1,285 research outputs found

    Lettera di Alessandra

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    Un ritratto critico dell'opera di Alessandra Carnaroli, autrice fra le più apprezzate delle ultime generazioni della poesia di ricerca. La sezione a lei dedicata, nel numero della rivista, contiene inoltre saggi di Cecilia Bello Minciacchi, Andrea Cortellessa, e Ivan Schiavone; e vari inediti dell'autrice. Il saggio è pubblicato con lo pseudonimo di Tommaso Ottonieri.A critical portrait of the work of Alessandra Carnaroli, author of the most appreciated in the latest generations of italian research poetry. Published under the pseudonym Tommaso Ottonieri

    Romeo and Juliet

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    (print) ix, 167 p. ; 24 cmI. The Montagues And The Capulhts In History 3 -- II. Early Development Of The Legend Of The Montagues And The Capulets 13 -- III. Giovanni Boccacio 21 -- IV. The Novella Of "Ippolito E Leonora" 29 -- V. The Tale Of Mariotto And Ganozza By Masuccio Salernitano (Tommaso Guardati) 35 -- VI. Luigi Da Porto's "Giulietta E Romeo" 43 -- VII. Adrien Sevin 61 -- VIII. Clizia 67 -- IX. Matteo Bandello 75 -- X. Pierre Boaistuau 87 -- XI. Arthur Brooke Andwilliam Painter 95 -- XII. Luigi Groto 103 -- XII. Shakespeare's Deviations Fro M "Romeus And Iuliet" 111 -- XIV. Lost Documents, With A Discussion Of The "Romeo En Juliette" Of Jacob Struijs And The "Castelvines Y Monteses" Of Lope De Vega 119 -- XV. Other Documents, With A Discussion Of Girolamo Dalla Corte's "Istorie Di Verona" And Loys Guyon's "Les Diverses Lecons" 127 -- XVI. Conclusion 129 -- Appendices -- I. Incomplete Outline 135 -- II. Adrien Sevin 139 -- Bibliography 147 -- Index 15

    Uno storico liberale e l'Italia unita

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    Rosario Romeo was a major historian of the Risorgimento and of unified Italy. Guido Pescosolido’s volume, discussed here, reconstructs his education, public commitment and historiographical activity, focusing especially on the Italian unification and the birth of the industrial system, insisting on the topicality of his interpretations. Today, these seem linked to Romeo’s liberal culture and cannot always explain key historical turning points, such as the relationship between the liberal state and the masses or the crisis of the former

    Cathodic protection modelling of a propeller shaft

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    Current and potential distributions on a stainless steel propeller shaft protected by galvanic anodes were investigated by means of Finite Element Method (FEM) modelling. The effect of seawater flow and shaft rotation was evaluated. The results of simulations are compared with experimental measurements performed on steady shaft in natural seawater. Modest polarization can be noticed in all operating conditions, not sufficient for preventing biofilm action on localized corrosion initiation. Only in stagnant conditions, without any water renewal, the consumption of oxygen leads to an appreciable potential decreasing to match the limits of normal protection indicated in the European standards

    RISULTATI CLINICI FUNZIONALI DELLE PRIME 50 ARTROSCOPIE D’ANCA

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    Introduzione: L’artroscopia d’anca è una tecnica chirurgica utilizzata da circa dieci anni che nell’ultima decade ha visto larga applicazione in centri specialistici. Tale tecnica si è evoluta da semplice procedura diagnostica a sofisticata procedura riparativa e terapeutica. Le indicazioni all’esecuzione dell’artroscopia d’anca comprendono patologie che possono interessare il comparto centrale, periferico o peri articolare. L’evoluzione dell’esperienza artroscopica degli ultimi anni ha portato alla conoscenza di nuove patologie dell’anca ea un aumento delle indicazioni che possono interessare le patologie degenerative della cartilagine, dei legamenti e della componente ossea dell’anca. Scopo del nostro lavoro è la valutazione clinica ad un anno dall’intervento delle prime 50 artroscopie d’anca eseguite dallo stesso operatore. Materiali e Metodi: Dal 2009 al 2013, sono stati trattati con tecnica artroscopica, dalla stessa equipe operatoria,52 pazienti (34 maschi) con età media di 52 anni (33-75 aa). Tutti i pazienti erano affetti da coxalgia. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a radiologia convenzionale e TC con ricostruzioni 3D per valutazione degli angoli di anti-versione femorale e acetabolare in fase pre-operatoria. Tra i pazienti operati 19 presentavano un quadro radiografico di osteoartrosi di grado 1-2 secondo Tonnis, 30 presentavano un quadro di F.A.I. (21 pazienti con CAM + PINCER impingement, 9 pazienti CAM impingement), 2 presentavano un quadro di anca a scatto, 1 paziente affetto da encondromatosi. Successivamente i pazienti sono stati valutati ad 1, 6 e 12 mesi radiograficamente e clinicamente ad 1, 3, 6 e 12 mesi attraverso compilazione di HHS score modificato e LEFS. Risultati: L’HHS score medio ad 1 mese dall’intervento chirurgico è stato di 55,93, a 3 mesi dall’intervento di 60,93, a 6 mesi di 75,15 e a 12 mesi di 90,37. Per due pazienti, nel corso dello studio, si è resa necessaria la sostituzione protesica. Discussione: I buoni risultati clinici ottenuti nei pazienti con F.A.I. necessitano di essere valutati a distanza per lo studio dello sviluppo di coxartrosi. L’utilizzo della tecnica artroscopica nei pazienti con quadro iniziale di osteoartrosi ha dato risultati clinici incoraggianti che devono però essere validati da follow-up più lunghi. Conclusioni: La procedura artroscopica nei casi di coxalgia si è dimostrata utile, con ottimi risultati clinici, nei pazienti che non presentavano ancora segni radiologici di osteoartrosi. I pazienti con quadro radiografico di grado 1-2 secondo Tonnis hanno ottenuto risultati contrastanti. La tecnica artroscopica nella patologia dell’anca prevede inoltre una lunga curva di apprendimento

    STUDIO TC DI 32 PAZIENTI AFFETTI DA IMPINGEMENT FEMORO-ACETABOLARE IDIOPATICO: IPOTESI EZIOPATOGENETICA

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    Introduzione L’impingement femoro-acetabolare (F.A.I.) è attualmente riconosciuto come uno dei più importanti meccanismi fisiopatologici alla base dell’artrosi d’anca primaria. Negli ultimi anni l’attenzione scientifica si è intensamente focalizzata sull’analisi e lo studio di questo processo fisiopatologico e dei soggetti che presentano le caratteristiche cliniche e radiologiche del F.A.I. con anamnesi silente per pregresse patologie a carico dell’articolazione coxo-femorale. Materiali e metodi Nella nostra clinica abbiamo studiato 32 pazienti con F.A.I. in quadro clinico di coxalgia (9 CAM, 7 PINCER e 16 tipo misto), in programma di intervento di artroscopia d’anca, analizzando, tramite studio TC con ricostruzioni 3D, l’anti-retroversione femorale, l’anti-retroversione acetabolare e i vizi tersionali femorali. Incrociando i dati ottenuti con rilevazioni dinamiche mediante la gait analysis eseguita su 28 pazienti di età inferiore a 65 anni con un quadro di coxartrosi conclamata in nota operatoria per intervento di sostituzione protesica, abbiamo studiato le modificazione fisiopatologiche e biomeccaniche del F.A.I. idiopatico. Risultati I risultati del nostro studio hanno evidenziato una stretta correlazione fra la retroversione femorale e la presenza di un F.A.I. tipo CAM e fra la retroversione acetabolare ed un impingement di tipo PINCER. Discussione Recenti studi di biomeccanica, eseguiti su articolazioni coxo-femorali sane, nei quali viene descritta una funzionale retro-versione del collo femorale a dispetto di una fisiologica anti-versione, sembrano avvalorare la nostra ipotesi di formazione dell'impingement femoro-acetabolare. Una funzionale retro-versione, sommata ad una “patologica” retro-versione del collo femorale, anche se parzialmente compensata da una deambulazione in extra-rotazione, come evidenziato dagli studi della gait analysis, porterà inevitabilmente alla formazione di un conflitto femoro-acetabolare. Conclusioni Analizzando la biomeccanica dell'articolazione coxo-femorale affetta da F.A.I., abbiamo incontrato molti limiti: dalla staticità dell'esame TC al ridotto numero di pazienti. I risultati ottenuti da questo studio sono incoraggianti ma ancora incompleti e pongono in evidenza l'importanza di valutare in toto l'arto inferiore nell'approccio al F.A.I.

    CT SCAN STUDY OF 32 PATIENTS WITH IDIOPATHIC FEMORO-ACETABULAR IMPINGEMENT: ETIOPATHOGENETIC ASSUMPTIONS

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    CT SCAN STUDY OF 32 PATIENTS WITH IDIOPATHIC FEMORO-ACETABULAR IMPINGEMENT: ETIOPATHOGENETIC ASSUMPTION

    Una bibliografia ragionata per la conservazione e la valorizzazione degli edifici ludici e teatrali di età classica

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    La bibliografia ragionata che si propone a chiusura del volume vuole essere occasione per sistematizzare, riorganizzare e arricchire l'imponente corpus di fonti richiamato nel corso dei capitoli che costituiscono il libro. Obiettivo è quello di fornire allo studioso, al professionista o al semplice lettore uno strumento agile e di facile consultazione espressamente indirizzato ai temi della conservazione e della valorizzazione degli edifici ludici e teatrali di età classica. In un ambito di ricerca in cui a prevalere sono studi di carattere storico-archeologico, corredati da riferimenti bibliografici di uguale derivazione, si è ritenuto necessario, in linea con lo spirito dell'intero volume, realizzare una bibliografia ragionata che fosse, in primis, propedeutica all'attività dell'architetto, le cui esigenze conoscitive, ancor più se in ottica di progetto di conservazione e valorizzazione, differiscono necessariamente da quelle dell'archeologo o dello storico dell'arte

    Beni Culturali e Ambientali nel sistema istituzionale e nella legislazione della Turchia: alcune riflessioni

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    Il capitolo intende contestualizzare il patrimonio archeologico turco all'interno del complesso settore dei beni culturali della Turchia, con particolare riferimento al comparto istituzionale e legislativo
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