materialdesign.it/it/post-it/mario-zaffagniniconvegno_13_251.ht

    Linee guida per un prototipo di ostello

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    Davoli P. e Rinaldi A. sono responsabili e coordinatori dell'unità di ricerca del Dipartimento di Architettura operante nel gruppo di ricerca interdipartimentale (Università di Ferrara) per l’elaborazione delle “Linee guida per un prototipo di ostello”, ricerca proposta dal Dipartimento di Architettura (a seguito della sottoscrizione dell’Accordo di Programma Quadro “Giovani evoluti e consapevoli” – APQ GECO da parte della Regione Emilia Romagna, del Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive e del Ministero per lo Sviluppo Economico - con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri); il Servizio Turismo e Qualità Aree Turistiche, Responsabile dell’intervento “Analisi e studio ricettività giovanili-ostelli” ha confermato l’accoglimento della richiesta di cofinanziamento (in relazione all’azione APG GECO – GE4/22), con lettera del 27.3.2008 (reg PG/08/81283, Giunta Regionale. Direzione Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo. Servizio Turismo e Qualità Aree Turistiche). Nell’azione di ricerca sono coinvolti anche altri due dipartimenti dell’ateneo ferrarese per le competenze di gestione economica (Dipartimento di Econimia) e di promozione turistica (Dipartimento di Scienze storiche). Referente generale di progetto per l’Università di Ferrara è il prof. Marcello Balzani

    Spatiotemporal Characterization of Texture of Crescenza Cheese, a Soft Fresh Italian Cheese

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    Crescenza cheese is a soft fresh cheese without rind, typically manufactured using a high amount of rennet. It is characterized by a fast proteolysis that causes changes in texture and leads to the so-called defect of “colatura” that is the tendency of the matrix to freely flow in the outer part of the cheese and generate spatial inhomogeneities into the cheese. In this paper, the textural properties of Crescenza were evaluated for cheeses manufactured using two types of rennet and starter cultures. Cheese texture was monitored during a 3-week shelf life considering a possible spatial variability of the matrix. At the beginning of the shelf life, a certain spatial inhomogeneity was observed from the center to the edge of the cheese block for all the trials. The firmness decreases from the center to the outer part of the block. During storage, hardness showed a decrease during 1st wk of storage; moreover, from days 7 to 21, cheese increased its hardness in the center and decreased it in the outer part of the block, resulting in a higher spatial inhomogeneity of the cheese. The textural measurements can be a useful tool to define the quality of Crescenza cheese during shelf life

    A Novel Application Based on a Heuristic Approach for Planning Itineraries of One-Day Tourist

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    Technological innovations have revolutionized the lifestyle of the society and led to the development of advanced and intelligent cities. Smart city has recently become synonymous of a city characterized by an intelligent and extensive use of Information and Communications Technologies (ICTs) in order to allow efficient use of information. In this context, this paper proposes a new approach to optimize the planning of itineraries for one-day tourist. More in detail, an optimization approach based on Graph theory and multi-algorithms is provided to determine the optimal tourist itinerary. The aim is to minimize the travel times taking into account the tourist preferences. An Integer Linear Programming (ILP) problem is introduced to find the optimal outward and return paths of the touristic itinerary and a multi-algorithms strategy is used to maximize the number of attractions (PoIs) to be visited in the paths. Finally, a case study focusing on cruise tourist in the city of Bari, demonstrates the efficiency of the approach and the user interaction in the determination of the itinerary

    Italia e Grecia tra il 26 maggio 1944 e il 5 novembre 1948

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    Il 5 novembre 1948 la Repubblica Italiana e il Regno di Grecia stipulano a Sanremo un Trattato d’Amicizia, Commercio e Navigazione. Settant’anni dopo, avendo studiato fonti documentarie edite e inedite, l’autore propone una ricostruzione dei rapporti intercorsi tra Italia e Grecia nel quadriennio precedente alla firma di questo Trattato. Suo scopo è di far luce sui motivi di una così repentina amicizia tra due Paesi, ufficialmente rimasti nemici anche nei mesi immediatamente successivi alla fine della Seconda Guerra mondiale. Il risentimento ellenico verso l’Italia, specialmente dovuto all’aggressione italiana alla Grecia del 28 ottobre 1940, avrebbe potuto costituire una ragione di per sé sufficiente a impedire una qualunque forma di amicizia italo-ellenica. Eppure, per i Greci di Atene, impegnati nella guerra civile contro i militanti filocomunisti del Fronte di Liberazione Nazionale Ellenico, stringere un’amicizia con gli Italiani avrebbe significato far uscire la Grecia da una situazione di pressoché totale isolamento commerciale e geopolitico nell’area balcanica. Per gli Italiani, invece, stringere un’amicizia con i Greci di Atene sarebbe stato molto importante al fine di proporre un’Italia nuovamente protagonista nel Mediterraneo orientale, dopo la disfatta subìta in guerra. Un’amicizia dunque, quella di Sanremo, “inevitabile”
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