1,721,036 research outputs found

    Intorno ai fini dell’impresa: riflessioni anche alla luce dello Statement on the purpose of a Corporation del 2019

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    Il contributo si sofferma a trattare di finalismo d'impresa (seguendo un fugace excursus teorico) e quindi di una concezione finalistica del profitto subordinata alla centralità della persona umana e sempre meno orientata verso una prospettiva assolutizzante la dimensione economica, tutto ciò prendendo spunto da una recente presa di coscienza da parte della classe imprenditoriale statunitense come si evince dallo “Statement on the purpose of a Corporation” del 2019 a cura di BR - Business Roundtable

    Progettare Startup. Virtù imprenditoriali, modelli di business, piani di fattibilità, gamification.

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    The book regards the startup process by considering different theoretical frameworks, various business models and techniques, all of that discussing about their strenghts and weaknesses. It introduces innovative approaches to the process, such as the one of gamification, and it pays attention on the human premises of a successful business: the role of the entrepreneurial virtues

    Arte, Bellezza e Progettazione della fruizione turistica. Spunti di riflessione a partire da Palermo capitale italiana della cultura 2018

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    La fruizione turistico-culturale di una città d'arte in ottica relazionale. Come conseguire rispetto ad altre destinazioni un vantaggio competitivo culturale sostenibile a partire da una progettazione partecipata

    Rilievi interpretativi del concetto di successo per il fenotipo start-up e la sottostante funzione imprenditoriale del founder

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    Il lavoro si sofferma sul concetto di successo aziendale a partire da una consapevole definizione del finalismo aziendale e quindi delle ragioni e degli obiettivi che l'azienda è chiamata a perseguire; un riferimento specifico viene fatto alle startup e al modello di business (e relativi presupposti etici) che deve delinearne l'avvio e lo sviluppo nel mercato. Spunti di riflessioni e suggerimenti di metriche di valutazione vengono desunti dal tipo delle benefit corporation

    The promotion of tourism in Italian regions from a sensorial perspective: a website content analysis

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    Recent tourism literature has identified the sensory dimension as key to understanding, planning and marketing tourist experiences. This paper aims to understand to what extent Italian regions consider the sensorial perspective in tourist communication, focusing the analysis on their institutional websites. We used the content analysis method considering two different periods to investigate the evolution of Italian tourism promotion. The results show that for all institutional websites, over time, attention engages only some of the five sensorial dimensions. That is, the communication does not appear balanced. Furthermore, the promotional communication in several regions is more oriented towards a specific human sense in both periods. Empirical evidence can offer useful knowledge to those involved in the planning and promotion of tourist offerings, as well as to managers, to develop a stronger and more attractive destination image

    Processi di genesi e sviluppo imprenditoriale guidati da modelli di business orientati alla sostenibilità

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    Il contributo mette innanzitutto a confronto il "business plan" e il "business model" quali strumenti utili a supportare i processi di nascita di nuove imprese e di sviluppo imprenditoriale. Spunti di riflessione vengono inoltre forniti in merito all'opportunità di integrare il concetto di sostenibilità - secondo declinazioni ESG - all'interno del "business model" di un'impresa e sul ruolo della connessa reportistica prevista dalla recente normativa comunitaria

    Valorizzazione culturale e turismo esperienziale: Il caso del “Museo Diffuso dei 5 Sensi” a Sciacca

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    Il turismo, pur avendo un grande potenziale per lo sviluppo sostenibile, può avere impatti negativi sul territorio e sulla comunità stessa. Il turismo massificato, accentuato dalla globalizzazione, ha spesso portato alla standardizzazione delle offerte turistiche, a discapito delle peculiarità dei territori per attrarre un pubblico più vasto. Questo fenomeno compromette la sostenibilità ambientale, attraverso l’eccessivo sfruttamento delle risorse, e quella socio-culturale minacciando le tradizioni locali e gli squilibri sociali. Gli Obiettivi di Sviluppo (Sustainable Development Goals, SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite sottolineano l’importanza di preservare il patrimonio culturale e richiamano il settore sia pubblico che privato a un ruolo attivo nel perseguire tali traguardi. In questo contesto, il caso studio di Sciacca offre un esempio virtuoso. Attraverso il progetto del Museo Diffuso dei 5 Sensi, vengono, infatti, valorizzate le tradizioni locali, come la gastronomia tipica e il patrimonio culturale, integrando la comunità nel processo di sviluppo turistico. Questo approccio, fondato sui valori di comunità, identità e bellezza, dimostra come le iniziative imprenditoriali possano contribuire alla sostenibilità socio-culturale, promuovendo un turismo che non si limita all’esperienza in sé, ma rafforza il legame tra territorio, cultura e sviluppo economico inclusivo.Tourism, while having great potential for sustainable development, can also have negative impacts on the territory and the community itself. Mass tourism, amplified by globalisation, has often led to the standardisation of tourist offerings, sacrificing the unique characteristics of destinations to attract a broader audience. This phenomenon undermines environmental sustainability through the overexploitation of resources and socio-cultural sustainability by threatening local traditions and creating social imbalances. The United Nations’ Agenda 2030 Sustainable Development Goals (SDGs) emphasise the importance of preserving cultural heritage and call on the private and public sector to play an active role in achieving these objectives. In this context, the case study of Sciacca provides a virtuous example. Through the Museo Diffuso dei 5 Sensi project, local traditions, such as typical gastronomy and cultural heritage, are celebrated while actively involving the community in the tourism development process. This approach, based on the values of community, identity, and beauty, demonstrates how entrepreneurial initiatives can contribute to socio-cultural sustainability. By promoting tourism that goes beyond experiences, this model strengthens the connection between the territory, its culture, and inclusive economic development

    L’impatto organizzativo delle piattaforme digitali nei musei: Il caso #iziTRAVELSicilia

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    L’ausilio delle tecnologie digitali ha innescato trasformazioni profonde nel settore culturale, ridefinendo non solo le modalità di fruizione del patrimonio ma anche l’organizzazione interna delle istituzioni museali. Se la letteratura accademica ha ampiamente indagato gli impatti del digitale sull’esperienza dei visitatori (Zollo et al., 2022) e sulle strategie di comunicazione culturale (Del Vacchio et al., 2020), minore attenzione è stata dedicata agli effetti organizzativi che l’adozione di piattaforme digitali partecipative produce all’interno delle istituzioni culturali. Questo gap nella letteratura appare di particolare importanza se si considera che la trasformazione digitale non si limita all’introduzione di nuovi strumenti tecnologici, ma implica un ripensamento dei modelli organizzativi, sollecitando interrogativi che rimangono in parte inesplorati: Come cambiano i ruoli professionali del personale museale? In che modo si riconfigurano i processi di lavoro? Esistono e, se sì, quali sono le nuove forme di collaborazione che emergono tra istituzioni, comunità e territorio? Al fine di poter rispondere a queste domande, questa ricerca si propone di indagare le trasformazioni nei musei attraverso l’analisi di un caso studio significativo: il progetto #iziTRAVELSicilia, sviluppato sulla piattaforma globale di storytelling digitale izi.TRAVEL. Lanciato nel 2016 con l’obiettivo di colmare il gap della comunicazione digitale del patrimonio culturale siciliano (Bonacini, 2012), il progetto ha coinvolto oltre tremila persone tra personale museale, studenti, insegnanti e cittadini nella co-creazione di audioguide multimediali, trasformando radicalmente il panorama della comunicazione culturale regionale. Inoltre, la Sicilia si configura come un contesto particolarmente significativo per questa indagine. Da un lato, l’isola custodisce un patrimonio culturale straordinario, crocevia di civiltà mediterranee e depositaria di testimonianze archeologiche, artistiche ed etnoantropologiche di rilevanza internazionale. Dall’altro, come evidenziato dalla letteratura (Bonacini, 2012), la regione presenta carenze infrastrutturali in termini di digitalizzazione: assenza di un’applicazione regionale per il patrimonio culturale, mancanza di cataloghi online delle collezioni museali, frammentazione amministrativa e turnover del personale dirigente. Proprio questa condizione di “necessità” ha favorito l’emergere di pratiche innovative dal basso, rendendo il caso siciliano un laboratorio privilegiato per comprendere come le piattaforme digitali partecipative possano fungere da catalizzatori di cambiamento organizzativo anche in contesti strutturalmente complessi. L’obiettivo di questa ricerca è duplice. In primo luogo, si intende analizzare come l’implementazione di una piattaforma digitale di storytelling partecipativo abbia modificato l’assetto organizzativo dei musei coinvolti, con particolare attenzione alla ridefinizione dei ruoli professionali, alla trasformazione dei processi di lavoro e all’emergere di nuovi modelli collaborativi. In secondo luogo, la ricerca mira a verificare se e in che misura le trasformazioni teorizzate dalla letteratura sul museo partecipativo (Simon, 2010) e sulla democratizzazione culturale (Convenzione di Faro, 2005) si siano effettivamente realizzate sul campo. Dal punto di vista metodologico, lo studio adotta un approccio qualitativo basato sull’analisi di un caso studio (Yin, 2014), ritenuto particolarmente appropriato per l’esplorazione di fenomeni organizzativi complessi e contemporanei. La fonte primaria dei dati è costituita da un’intervista approfondita con la coordinatrice e referente scientifica del progetto #iziTRAVELSicilia, integrata dall’analisi della documentazione del progetto e dalla letteratura scientifica prodotta negli anni dall’équipe di ricerca (si citano fra gli altri: Bonacini, 2017, 2018; Bonacini & Giaccone, 2018; Giaccone & Bonacini, 2019). Il presente capitolo è strutturato come segue: la Sezione 1 presenta il quadro teorico di riferimento, la Sezione 2 illustra la metodologia adottata e presenta in dettaglio il caso studio #iziTRAVELSicilia, la Sezione 3 riporta i risultati dell’analisi, mentre la sezione conclusiva discute i risultati emersi, evidenziando contributi empirici, implicazioni pratiche e limiti della ricerca, tracciando direzioni per ricerche future

    Controllo di gestione nelle PMI e consulenti esterni

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    Management control in SMEs and external consultants The issue of management control in small and medium-sized enterprises has long been the subject of scientific debate, as well as a key point of professionals’ interest. Starting from the recognition of the role played by the latter, this paper aims to in-vestigate the type and level of dissemination of management control tools in SMEs by adopting the perspective of external professionals, namely, Public Chartered Ac-countants and Accounting Experts who are called to support the entrepreneurs in implementing these tools. The analysis of prior literature allowed us to acknowledge the gaps in the diffusion of management control systems among SMEs and the weaknesses that affect the consulting services provided by small accounting practi-tioners. Therefore, to further deepen this area, still under investigated, we performed an exploratory survey on a territorially circumscribed sample (Central-Southern It-aly) of professional accountants registered in the National Order. Findings point out a professional approach mainly focused on the provision of traditional services (i.e. accounting and tax services), despite the awareness of the need to promote a broader consulting action that includes the adoption of appropriate management control tools, thus contributing to enhance the managerial culture of SMEs
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