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Alien Registration- Russo, Antonio (Portland, Cumberland County)
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Forze produttive, concentrazione del capitale e mutamento del capitalismo
The article, after a brief discussion of the Marxian theory of change, examines the interaction between productive forces, State regulation and social conflict between capital and labor in the three historical models of capitalism discussed: Competitive capitalism, Fordist capitalism and Cognitive capitalism. The reconstruction of the socio-economic history of the last centuries is aimed to demonstrate the existence of a direct relationship between the characteristics assumed by the productive forces and the level of economic inequalities that is observed in a society at a given historical moment. Conversely, the relationship between redistributive policies and the level of inequalities is rather indirect, and linked to the characteristics of the productive forces
Girolamo Rainaldi per il duomo di Milano: il progetto di facciata del 1642 e alcune precisazioni sul corpus grafico dell'architetto
Our knowledge about the activity of Girolamo Rainaldi (1570-1655) in northernItaly, and particularly inMilan, has recently been enriched with data coming from previously unpublished documents. From those, we discover that the architect was active in theLombardcity for the long-running question of the conclusion of Duomo’s façade, for which a project dating to circa 1607 is preserved in the Ambrosiana Library.Now the discovery of a presentation drawing with a proposal for the façade of the same church, dated and signed in 1642, preserved in a private collection, allows a further contribution to the information on Rainaldi's activity in Milan where he claims to be at the time of execution of the drawing. In 1642 the bishop ofMilanwas Cardinal Cesare Monti, for whom, in the same year, Girolamo had presented a project for the transformation of a suburban building into the family residence.In the occasion of this design for the façade of the largest Lombardchurch, we appreciate how Girolamo is dealing with a pre-existing building. His "hybridizing" approach already expressed in the drawing for the same church of 1607 and in the well-known foglio with the proposal for the façade of the Basilica of San Petronio in Bologna from the 1620s, gets confirmed in the project discussed in this study, albeit less explicitly.At the same time, this study permits reaching some clarifications on Rainaldi's graphic corpus which confirm the attributions previously made by the author and resolves some historiographical issues on the architect's activity during his long career. La conoscenza dell’attività di Girolamo Rainaldi (1570-1655) nel nord Italia, e in particolare a Milano, si è nell’ultimo periodo arricchita di dati inediti che vedono l’architetto attivo nella città lombarda per l’annosa questione della conclusione della facciata del Duomo già con un progetto, conservato nella biblioteca Ambrosiana, risalente al 1607 circa.Ora il rinvenimento di un disegno di presentazione con una proposta per la facciata della medesima chiesa, datato e firmato nel 1642, conservato in una collezione privata, permette un ulteriore apporto alla conoscenza dell’attività di Rainaldi a Milano dove afferma di stare nel momento dell’esecuzione del disegno. Nel 1642 vescovo di Milano era il cardinale Cesare Monti, per il quale, nello stesso anno, Girolamo aveva presentato un progetto di trasformazione di un edificio suburbano nella residenza di famiglia dello stesso cardinale. Edificio poi modificato da Francesco Maria Ricchino e oggi, dopo ulteriori trasformazioni settecentesche, sede della biblioteca Sormani. È probabile dunque che sia stato Monti a volere Rainaldi a Milano, facendolo ‘trasferire’ lì da Parma; nel foglio di progetto egli si dichiara infatti architetto dell’ “inclito popolo romano e del serenissimo duca di Parma”.L’occasione del riconoscimento del disegno per la facciata della più grande chiesa lombarda permette nuovamente di comprendere come Girolamo si confronti con un edificio preesistente; in effetti, il suo approccio “ibridante” già espresso nel disegno per la stessa chiesa del 1607 e nel noto foglio con la proposta per la facciata della basilica di San Petronio a Bologna degli anni venti del XVII secolo, trova una conferma nel foglio qui discusso, sebbene in maniera meno esplicita. Conformare il nuovo al preesistente, provando a combinare la maniera “romana” a quella “gotica” è una questione dibattuta da sempre in architettura; comprendere le scelte in tal senso di un architetto del seicento per mezzo dei suoi disegni di progetto è un’occasione di certo interesse che apre nuove prospettive di ricerca futura.L’occasione ha anche permesso di fare alcune precisazioni sul corpus grafico di Rainaldi che confermano le attribuzioni di fogli fatte da chi scrive in precedenti occasioni, e di sciogliere alcuni nodi storiografici sull’attività dell’architetto durante la sua lunga carriera.
Blondel Maurice
Si tratta di una ampia presentazione complessiva e articolata, con bibliografia aggiornata di e su Blondel, del pensiero di Maurice Blondel, dal punto di visto del rapporto scienza-filosofia. Il saggio tenta di inserire Blondel nel dibattito scienza-filosofia e così di rendere attuale il suo discorso, come emergente dall'interno stesso dei problemi più propriamente scientifici
L'idée de solidarité in Catholicisme (1938)
Si tratta di una analisi critica dell'idea di solidarietà in H. de Lubac e M. Blondel oltre che della letteratura più importante che di questi due autori si è occupata negli ultimi due decenni. Il testo si avvale di una ingente mole di lettere in gran parte inedite scambiate dai due autori
H.A. Cavallera,L'azione e il dubbio. Pedagogia e metafisica nel pensiero di Ugo Spirito
Si tratta di una lunga recensione critica del libro su Spirito scritto da uno dei suoi migliori conoscitor
Nostalgia di Dio
Si tratta della traduzione di un lungo saggio introduttivo (pp.11-144) al problema di Dio in alcuni autori contemporanei particolarmente significativi : J.L.Marion, K. Rahner, A.Camus, M.Horkheimer, S. Weil, E.Stein..
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