1,721,756 research outputs found
S. Agnese in Agone
general view, Steps into curved main entrance, designed by Rainaldi and retained by Borromini, 201
Gesù e Maria al Corso
General view of south wall tomb, east west (tomb of Mario Bolognetti, by Francesco Cavallini); Carlo Rainaldi, Carlo Buzzi, Michel Maille, Francesco Cavallini, Francesco Aprile. A similar severity of design is found in Rainaldi's façade for the church of Gesù e Maria (1671-1674). Its flatness is appropriate for the narrow Via del Corso, on to which it fronts, and serves as a foil to the sumptuous interior, also designed by Rainaldi, as was the high altar and two western chapels. He was also influenced here by Bernini in his consistent reliance on pilasters for church façades. Source: Grove Art Online; http://www.groveart.com/ (accessed 12/2/2007
Su Carlo Rainaldi: esito di un percorso di ricerca
Il contributo, inserito in apertura del volume dedicato alle architetture di Carlo Rainaldi, dà conto della ricerca finanziata dall'Ateneo Sapienza di Roma nel 2010, che è stata condotta da Simona Benedetti, responsabile del progetto e coordinatrice di tutta la ricerca.
Specifica l'importanza della figura di Carlo Rainaldi nella cultura architettonica barocca, e introduce i temi, sviluppati dai componenti del gruppo di ricerca, che hanno elaborato i saggi presenti nel volume
Sant'Agnese in Agone
View of the north bell tower, depicting lower portion; The original plan was conceived by Girolamo Rainaldi, continued by his son, Carlo Rainaldi, and completed, especially the facade and towers, by Borromini. "The church must be regarded as the High Baroque revision of the centralized plan for St. Peter's. The dome of St. Agnese has a distinct place in a long line of domes dependent on Michelangelo's creation - here dome and towers form a grand unit, perfectly balanced in scale. Never before had it been possible for a beholder to view at a glance such a rich and varied group of towers and dome - here the spatial reversal of the facade of S. Ivo is repeated." (p. 142) Source: Wittkower, Rudolph ; revised by Joseph Connors and Jennifer Montagu.; Art and architecture in Italy 1600-1750, 6th ed., rev., New Haven, Conn.: Yale University Press, 1999 (0300078900) (accessed 11/9/2007
Un progetto di Girolamo Rainaldi per la basilica di Loreto
L'articolo analizza un disegno di progetto per l'ingrandimento della basilica di Loreto, conservato nell'archivio di Stato di Parma e qui attribuito a Girolamo Rainaldi. Il progetto di grande interesse, databile al 1613, anno in cui rainaldi è documentato a Loreto, prevede la trasformazione della basilica attraverso l'abbattimento delle quattro sagrestie ottogonali e l'aggiunta di quattro grandi cappelle nella parte absidale della chiesa. Trasformazioni esito delle nuove necessità della chiesa, divenuta cattedrale dal 1586 e oggetto di grandi flussi di pellegrini in visita alla Santa Casa.Il progetto venne probabilmente commissionato all'architetto romano dal cardinale Antonio Maria Gallo, committente di molte opere in favore del santuario mariano durante il suo lungo protettorato lauretano
Tradizione e discontinuità. Un avvicinamento all'architettura di Carlo Rainaldi
Ricognizione sullo stato degli studi e sul ruolo dell'architettura di Carlo Rainaldi nel quarto centenario della nascit
Girolamo Rainaldi
Analisi di due irrealizzati progetti di Girolamo Rainaldi per il completamento della basilica di San PetronioAnalysis of two unrealized projects by Girolamo Rainaldi for the completion of the basilica of San Petroni
Progetto di concorso per l'adeguamento liturgico della Basilica Cattedrale "Maria SS.ma Annunziata" della Diocesi dì Acireale. SELEZIONATO SECONDA FASE
Progetto elaborato nell'ambito della procedura concorsuale in due fasi, indetta dalla Conferenza Episcopale Italiana e dalla Diocesi di Acireale. Progetto finalista nella seconda fase della procedura concorsuale. Gruppo di progettazione: Manuela Antoniciello (Architetto Capogruppo); Felice De Silva (Consulente Scientifico esperto di Progettazione Architettonica); Don Marco Valentini (Liturgista); Oliviero Rainaldi (Artista); Salvatore Giugliano, Giuseppe Sabatino, Giammarco Gioia (Collaboratori)
Carlo Rainaldi e i Savoia a Roma: la chiesa del Santo Sudario
Il saggio ricostruisce le vicende e l’intreccio di due importanti investimenti della dinastia Savoia a Roma all’inizio del Seicento: la promozione di un cardinale dinastico e la costruzione di una chiesa nazionale dedicata al culto sindonico. Maurizio, figlio quartogenito di Carlo Emanuele I, innalzato alla porpora, trasformò la residenza romana nel Palazzo di Montegiordano, ottenuta in fitto dal duca di Bracciano Paolo Giordano II Orsini, in un centro di mecenatismo culturale e artistico tra i più in vista sotto il pontificato barberiniano. Tra i protetti del cardinale fu Carlo Rainaldi, architetto provvisionato dagli Orsini che nel 1649 venne investito dell’ordine equestre dei SS. Maurizio e Lazzaro per servizi prestati ai Savoia. Il principe Maurizio, in quanto cardinale nazionale, protesse l’Arciconfraternita dei Piemontesi, Nizzardi, e Savoiardi del SS.mo Sudario istituita nel 1597 per iniziativa di alcuni sudditi residenti nell’Urbe. La prima chiesa dell’Arciconfraternita era stata innalzata all’inizio del Seicento per volere di Carlo Emanuele I su progetto di Carlo da Castellamonte. Dopo la metà del secolo, la chiesa del SS.mo Sudario venne ricostruita e ampliata su progetto di Carlo Rainaldi. L’opera, relegata ingiustamente tra le realizzazioni minori dell’architetto, si inserisce a pieno titolo per la ricca veste barocca dell’interno nel “filone progressivo della ricerca rainaldiana”.This essay retraces the circumstances of two major investments for the promotion of the Savoy dynasty in Rome at the beginning of the 17th century: the cardinal nomination of a dynastic prince and the construction of a national church dedicated to the cult of the Holy Shroud. Maurizio, fourth-born son of Carlo Emanuele I, once raised to the purple, transformed the residence of Monte Giordano, rented from the Duke of Bracciano Paolo Giordano II Orsini, in a centre of artistic and cultural patronage. Carlo Rainaldi, the architect of the Orsini, was among the cardinal’s protégés, and was honoured in 1649 by the equestrian order of SS. Maurizio e Lazzaro for his services to the Savoy. Prince Maurizio, as national Cardinal, protected the Confraternity of the Holy Shroud which was established in 1597 on the initiative of inhabitants from Piemonte, Nice and Savoy. The first church of the Confraternity was erected at the beginning of the 17th century at the behest of Carlo Emanuele I and designed by Carlo Castellamonte. After mid-century, the church was rebuilt and enlarged by Carlo Rainaldi. This work, unfairly relegated between the minor works of Carlo Rainaldi, for its rich baroque interior fits in its own right in the “progressive strand of Rainaldi’s research”
Santa Maria in Montesanto
General view, looking south across Piazza del Popolo, depicting obelisk at right with twin; "Rainaldi here had both the job of town planner and church architect. He designed this impressive piazza with the two churches opposite the Porta del Popolo. Three main streets radiate from the Piazza to the heart of Rome, two of each of the three flanking one of the apparently twin churches. The large domes, one oval and one round, appear identical from the Piazza. This adjustment in plan was necessitated by differing sites. The classical temple front was influenced by Bernini." Source: Digital Imaging Project, Mary Ann Sullivan, Bluffton University; http://www.bluffton.edu/~sullivanm/ (accessed 1/21/2008
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