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    Embryology as a Paradigm for Boethius’ musica humana

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    At the beginning of Boethius’ De institutione musica, musica humana is defined as a coaptatio, a well ordered relationship between body and soul and between the parts of the body and the parts of the soul. Boethius promised to expand the topic later, but he never returned to it. As a consequence Medieval and Renaissance music theorists gave it different interpretations. This paper is part of a wider project which aims at recovering the historical meaning of musica humana and its natural implications for human life, by identifying Boethius’ sources on the relationship between music and the human body. Analyzing some of the Pythagorean, Hippocratic and Neoplatonic treatises on embryology, numerology and music as well as their reception in the Latin culture, this paper will explore the definition of musica humana as a “style of thought” which connected music and science using the same interpretative models, metaphors and images, well-known at Boethius’ time

    Η μουσική και η ρητορική ανάμεσα στεν Ελλάδα και τη Ρώμη

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    Sintetico panorama dei rapporti tra retorica e musica in Dionigi di Alicarnasso e altri autori operanti a Roma dal I a.C. al II d.C

    Ελληνική μουσική και τοπικές παραδόσεις

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    L'attenzione per la regionalità nello studio della cultura greca è qui applicato alla dimensione della storia della musica. Si tenta di integrare in tal modo la visione atenocentrica

    Listening between lines: Alexander’s musical legacy in Italy (13th-15th centuries)

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    In connessione con un precedente saggio dedicato a censire per la prima volta le fonti antiche sugli ascolti delle ‘altre’ musiche da parte di Alessandro Magno (Restani 2017), questo articolo considera questo aspetto sinora trascurato negli studi sia musicologici sia filologici sulla recezione del personaggio di Alessandro Magno nel Medioevo e nell’ Età moderna. Dal XIII al XV secolo, sia il cosiddetto Romanzo di Alessandro sia le fonti storiche (Diodoro Siculo, Plutarco, Arriano, Curzio Rufo), ed erudite (Ateneo, Eliano), furono usate come lettura educativa per l'aristocrazia. Questi testi trasmettevano anche gli elementi sonori e musicali caratterizzanti sia la cultura di Alessandro, sia le trasformazioni del suo personaggio, descritto di volta in volta come guerriero omerico, tiranno spietato o re filosofo. Gli elementi sonori e musicali presenti nelle traduzioni e nei volgarizzamenti dei testi citati, greci e latini, sono qui analizzati per quanto riguarda la circolazione di tali testi in Italia. Frutto di un progetto di studi sulla musica nei racconti di viaggio, il testo è stato presentato su invito a un seminario internazionale (Oxford 2016)

    Girolamo Mei, De modis

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    Il De modis (Roma, 1566-1573) di Girolamo Mei documenta quanti e quali fossero i modi degli antichi Greci, gli effetti sull’anima e sul corpo a loro attribuiti, nei primi due libri; la differenza rispetto ai modi nel Cinquecento, nel terzo; e le loro funzioni sociali, nel quarto. Il trattato si basa, da un lato, sulla rilettura diretta dei trattati greci e latini e, dall’altro, sulla loro discussione da parte dei trattatisti musicali moderni nella prospettiva comparativa della musica teorica, e non della musica pratica.Girolamo Mei, De modis Lebensdaten: 1519–1594 Titel: De modis musicis antiquorum (Über die Tonarten der Alten) Entstehungsort und -zeit: Rom, 1566–1573 Textart, Umfang, Sprache: Traktat, handschriftliche Überlieferung verschiedener Umfänge, lat. Quellen / Drucke: Handschriften: I-Rvat, lat. 5323 [Autograph; im Folgenden: A] I-Rvat, lat. 6287 [Vaticanus] De modis veterum, I-Fr, Ms. 815 [Florentinus] De modis veterum, I-Bc, B. 120 [Bononiensis] De musica, F-Pn, Fonds latin 7209,1 [Parisinus 1] De modis musicis, F-Pn, Fonds latin 10276 [Parisinus 2] Handschriftliche Fragmente: I-Fn, Fondo Rinuccini, filza 16, fasc. 1, ins. 56 [Fragmentum Florentinum] Quaestio de modis musicis, I-Ma, D 332 inf. [Fragmentum Mediolanense 1] Musice, I-Ma, S 105 sup. [Fragmentum Mediolanense 2] Editionen: hrsg. von E. Tsugami, Tokyo 1991 [Digitalisat: TML] L’itinerario di Girolamo Mei. Dalla ›Poetica‹ alla musica, hrsg. von D. Restani, Florenz 1990, 103–167 [4. Buch] Das Traktat De modis dokumentiert in den ersten beiden Büchern die Anzahl und die Arten der Modi im griechischen Musiksystem und die ihnen zugeschriebenen Wirkungen auf die Seele und den Körper, das 3. Buch behandelt die Unterschiede zwischen den antiken und den Modi des 16. Jahrhunderts, im 4. Buch werden ihre gesellschaftlichen Funktionen erörtert. Das Traktat beruht zum einen auf der Lektüre der lateinischen und griechischen Originaltexte, zum anderen konsultierte Mei zeitgenössische Schriften zur griechischen Musik. Daraus resultierte eine vergleichende Perspektive auf die musica theorica, weniger hingegen ein Blick auf die musica pratica, sodass der Fokus nicht auf klanglichen Restaurationsversuchen der griechischen Musik liegt

    Eventi sonori in età augustea

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    L'uso ideologico della musica da parte del potere politico nella Roma augustea è ampiamente documentato negli scritti greci e latini e nelle testimonianze iconografiche. In particolare, le rappresentazioni degli eventi sonori descritti nei programmi figurativi e nelle opere letterarie commissionate da Augusto o a lui dedicate sono uno dei tasselli significativi della propaganda politica imperiale. Gli aspetti sonori e le esperienze musicali di tale programma celebrativo di Roma e del suo princeps sono qui presentate attraverso, rispettivamente, una rassegna di testi e una lettura iconografica. La prima comprende riflessioni e approfondimenti sul significato attribuito alle rappresentazioni verbali della musica nei testi di Strabone, Virgilio, Dionisio di Alicarnasso e Vitruvio. La seconda esamina il significato attribuito sia alle rappresentazioni di Apollo e di Ercole come musicisti. Esse diverranno modelli più volte imitati. In particolare, è qui esaminata la persistenza e la reinvenzione dell'iconografia di Ercole citaredo: un'immagine che ha assunto nuovi significati e nuove funzioni presso i primi collezionisti di antichità, nei libri di emblemi e negli usi encomiastici e celebrativi delle corti italiane dal Quattrocento al Seicento

    Restani, Donatella

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    Note biografiche e selezione bibliografica dell'autric

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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