1,721,018 research outputs found

    Acoustic Binaural Room Impulse Responses

    No full text
    Acoustic recodingsAcoustic binaural room impulse responses, recorded in four different rooms, by using two dummy head

    Guerra civile, continuità dello stato e rivoluzione tradita. Per una storia dell’azionismo culturale

    No full text
    Il saggio intende ricostruire alcune delle più significative persistenze dell’azionismo nella vita repubblicana dopo che la vicenda del Partito d’azione si concluse nel 1947. Non è facile stabilire quale impatto abbiano avuto motivi quali la Resistenza rivoluzione tradita, la Costituzione sabotata dalle forze conservatrici e infine la continuità dello stato tra fascismo e Repubblica. Resta il fatto però che ristrette minoranze di derivazione intellettuale furono capaci di influenzare in profondità il dibattito politico e storiografico, a conferma che la storia della repubblica italiana –si pensi anche al ruolo svolto dalle élites tecnocratiche- non può essere ridotta esclusivamente alla vicenda dei partiti di massa

    Pechino 1955. Intellettuali e politici europei alla scoperta della Cina di Mao

    No full text
    Questo saggio studia i viaggi che gruppi di intellettuali e politici europei (soprattutto italiani e francesi) intrapresero alla volta di Pechino nel 1955. L’attrazione intellettuale verso il regime di Mao si concretizzò in seguito all’invito che il primo ministro Zhou Enlai rivolse all’opinione pubblica mondiale nel corso della conferenza di Bandung. Il suo messaggio («venite a vedere») fu raccolto entusiasticamente da quegli intellettuali che faticavano a trovare una collocazione nel contesto della politica della guerra fredda in Europa. L’autore mostra che la formazione del nuovo regime comunista stimolò nel discorso politico l’immagine di una terza via rivoluzionaria e democratica. Nel corso delle visite degli intellettuali occidentali, le autorità cinesi impiegarono i metodi che Mao aveva collaudato già durante la Lunga Marcia: «sicurezza, segretezza, cordialità e guide rosse». La volontà di credere dei visitatori rese il lavoro delle autorità più semplice. I viaggiatori infatti riportarono a casa l’immagine positiva di uno Stato-partito impegnato nello sforzo di sradicare la miseria e l’arretratezza. L’autore discute infine le ragioni per cui soltanto una parte dei viaggiatori si preoccupò della violazione dei diritti civili e delle libertà

    Alla ricerca del partito della democrazia. Storia della Concentrazione democratica repubblicana “Dimensioni e problemi della ricerca storica, 2/2006.

    No full text
    Il saggio ricostruisce, sulla base dei documenti archivistici disponibili, la breve ma significativa vicenda della Concentrazione democratica repubblicana, sorta a ridosso delle elezioni per l’Assemblea costituente. Punto di incontro della destra azionista (Parri e La Malfa) e di una parte della sinistra liberale, questa formazione rappresenta un passaggio significativo nella vicenda della democrazia liberale italiana. Negli intendimenti dei suoi sostenitori, una sinistra democratica era chiamata a competere con la sinistra comunista, contribuendo così alla formazione di un sistema politico di tipo europeo, diverso da quella “democrazia incompiuta” che invece caratterizzò i decenni successivi di vita repubblicana

    Mario Paggi

    No full text

    La nazione perduta. Ferruccio Parri nel Novecento italiano

    No full text
    Il libro ripercorre la vicenda di Ferruccio Parri, figura di primo piano dell’antifascismo, capo della Resistenza, primo presidente del consiglio del dopoguerra. Due momenti centrali segnano la vita di Parri: l’avvento del fascismo nel 1922 e la “legge truffa” nel 1953. Il primo accelerò il passaggio di Parri da una mentalità politica di derivazione antigiolittiana, intrisa di antiparlamentarismo e di elitismo, a una posizione di carattere liberale e democratico; in occasione della seconda Parri abbandonò la liberal-democrazia e si spostò a sinistra affermando il primato dell’antifascismo. Sullo sfondo di queste trasformazioni si delinea un’attenzione costantemente riaffermata per il tema della nazione. Una nazione che per Parri era “perduta” nel senso che l’aspirazione a realizzare una maggiore omogeneità sociale e territoriale dell’Italia si scontrò con un’organizzazione della politica come mediazione degli interessi sociali privilegiati
    corecore