221 research outputs found

    Bellodi Ansaloni Anna, L’arte dell’avvocato, Actor Veritatis, Studi di Retorica e deontologia forense; Bononia University Press 2016, pp. 249

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    Review of the volume of Anna Bellodi Ansaloni, L’arte dell’avvocato, 'actor veritatis'. Studi di retorica e di deontologia forense (Bologna, Bononia University Press, 2016) p. 275 + 3 n.n. The volume describes the importance of rhetoric with precious comparisons between the Roman world and the modern one. Rhetoric, essentially, is among the fundamental disciplines of the legal practitioner. Its correct use, both in oral form and in written form, has contributed in a capital way to the formation of the stereotype of the jurist. The book also analyzes the ethics, it is strongly linked to moral and to the correct use of rhetoric as an instrument of truth and not only for vanity

    Quality principles for cultural Web sites: a Handbook

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    printed and on-line versions, co-author with Eelco Bruinsma, Christophe Dessaux, Ciaran Clissman, Jean-Pierre Dalbéra, David Dawson, Isabelle Dujacquier, Axel Ermert, Pierluigi Feliciati, Fedora Filippi, Muriel Foulonneau, Antonella Fresa, Monika Hagedorn-Saupe, Annette Kelly, Brian Kelly, Daniel Malbert, Andrea Mulrenin, Stefan Rhode-Enslin, Marius Snyders, Gert Van Tittelboom, Frank von Hage

    Evidenze archeologiche e profili giuridici della rete idrica in Campania

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    Atti delle Giornate di Studio promosse dall'Agustissima Arciconfraternita ed Ospedali della SS Trinità dei Pellegrini e Convalescenti di Napoli con l'Associazione Ravenna Capitale d'Occidente, 17 e 18 maggio 2018, sul tema transdisciplinare del diritto delle acque, con particolare attenzione all'area napoletana e all'epoca tardoantica

    Erosion de la nature, stratification de l'humain. Tournant ontologique et écologie sémiotique

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    The article “Érosion de la nature, stratification de l’humain: Tournant ontologique et écologie sémiotique” by Pierluigi Basso Fossali explores the interplay between ecological thought and semiotics, emphasizing the ontological challenges posed by the relationship between nature and culture. The author critiques the oversimplification of nature as a static regulatory principle, advocating instead for a dynamic semiotic ecology that acknowledges the interdependence of cultures, environments, and symbolic systems. The text highlights the necessity of rethinking environmental discourse through a multi-layered perspective that transcends traditional dichotomies, such as nature versus culture, while embracing the epistemological contributions of diverse civilizations. By integrating the notions of resistance, translation, and intersubjectivity, the article argues for a pluralistic understanding of ecological frameworks as both cultural constructs and practical paradigms for addressing global environmental challenges

    Per un Museo delle Regole. Dai diritti ai doveri

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    Il testo presenta il progetto del Museo delle Regole, un museo che ancora non esiste se non nella fase progettuale e che sarà un unicum (non ci sono al mondo musei del diritto o della giustizia), pur essendo stato presentato già nel 2015 e poi inserito dalla Fondazione Castelcapuano fra gli obiettivi per la rinascita del Monumento dove ha già la sua sede. I suoi ideatori, storici del diritto (il professor Francesco Amarelli e FRANCESCA GALGANO) e dell’Architettura (il professore Giulio Pane) dell’Univ. di Napoli federico II) lo hanno immaginato come luogo nel quale si ricordano, si illustrano, si discutono, si studiano le regole, nel loro formularsi storico e nel loro avvicendarsi e modificarsi, con l’obiettivo ultimo di formare una coscienza delle regole e della loro necessità, a garanzia della stessa libertà personale e collettiva. In questo senso l’esposizione museale vuole essere il momento rappresentativo ‘fisico’ di un itinerario di storytelling più ampio che coinvolgerà studiosi, operatori scolastici, studenti di ogni grado fino a quelli universitari, oseremmo dire la totalità della città sui temi dell’educazione alla convivenza e della legalità

    “Libera mortis facultas: alcune considerazioni sulla scelta di morire in Roma antica”

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    la congiura dei pisoni vede una protagonista minore, la giovane schiava Epicari, scegliere di suicidarsi per non cedere alla tentazione della delazione per sottrarsi alla tortura. la sua dignità viene lodata da Tacito, molto critico invece verso molti altri nobili protagonisti della vicenda. La storia di Epicari offre spunto di riflessione sulla scelta di morire a Rom
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