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    Temi e metodi della topografia medievale nella Campagna Romana

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    L'opera di Giuseppe Tomassetti viene riletta alla luce delle più importanti innovazioni nel campo della topografia medievale, e viene presentato un caso campione - la via Aurelia, nella Campagna Romana - si integrazione dei dati

    Recensione a Sub ascia. Una necropoli romana a Nave (a cura di L. Passi Pitcher)

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    La recensione prende in esame il volume dedicato all'edizione della necropoli romana e tardoantica di Nave, soffermandosi sull'organizzazione delle sepolture e sugli elementi riconducibili alla ritualità funeraria

    Melchiorre Cesarotti, Saggio sulla filosofia del gusto, a cura di Romana Bassi

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    Manifesto antinormativo indirizzato all'Arcadia contro la nozione di gusto esclusivo, il Saggio sulla filosfia del gusto di Melchiorre Cesarotti traccia un autoritratto del critico e del traduttore, in cui si rileggono origine, storia e fini dell'Accademia romana nel segno dell'apertura verso i moderni. L'emergente gusto preromantico viene a conciliarsi qui con il canone razionalistico della convenienza, secondo implicite coordinate teoriche, trascelte nel dibattito europeo. Gli echi dell'estetica della fruizione di Du Bos, della nozione di sublime di Burke filtrata attraverso l'esposizione di Helvetius, dello statuto del genio secondo Rousseau, del nesso vichiano tra poesia e barbarie si combinano con le rielaborazioni ispirate da Hume e dagli enciclopedisti francesi. Il giudizio di gusto, permanendo nell'oscillazione tra ragione e sentimento, si sottopone alla depurazione baconiana dagli idola fino a farsi antidoto al pregiudizio e alla superstizione. Emerge così l'istanza morale che configura il dominio di un'etica del gusto in cui la figura del lettore incontra quella dell'autore

    Ostia. Scavare, conservare e valorizzare una città antica

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    Il contributo è introdotto da Mariarosaria Barbera, che illustra l’insieme delle attività di tutela e valorizzazione oltre che di coordinamento della ricerca a vantaggio di Ostia e Portus, rese possibili anche grazie all’istituzione recente del Parco Archeologico. Di seguito si sviluppano i temi di storia urbana suscitati dalle indagini del Progetto Ostia Marina, missione archeologica dell’Università di Bologna operativa a Ostia antica a partire dal 2007. Nella prima sezione, a cura di Massimiliano David, si punta l’interesse sulla vicenda insediativa, come è ricavabile dalla lettura del deposito archeologico documentato dagli scavi svolti nel suburbio marittimo della città tiberina. Il quartiere fuori porta Marina assunse infatti il ruolo, per iniziativa diretta dell’imperatore Adriano, di vero e proprio polo del benessere termale e talassoterapico e divenne lo scenario in cui venne ambientato l’Octavius di Minucio Felice. Un vero e proprio cedimento strutturale di questo assetto funzionale si riscontra circa centocinquant’anni dopo, in epoca teodosiana. La seconda sezione, a cura di Francesca Romana Stasolla, discute le modalità di sfruttamento economico della città morta a partire dal Mille. In un paesaggio di ruderi venivano allora aperti cantieri mirati a ricavare marmi e opere d’arte per l’industria edilizia e il mercato antiquario.The paper, introduced by Mariarosaria Barbera, aims to present the set of activities of protection and enhancement of the historical heritage promoted by the Archaeological Park of ancient Ostia, an institution also engaged in the delicate task of coordinating international scientific research. The next part deepens the themes of urban history inspired by the investigations of the Ostia Marina Project, archaeological mission of the University of Bologna working in ancient Ostia since 2007. The first section, by Massimiliano David, focuses on the settlement, on the base of the archaeological deposit documented by the excavations carried out in the area of the maritime district of the city. During the second century C.E. this suburban area assumed the role, by direct initiative of the emperor Hadrian, of a centre of thermal wellness and became the setting of the Minucius Felix’s “Octavius”. A structural failure of this functional arrangement has to be found about one hundred and fifty years later, in the Theodosian era. The second section, by Francesca Romana Stasolla, discusses the methods of economic exploitation of the dead city since the Eleventh century. In a desolate landscape of ruins, well-organized workplaces were opened to obtain marbles and works of art for the antiquarian market

    La collezione di vasi da farmacia decorati "a foglia di prezzemolo" del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico prodotti a Roma tra il Cinque e il Settecento

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    L'articolo "La collezione di vasi da farmacia del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico prodotti a Roma tra il Cinque e il Settecento" esplora la diffusione e predominanza del motivo decorativo "a foglia di prezzemolo" nella ceramica apotecaria romana. Attraverso l'analisi di numerosi esemplari datati tra il Cinquecento e il Settecento, emerge un forte conservatorismo nelle forme delle ceramiche da farmacia, come albarelli, vasi biansati ed orci, e l'uso costante di cartigli con iscrizioni mediche in caratteri gotici o capitali romani. La collezione del Nobile Collegio Farmaceutico di Roma, che comprende 60 vasi di diverse produzioni ceramiche italiane dal XVI al XIX secolo, rappresenta un contesto privilegiato per osservare la predominanza di questo decoro. L'analisi della collezione del Nobile Collegio evidenzia la continuità dell'uso del motivo "a foglia di prezzemolo" nella maiolica romana e pone le basi per ulteriori studi e la realizzazione di un catalogo generale per valorizzare il ruolo della maiolica romana nella ceramologia europea

    Hannah Arendt e la dittatura romana

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    Il saggio esplora la posizione della dittatura romana in alcuni snodi del pensiero di Hannah Arendt

    Studi sul flaminato dei 'Divi' nell'Africa romana

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    Disamina delle epigrafi che concernono i flamines degli imperatori divinizzati nell’Africa romana, distribuite secondo la provincia di provenienza. Per ogni flamen si analizza il rango sociale e il cursus honorum. Emerge che le testimonianze relative ai flamini dei Divi sono molto meno numerose rispetto a quelle dei sacerdoti addetti al culto dell’Augusto vivente, contrariamente a quello che si riscontra in Italia; che la maggior parte dei testi proviene dall’Africa Proconsolare e che l’attestazione più tarda risale al tempo di Severo Alessandro

    Manuale di Storia Romana 5 edizione

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    Capitoli dal XXV al XXX (storia romana della tarda antichità

    Francesca Romana santa della Riforma cattolica

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    Si analizza il ritratto di Francesca nelle fonti di inizio XVII secolo, epoca della sua canonizzazione, ove viene rappresentata come un modello di vita per le relgioseAn anaysis of the imagine of Francessca Romana in the sources of the time of the canonization (1608) that portray the saint as model for reilgious wome
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