13,575 research outputs found

    Commissione paritetica di esperti designati dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e da Roma Capitale, istituita con DM MIBACT del 01.08.14.

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    La Commissione ha il compito di elaborare lo studio per un Piano strategico per la sistemazione e lo sviluppo dell’area archeologica centrale di Roma. E’ presieduta dal Presidente del Consiglio superiore dei beni culturali, Giuliano Volpe, ed è composta dalla Prof. ssa Laura Ricci, dal Prof Michel Gras, dalla Prof. ssa Tiziana Ferrante, dal Prof. Adriano La Regina e dal Prof. Claudio Strinati

    Costruire la città pubblica e recuperare la città esistente. Il caso di Marsiglia

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    Conferenza della Prof.ssa F. Blanc, del Laboratoire de Recherche en Architecture (LRA) de l’École Nationale Supérieure d’Architecture (ENSA) de Toulouse, introdotta dalla Prof. ssa L. Ricci

    Sistemi e regole per un progetto collettivo di città. Il planning by doing del Piano di Roma / Systems and rules for a collective urban design. Planning by doing in the Plan of Rome

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    La lettura di Urbanistica 116, il numero monografico sul nuovo Piano regolatore generale di Roma, curato da Laura Ricci in qualità di più giovane dei consulenti generali dell’Ufficio di piano, restituisce oggi, a quasi vent'anni dalla sua pubblicazione, il senso compiuto di un ‘memoriale’ nell'accezione propria del termine, testimonianza attiva della lunga e straordinaria stagione di governo delle giunte di centrosinistra, connotata da una non rituale convergenza tra elaborazione concettuale e disciplinare, da un lato, e cultura politica e dell’amministrare dall'altro, che ha visto l’Amministrazione comunale impegnata nel processo di pianificazione avviato nel 1994 e conclusosi, nel 2008, con l’approvazione del piano. Questa stagione, spesso, non a caso, richiamata con la locuzione “modello Roma” dimostra, ancora una volta, che il governo della città richiede, sia una convergenza tra “potere e intellighenzia”, sia una “volontà di indirizzo a prescindere dalle forze politiche e di governo” (Marcelloni, 2001), che delinei una permanenza di intenti nell'amministrare, al fine di dare attuazione a obiettivi comuni e di lungo respiro, quali sono, necessariamente, quelli pensati per poter garantire un confronto con i tempi lunghi della città.Today, nearly twenty years after its publication, a reading of Urbanistica no. 116, the monographic issue on the General Regulatory Plan (Piano Regolatore Generale – PRG ’08) of the city of Rome, edited by Laura Ricci, the youngest of the Planning Office’s general consultants, gives us the complete sense of a ‘memorial’ in the true meaning of the word – an active testimony to the long and extraordinary era of government by centre-left councils. This season was marked by, on the one hand, an uncustomary convergence between conceptual and disciplinary elaboration and, on the other hand, by a political and administrative culture in which the Municipal Administration was committed to the planning process initiated in 1994 and concluding, in 2008, with the plan’s approval. This season, often and unsurprisingly referred to as the ‘Rome model’, shows once again that the local government requires both a convergence between ‘power and intelligentia’, and a “desire for guidance regardless of the forces of politics and government” (Marcelloni, 2001) outlining a permanence of intents in administration, for the purpose of implementing common, long-sighted objectives, the ones that are necessarily those conceived to be able to guarantee a dialogue with the city’s long times

    Preventive Measures of Security for Criminally Responsible Subjects. Their Critical Issues and the 2017 Reform Project

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    The chapter tackles the main issues related to the legal framework of preventive measures of security for criminally responsible subjects. Starting from an introductory overview on this framework, it then retraces the main criticalities behind this system on a dogmatic and applicative level. Finally, it turns to analyze the 2017 Reform Project dwelling on the purposed solutions to the highlighted critical points concerning those measures

    Didattica, ricerca e sperimentazione nelle Scuole di Architettura e Ingegneria. Tra specificità e identità

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    Accademia Urbana ha promosso la Call for paper “Sperimentazione e progetto urbanistico nelle scuole di Architettura e Ingegneria. Tra didattica e ricerca”, che ha avuto avvio con la pubblicazione sul n.265 della rivista Urbanistica Informazioni, nella Sezione ad essa dedicata. La Call è stata finalizzata “ad aprire una riflessione e un dibattito sul rapporto tra sperimentazione e progetto urbanistico, per restituire un quadro delle differenti modalità con cui questo viene declinato nelle differenti Sedi universitarie di afferenza dei Soci di AU” (Ricci, Cappuccitti, 2016). La Call ha visto la partecipazione di 7 Sedi universitarie, diversamente dislocate nel Sistema universitario nazionale (5 nel centro-sud e 2 nel nord) e ha avuto come esito la pubblicazione di 7 contributi nei nn.266, 267-268, 269-270 e 271 della Rivista. Relativamente ai quattro punti di riferimento individuati nella Call, l’articolo effettua una sintesi dei contributi che restituisce, pur nella sinteticità, uno sguardo complessivo relativo alle differenti modalità che sostanziano il rapporto tra sperimentazione e progetto urbanistico nella didattica e nella ricerca, all’interno dei principali Atenei italiani

    Cities in Emergency: Practices of Sustainable Urban Regeneration in Spain and the United Kindom

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    The processes of metropolitanisation have triggered a complex urban crisis, characterised by the confluence of environmental demands linked to the climate crisis and deeply rooted socio-economic shortcomings. Within this framework, the new Leipzig Charter (2020) delineates three perspectives for sustainable urban development in cities facing emergencies, namely, “just”, “green”, and “productive”. In this context, the contribution, which is part of a broader research project (funded within the PNRR) of the PDTA Department at Sapienza University of Rome entitled “New rules, parameters, indicators, operational references of the urban plan for an eco-sustainable approach to urban regeneration” (PI Laura Ricci), aims to construct an interpretative framework of significant European best practices, at a local scale, adopting an ecological-environmental approach to urban regeneration. Specifically, a comparative analysis of the Spanish and British contexts is proposed to highlight how the local planning of the analysed territorial contexts supports such an ecological-environmental approach to urban regeneration, with the aim of delineating exportable guidelines capable of implementing, in subsequent phases of the research, Italian local planning within the triple perspective outlined by the new Leipzig Charter

    La etiqueta de un producto alimenticio como puerta de entrada a la información clave del mismo. Responsabilidad social de su fabricante

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    Fil: David, María Laura. Universidad Nacional de Córdoba; Argentina .Fil: Benegas Prado Loyo, Juan Manuel. Universidad Nacional de Córdoba; Argentina.Fil: Ricci, María Beatriz. Universidad Nacional de Córdoba; Argentina

    Rigenerazione urbana e riequilibrio territoriale. Per una politica integrata di programmazione e di produzione di servizi

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    I caratteri identitari e i connotati intrinseci di fragilità delle città e dei territori contemporanei, nell’attuale condizione di recessione globale, di incremento del consumo di suolo e dei crescenti fenomeni di marginalizzazione sociale, richiamano la necessità di una strategia unitaria, integrata e interscalare di governo pubblico per indirizzare e progettare realtà sempre più complesse (Ricci, 2018). Una strategia finalizzata alla rigenerazione urbana e al riequilibrio territoriale, che richiede la messa a sistema di politiche di governo del territorio, per restituire prospettive di equità, di inclusione sociale e di qualità urbanistico-ecologica, dando priorità alla tutela e alla valorizzazione dei beni comuni identitari, sui quali rifondare la struttura della città pubblica, la qualità dell’ambiente urbano e il senso stesso dell’uso collettivo degli spazi, attraverso la realizzazione di servizi, infrastrutture e residenze sociali (Ricci, 2017). Una strategia che trova riscontro nelle politiche comunitarie, che colgono il senso degli indirizzi globali sanciti dalle Nazioni Unite, con i 17 Sustainable Development Goals della 2030 Agenda for Sustainable Development, con particolare riferimento all’esigenza di “rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili” (SDG n. 11), attraverso la sperimentazione di forme di innovazione per il miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini e per la crescita culturale, economica e sociale delle comunità (Rossi & Ricci, 2018). Il contributo affronta una riflessione sulle politiche finalizzate a contrastare i processi di polarizzazione sociale, economica e spaziale in atto, attraverso lo studio di esperienze nazionali e internazionali che sperimentano un approccio integrato per la costruzione della città pubblica, quale riferimento strutturale, morfologico e ambientale per la promozione di una politica complessiva di programmazione e di produzione di servizi. Tra queste, in particolare, il caso della Città metropolitana di Bologna (PON Città Metropolitane 2014-2020) e della Città di Barcellona (Programa Superilles 2016-2019), costituiscono esperienze emblematiche per l’attivazione di strategie di rigenerazione finalizzate al miglioramento della qualità urbana e al conseguimento di nuove forme di benessere e di inclusione sociale
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