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Raffaella Baccolini, the Critical Dystopia (podcast)
In this episode we interview Raffaella Baccolini, Professor of American Literature and Gender Studies at the University of Bologna, Italy. One of the leading figures in utopian studies, we chat with Raffaella about what 'utopia' means to her and how she got involved in the area, her thoughts on Ursula K. Le Guin's "The Ones Who Walk Away from Omegas and N.K. Jemisin's "The Ones Who Stay and Fight," and her upcoming work
Intervento di Raffaella Colombo - 27 Gennaio 2021
Trascrizione dell\u27intervento di Raffaella Colombo all\u27interno del ciclo di seminari La disobbedienza civile 2020-2021.Transcription of Raffaella Colombo\u27s speech during the cycle of conferences on Civil disobedience 2020-2021
Intervento di Raffaella Colombo - 16 Dicembre 2020
Trascrizione dell'intervento di Raffaella Colombo all'interno del ciclo di seminari La disobbedienza civile 2020-2021
FICÇÃO DISTÓPICA, ESPERANÇA UTÓPICA: UMA ENTREVISTA COM RAFFAELLA BACCOLINI E TOM MOYLAN
An interview translated into Portuguese by Thayrone Ibsen (revised by Felipe Benicio) with Tom Moylan and Raffaella Baccolini about current trends in dystopian literature today
Tracks Towards a Book Foreword
Trattasi di opera che affronta la tematica del rapporto allieva/docente nella scienza italiana tra Ottocento e Novecento attraverso il percoso biografico e intellettuale di alcuni personaggi chiave.
Il volume è stato progettato, preparato e curato da Valeria P. Babini e Raffaella Simili.
Valeria Babini ha inoltre contribuito personalmente con una prefazione a due mani (con Raffaella Simili) e con un saggio sul legame allieva/docente tra Gina e il padre Cesare Lombroso
Una acropoli moderna. Campus universitario a Las Palmas de Gran Canaria, 1988-1991
Saggio sulla lettura del progetto della Università di Las Palmas de Gran Canaria, in numero curato da Raffaella Neri e Luca Monica. Elaborazione di un saggio presentato a convegno sull'architettura di G. Polesello organizzato da Raffaella Neri e Luca Monica
Strehler e gli altri. Intorno alla “generazione dei registi”. Dossier
Giorgio Strehler è stato un maestro indiscusso del teatro italiano e non
solo, ma il giusto riconoscimento del suo valore continua a portare con sé,
nella memoria condivisa, alcuni vizi narrativi, che arrivano a condizionare
anche il terreno della storiografia. A farne le spese – come Claudio Meldolesi
aveva evidenziato nei Fondamenti del teatro italiano. La generazione dei
registi (Firenze, Sansoni, 1984; poi Roma, Bulzoni, 2008) – sono non solo
i molti protagonisti della storia teatrale italiana contemporanea a quella del
Piccolo Teatro di Milano, ma anche il percorso dello stesso Strehler, di cui
si trascurano aspetti incoerenti con quella che è considerata la fase della
sua maturità artistica. Riprendendo la sua spinta conoscitiva, riflettiamo qui
sull’importanza di osservare l’instaurarsi nell’Italia degli anni Cinquanta di un
sistema produttivo arroccato su un’idea univoca di teatro attraverso le vicende
e il peso dei diversi percorsi personali di un’intera generazione di teatranti.
Oltre a quattro saggi si troveranno altrettante schede, chiuse da una breve
bibliografia, su vita e attività di alcuni registi italiani, dedicate in particolare
agli anni 1940-1960 – quelli in cui prende forma e si sedimenta nel nostro
Paese una precisa idea di regia, dopo una fase di pluralità di ricerche, percorsi
e carriere. Riguardano nell’ordine Orazio Costa (di Andrea Scappa), Vito
Pandolfi (di Raffaella Di Tizio), Gianfranco de Bosio (di Fabrizio Pompei) e
Ruggero Jacobbi (di Alessandra Vannucci)
Fare e disfare i generi e le generazioni
Raffaella Lamberti e Angela Balzano conversano intorno a Fare e disfare il genere di Judith Butle
Raffaella Neri. Collegio a Pavia
Pubblicazione del progetto di concorso Europan.
Esposto al Festival dell'architettura di Parma, mostra "Laboratorio Italia 2005, sezione "Genealogie", a cura di Lamberto Amistadi e Domenico Chizzoniti
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