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Creatività e innovazione in sanità. Leggere nel passato la storia del vaiolo
L'introduzione di una innovazione in campo sanitario inizia sempre da semplici intuizioni, da idee che si inseriscono in un contesto culturale spesso costituito da credenze e conoscenze scientifiche, da opposizione e apertura alle nuove pratiche. Viene qui riportato uno dei più chiari esempi di come l'empirismo, ovvero una continua raccolta di dati osservazionali, possa anticipare con successo i risultati delle ricerche scientifiche: la storia del primo vaccino contro il vaiolo
I percorsi formativi della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva: scenari attuali e prospettive future
L’evoluzione degli scenari organizzativi, sociali, assistenziali e normativi che negli ultimi decenni hanno caratterizzato il nostro Paese ha naturalmente condizionato una lenta ma progressiva transizione verso profili professionali sempre più orientati alla elevata specializzazione ma, allo stesso tempo, fortemente “contigui” in termini di competenze e funzioni. Problemi sempre più caratterizzati da multidimensionalità e variabilità portano con sé l’imprescindibile necessità del ricorso a processi di valutazione e soluzione interdisciplinare integrando “saperi” ed abilità professionali diverse e complementari. La stessa complessità valutativa dei bisogni assistenziali socio sanitari e delle reti di organizzazioni e strutture in cui si erogano servizi per il loro soddisfacimento rende ragione del passaggio da modelli di assistenza semplici, monoprofessionali o scarsamente integrati ad altri, al contrario, in cui attraverso la condivisione dei saperi, l’interazione delle competenze e le comunità professionali si
realizza un approccio sistemico ai processi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione. Anche i percorsi della formazione dei professionisti che operano nel Sistema (socio) sanitario vanno evolvendo (forse con maggiore lentezza) verso modelli più coerenti con tale scenario e con la sua complessità e fra le tante Professioni lo Specialista in Igiene e Medicina Preventiva è quello che per la sua stessa natura di “nodo iperconnesso” nelle reti assistenziali trova stimoli, opportunità e fondamenti scientifico culturali maggiori e più solidi in questa transizione. La figura dell’Igienista vede da sempre (ed oggi ancor più enfatizzata) un perfetto equilibrio fra le dimensioni operativa (tecnica), specialistica (scientifica) e gestionale relazionale (ed organizzativa) le cui interazioni ne definiscono la professionalità
Il piano sanitario nazionale per il triennio 1998-2000: una svolta per la politica e per la programmazione sanitaria in Italia
Trend di sviluppo dell’assistenza ospedaliera.
Health care systems are going through a deep change due to a need to find new solutions and curb ever-growing health care costs. Such increases are caused by some important changes in the demand and offer of health care services. This study is meant to analyse hospital structures within the general field of health care services, their organizational changes as well as their capacity to quickly adapt to new technologies and needs
L’ assistenza ospedaliera in Italia e in Europa: dell’ accentramento delle funzioni all’ assistenza integrata
Complessità dei percorsi tra ospedale e territorio
La gestione dei sistemi sanitari complessi e dei processi assistenziali richiede un approccio sistemico coerente ed adeguato alla loro natura. Allo stesso modo la complessità degli scenari, dei contesti, degli attori e dei ruoli che definiscono il profilo dei servizi per l’assistenza sociale sanitaria sottende la necessità di strumenti e metodologie di organizzazione, valutazione e governo che rispondano ai principi di multi-dimensionalità, multidisciplinarietà ed interprofessionalità. In relazione a ciò due elementi appaiono particolarmente significativi nell’ottica di un approccio sistemico ai percorsi ed ai processi assistenziali in un sistema sanitario fortemente caratterizzato da variabilità, discrezionalità ed incertezza: le reti dell’assistenza integrata (ospedale, territorio, domicilio) e l’appropriatezza clinica ed organizzativa. Partendo da tali presupposti la relazione sviluppa il tema della valutazione e gestione della complessità nei percorsi assistenziali integrati con particolare riferimento al caso delle ICPA (infezioni correlate alla pratica assistenziale)
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
La continuità assistenziale e la complessità in sanità: problematiche e prospettive
Il concetto si continuità assistenziale è applicabile ad una rete di relazioni tra pazienti, opertatori, modalità di erogazione dell'assistenza e presuppone lo sviluppo di una continuità di sistema.
Questo implica la creazione di valide reti assistenziali e, quindi, di percorsi di cura appropriati.
Un nodo critico riguarda la realizzazione di una corretta integrazione ospedale-territorio. Parallelamente ad una specializzazione sempre più forte degli ospedali e all'aumento delle patologie croniche, il Distretto rappresenta il punto chiave di accesso per la segnalazione dei bisogni di assistenza territoriale. Tuttavia, a questo ruolo non corrisponde ancora una sua completa applicazione.
La continuità delle cure costitutisce anche uno delgi indicatori più sensibili di qualità di un sistema sanitario, poichè lo sviluppo di corretti percorsi di assistenza è considaerato strumento utile all'integrazione tra i sistemi orientati alla qualità stessa.
pertanto, per una corretta applicazione di un valido modello di continuità assistenziale saranno auspicabili sia la rimozione di tutti i fattori ostacolanti, sia la ricerca di nuovi equilibri di programmazione ed organizzazione, sia la promozione di una corretta integrazione e collaborazione tra i livelli di professionalità coinvolti; tutto questo in nome di un'autentica cultura della salut
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