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    Leadership, democrazia e guerre globali

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    L'articolo analizza le strategie retoriche e discorsive delle diverse parti politiche, comparando in particolare centro destra e centro sinistra, in relazione alla politica internazionale e all'usa della forza militare nella risoluzione dei conflitti

    Risposte a Richard Grusin

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    Il contributo esamina la proposta di Richard Grusin di considerare le foto di Abu Ghraib come “media events”, a prescindere dal contenuto veicolato

    I linguaggi della politica dalla Tv alle Reti

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    Dal tele-populismo ai linguaggi interattivi e inclusivi della Rete. L'articolo esamina la trasformazione dei linguaggi della politica nel passaggio dalla Tv alla Rete, evidenziando le difficoltà di adattamento da parte degli attori politici (leader e partiti), diffidenti dinanzi all'idea di aprire un canale di interazione diretto con i cittadini

    Le parole e le armi. Le narrazioni dei media in tempo di guerra

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    Il saggio analizza le caratteristiche della comunicazione di guerra attraverso un'analisi in parallelo dell'evoluzione delle strategie discorsive e dei modelli comunicativi

    Propaganda, comunicazione e guerre globali

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    Il contributo muove dall’idea di Armand Mattelart di interpretare la storia moderna e contemporanea alla luce di un rapporto costante tra lo sviluppo delle tecnologie mediali, lo sviluppo delle tecnologie belliche e, parallelamente, lo sviluppo di una cultura della comunicazione – e propone di adottare questo framework per esaminare la comunicazione di guerra. Superando l’interpretazione più ovvia del problema, ovvero l’esistenza di una guerra parallela, dei media, dispiegata accanto a quella degli eserciti, la riflessione punta a indagare e approfondire le modalità attraverso le quali i conflitti vengono condotti e raccontati dai mezzi di comunicazione in un rapporto di stretta collusione con le forze politiche e militari. La vera posta in gioco, specialmente nei conflitti della tarda modernità, non è tanto il loro risultato intrinseco, e dunque la vittoria militare, ma piuttosto la realizzazione di politiche di opinione in grado di conquistare non solo il consenso ma anche la fiducia e il coinvolgimento da parte dell’opinione pubblica

    La modernità di Gianni Toti: come ripensare il giornalismo e la comunicazione sindacale

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    Il contributo si concentra sull’esperienza di Gianni Toti (conosciuto soprattutto per le sue qualità artistiche) alla direzione del settimanale della Cgil, «Lavoro» nel corso degli anni Cinquanta, che, pur rappresentando un passaggio cruciale per la formazione e la crescita del giovane Toti, viene spesso trascurata o ricordata senza la dovuta attenzione. La sua maniera originale di concepire il ruolo del settimanale dei lavoratori (attraverso la formula dei "due giornali in uno"), che suscitò spesso reazioni critiche nella dirigenza del sindacato, appare in realtà rivoluzionaria nel proposito di voler riqualificare il tempo di vita dei lavoratori come un tempo unitario, teorizzandone una precisa politica liberatrice

    Il giornalismo italiano alla prova delle piattaforme La copertura della regolarizzazione dei lavoratori immigrati tra polarizzazione e inciviltà

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    The article analyses the Facebook news coverage of a critical moment in the management of the Covid-19 emergency in Italy, such as the regularisation of immigrant workers. Through mixed methods and a double-level approach based on the journalistic discourse (top-down) and the grassroots responses (bottom-up), the study has empirically investigated in which way the main national news organisations contributed to feed a polarised and uncivil debate. The news frame analysis on the articles shared on Facebook has shown a plurality of interpretations about the issue (regularisation as emergency, regularisation as problem, political conflict, and solidarity). In comparison to the other outlets, partisan media not only have privileged a problematic and conflictual representation, but also adopted different devices of outrage discourse, thus developing a highly polarised news coverage. The analysis of the users’ comments reinforced the impression that right-wing newspapers have contributed to amplifying negative emotions and harsh attacks towards sensitive targets. Overall, the combination of the three levels of investigation (on news frames, uncivil language devices and users’ comments) gives a clear picture about the relationship between the partisanship of news media and the polarisation of the audience as well as their mutual influence in accordance with the platform mechanism
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