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Edificio Don Sturzo 35, Milano
L'articolo descrive le caratteristiche tecnologiche e di sostenibilità ambientale dell'edificio "Don Sturzo 35" a Milano
Sistemi costruttivi per architetture adattabili
Le architetture trasportabili possono essere considerate come sistemi complessi progettati per essere facilmente e velocemente montati in un sito distante da quello di fabbricazione. I motivi per cui possono nascere tali esigenze sono svariati, a partire da emergenze in seguito a calamità naturali, fino a includere scopi puramente ricreativi, come apparati strettamente connessi con eventi sportivi, in cui la capacità di stupire gioca un ruolo non marginale.
Questo lavoro vuole pertanto rappresentare una raccolta, non esaustiva, di progetti che in questi anni si sono contraddistinti per originalità, per capacità di risolvere problemi che le strutture “convenzionali” non riescono ad affrontare, e per avvicinare la coscienza comune a concetti di mobilità e temporaneità che, in architettura, non sono quasi mai visti con connotazioni positive
Sistemi tensegrali estensibili – Forme per architetture adattive
Le applicazioni dei sistemi tensegrali, per molti anni relegate a corollari di ricerche
scientifiche o a “semplici” installazioni d'arte, stanno facendo apparizioni sempre più
frequenti nel campo dell'architettura. Queste “strutture a compressione fluttuante”, per
come sono state definite dallo scultore Kenneth Snelson, grazie alle loro caratteristiche di
leggerezza, non solo visiva, iniziano ad interessare le discipline architettoniche.
Il sottoinsieme costituito dai sistemi tensegrali estensibili, inoltre, presenta delle peculiarità
tali da poter essere utilizzato nell'ambito delle architetture a cambiamento di forma.
Tali capacità di trasformazione, lungi dal poter essere attuate in maniera arbitraria,
necessitano di precise sequenze nell'apertura e nella chiusura, per non far perdere la
configurazione di equilibrio alla struttura in esame.
In tale studio, sono stati esaminati diversi moduli tensegrali, in funzione anche di un loro
uso in forma assemblata e adattiva.
Aggregazioni di tali moduli sono state confrontate con un sistema reticolare “tradizionale”,
in modo da valutarne le differenze, specialmente nel comportamento sotto carichi esterni.
Sono state inoltre valutate le attitudini dei precedenti moduli nei confronti di possibili
cambiamenti di forma che, a seconda degli elementi attuati, possono “semplicemente”
modificare il proprio assetto spaziale o trasformarsi in griglie tensegrali con
comportamento retrattile, utilizzabili ad esempio in sistemi di copertura adattivi
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