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Il focus della Rete Rurale Nazionale sulla difesa in viticoltura
La Rete Rurale Nazionale, punto di contatto nazionale della rete europea PEI AGRI, istituita ai sensi del Regolamento UE 1305/2013, alla fine del 2017 ha dato vita a un Focus sulla “Difesa in Viticoltura”, le cui attività riguardano due linee principali: 1) la difesa fitosanitaria; 2) la comunicazione della difesa fitosanitaria viticola ai cittadini. L’obiettivo delle due linee di lavoro è di individuare, raccogliere e discutere, insieme con esponenti chiavi del settore, le maggiori problematiche in questi ambiti, i bisogni d’innovazione e le esperienze positive già esistenti e, sulla loro base, elaborare suggerimenti per il trasferimento di pratiche innovative di difesa viticola e per il miglioramento della comunicazione, nonché proporre nuove direttive di ricerca per il futuro.
Le metodiche scelte per raggiungere gli obiettivi di entrambe le linee di attività sono: i) organizzazione di tavoli di confronto con un gruppo rappresentativo delle tematiche trattate; ii) somministrazione di questionari al fine di indagare l’opinione pubblica e dei viticoltori in merito alle problematiche oggetto del Focus; ii) studio di casi in cui è stata affrontata una problematica simile. Le attività del Focus Group sulla difesa in viticoltura si sono concentrate nell’organizzazione di tre tavoli di discussione che hanno visto l’intervento di ricercatori, tecnici, consulenti e rappresentanti dei produttori vitivinicoli di tre aree del Nord Italia. Il confronto è stato integrato con la somministrazione di due diversi questionari ai viticoltori e ai tecnici. Per quanto riguarda le attività inerenti al miglioramento della comunicazione tra operatori del settore vitivinicolo e società civile, sono stati organizzati tre incontri che hanno coinvolto tutti gli attori rappresentativi delle parti interessate alla problematica. Inoltre è stato proposto ai cittadini non agricoltori un questionario per indagare la situazione attuale relativa alla percezione dei trattamenti fitosanitari in viticoltura.
I risultati ottenuti mostrano che i bisogni d’innovazione evidenziati dai rappresentanti del settore vitivinicolo non sempre coincidono con quelli che i viticoltori indicano come più necessari. La maggior parte dei viticoltori è preoccupata per l’opinione pubblica, soprattutto chi possiede dei terreni vicini ai centri urbani. D’altro canto i cittadini sono preoccupati per i prodotti chimici usati in viticoltura, nonostante la gran parte di essi non sappia cosa siano i fitofarmaci. Le lacune che i cittadini possiedono su questo tema permettono la diffusione di fake news
Un nuovo approccio per migliorare la conoscenza e la gestione delle malattie virali della vite: il progetto e il corso Pathogen
Ogni anno i viticoltori affrontano importanti avversità come oidio e peronospora, ma pochi conoscono l’esistenza di altre malattie della vite, come quelle causate dai virus. Le virosi più importanti e diffuse nelle aree vitivinicole italiane ed europee sono la degenerazione infettiva e l’accartocciamento fogliare, che possono compromettere seriamente lo sviluppo della pianta e la longevità del vigneto, oltre a diminuire la produzione e la qualità dell’uva prodotta. Perciò alcuni enti in Italia, Francia e Spagna hanno sviluppato un programma formativo di alta qualità sulla conoscenza e la gestione delle virosi delle vite, al fine di promuovere la formazione professionale degli operatori viticoli.
Il corso di formazione è il risultato di un progetto Europeo cofinanziato dal programma Erasmus+ (2015-1FR1-KA202-015329). La formazione si sviluppa tramite una piattaforma e-learning via web e con sessioni pratiche in campo nei tre Paesi. Il corso è disponibile in due livelli: base ed avanzato, ciascuno in quattro lingue (inglese, italiano, spagnolo e francese). I contenuti e la piattaforma sono stati revisionati da esperti internazionali a livello scientifico, ma anche da un comitato di 6 tecnici e viticoltori europei. Oltre a ciò, al fine di rendere le lezioni adatte a tutti gli utenti interessati, è stato lanciato un corso pilota, dove 128 utenti rappresentativi hanno potuto frequentare le lezioni teoriche e pratiche, e lasciare i loro commenti tramite questionari anonimi. Il 98% degli utenti pilota ha giudicato il corso “interessante” o “molto interessante”, nonché utile alle attività quotidiane, e lo consiglierebbe ai propri colleghi. La parte più apprezzata sono state le sessioni pratiche di campo (94% degli studenti del corso pilota le ha giudicate “eccellenti”).
L’insieme di queste revisioni ha permesso di migliorare il corso inizialmente progettato ed adattarlo meglio al pubblico. La versione aggiornata del corso, insieme ad ulteriori informazioni più dettagliate, è ora disponibile sul web a questo indirizzo: www.pathogen-project.eu. In Italia il corso è accreditato dall’Ordine Agronomi e Forestali, e sono in corso nuovi accreditamenti
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
koamabayili/VECTRON-author-checklist: VECTRON author checklist
We have done our best to complete the author checklist relating to the use of animals in the hut study. Note that the objective for the hut study was to evaluate the IRS treatment applications for residual efficacy against Anopheles mosquitoes, including the local An. coluzzii mosquito population. Cows were only used to attract mosquitoes into the huts and no tests were carried out directly on the cows. The author checklist is intended for use with studies where experiments are carried out on animals, which is why we have had such difficulty in completing this for the hut study, as many of the questions do not relate to how the cows were used
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