713 research outputs found

    MABS validation through repeated execution and data mining analysis

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    Agent Based Modelling is the most interesting and advanced approach for simulating a complex system: in a social context, the single parts and the whole are often very hard to describe in detail. Besides, there are agent based formalisms which allow to study the emergency of social behaviour with the creation and study of models, known as artificial societies. Thanks to the ever increasing computational power, it's been possible to use such models to create software, based on intelligent agents, which aggregate behaviour is complex and difficult to predict, and can be used in open and distributed systems. Data mining is born in the last decades in order to help users in finding useful knowledge from the otherwise overwhelming amount of data available nowadays from the web and the data collected every day by companies. Data Mining techniques can therefore be the keystone to reveal non-trivial knowledge expressed by the initial assumption used to build the micro-level of the model and the structure of the society of agents that emerged from the simulation

    La diagnosi precoce delle complicanze polmonari nel paziente onco-ematologico neutropenico febbrile in due passi

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    Obiettivi didattici: Illustrare come ottimizzare il management del paziente ematologico neutropenico febbrile ad alto rischio di Infezioni Fungine Invasive (IFI) mediante TC ad alta risoluzione (HRCT) del torace e angio-TC polmonare (CTPA). Nel paziente neutropenico febbrile sono frequenti le complicanze polmonari infettive con prognosi severa, tra cui quelle ad eziologia fungina, il cui outcome è strettamente legato alla tempestività della diagnosi. L’imaging TC ha un ruolo fondamentale nel confermare il sospetto clinico e formulare un’ipotesi diagnostica . Secondo i criteri EORCT, la diagnosi di IFI è possibile in presenza di un’ampia gamma di quadri HRCT (lesioni nodulari dense, con o senza halo sign, cavitazione o air-crescent sign) che entrano in diagnosi differenziale con altre condizioni infettive (batteri, virus, PJ, ecc...) e non infettive (localizzazione di malattia, BOOP, reazione a farmaci, ecc...). In tale contesto, l'angiografia TC polmonare (CTPA) si è dimostrata utile nel restringere il ventaglio di possibili diagnosi differenziali in quanto aumenta la performance diagnostica della TC nella diagnosi precoce di IFI potendo documentare la presenza di angioinvasione. Conclusioni: Nel paziente neutropenico febbrile, la HRCT a bassa dose eseguita precocemente è utile come screening (step1) per individuare le complicanze polmonari da caratterizzare mediante CTPA (step2)

    TC TORACE LOW-DOSE IN PAZIENTI EMATOLOGICI NEUTROPENICI FEBBRILI: COMPARAZIONE CON RX TORACE

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    Scopo Valutare l’accuratezza di esami TC torace low-dose (LDCT) rispetto a RX torace nella valutazione di complicanze polmonari in pazienti ematologici con febbre antibiotico resistente. Materiale e metodi È stato svolto uno studio prospettico monocentrico, sono stati arruolati 50 pazienti ematologici febbrili ad alto rischio (BOscore >5) per patologia fungina invasiva polmonare che sono stati sottoposti a RX torace e LDCT (100 kV; 30 mAs) entro 48 ore dall’esordio febbrile. Una TC a dose standard (SDCT) eseguita sui reperti patologici della LDCT è stata usata come riferimento. Due radiologi con differente esperienza, non informati dei dati clinici dei pazienti, hanno analizzato indipendentemente gli esami RX e LDCT. Sono stati valutati l’accordo interosservatore (Kappa di Cohen), il risultato diagnostico di RX e LDCT ed i dati dosimetrici. Risultati L’accordo inter-osservatore è stato basso per le indagini RX (kappa: 0,367) ed alto (kappa: 0,925) per le indagini LDCT.Gli RX hanno dimostrato un risultato diagnostico scarso, lievemente migliorato dall’esperienza (sensibilità: 40 vs 51 %; specificità 29 vs 54%; PPV: 41 vs 57%; VPN: 29 vs 48% per il radiologo non esperto rispetto all’esperto). Le indagini LDCT hanno mostrato un alto rendimento diagnostico (entrambi i radiologi hanno individuato il 100% dei reperti LDCT), con differenze interpretative legate all’esperienza.La dose misurata per gli esami LDCT è stata di 0,75±0,15 mSv (vs 0,1 mSv per gli RX), corrispondente a circa 7/8 RX. Conclusioni Il rendimento diagnostico LDCT è più alto delle indagini RX nello studio delle complicanze polmonari in pazienti ematologici ad alto rischio con febbre antibiotico resistente, ed è ragionevole utilizzare indagini LDCT al posto di RX come sistema di screening maggiormente accurato

    Engineering dielectric materials for high-performance organic light emitting transistors (Olets)

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    Funding Information: The Author thanks the support from Academy of Finland Flagship Program (Grant No.: 320167, PREIN). Author thanks Gianluca Generali and many colleagues in ETC srl and CNR-ISMN (Italy) for valuable discussions on organic light emitting transistors during the years. Funding Information: Acknowledgments: The Author thanks the support from Academy of Finland Flagship Program (Grant No.: 320167, PREIN). Author thanks Gianluca Generali and many colleagues in ETC srl and CNR-ISMN (Italy) for valuable discussions on organic light emitting transistors during the years. Publisher Copyright: © 2021 by the author. Licensee MDPI, Basel, Switzerland.Organic light emitting transistors (OLETs) represent a relatively new technology platform in the field of optoelectronics. An OLET is a device with a two-fold functionality since it behaves as a thin-film transistor and at the same time can generate light under appropriate bias conditions. This Review focuses mainly on one of the building blocks of such device, namely the gate dielectrics, and how it is possible to engineer it to improve device properties and performances. While many findings on gate dielectrics can be easily applied to organic light emitting transistors, we here concentrate on how this layer can be exploited and engineered as an active tool for light manipulation in this novel class of optoelectronic devices.Peer reviewe

    First Maltese record of Stephanopachys quadricollis (Marseul, 1879) (Coleoptera, Bostrichidae)

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    Three specimens of Stephanopachys quadricollis (Marseul, 1878) were recently found in Malta in UV light traps and represent the first record of this species for this country. Although S. quadricollis is native to the Mediterranean basin, it is not yet clear if these Maltese records are due to a natural population or to an interception. Distributional, nomenclatural and biological data on this species are summarized, and a new synonymy is established: Stephanopachys quadricollis (Marseul, 1879) = Stephanopachys quadraticollis Kocher, 1956, syn. n.peer-reviewe

    Lettura centralizzata di esami TC nell'ambito della sperimentazione clinica indipendente dal titolo: "ERbitux MEtastatic colorectal cancer Strategy (ERMES) Study"

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    Lo studio ERMES è uno studio di fase III a due bracci con disegno di non inferiorità in pazienti affetti da carcinoma colo-rettale metastatico RAS e BRAF wild type. Il braccio di controllo riceverà cetuximab e folfiri fino a progressione di malattia, il braccio sperimentale riceverà cetuximab e folfiri per 8 cicli, poi solo cetuximab fino a progressione di malattia. L'endpoint primario è il tempo di progressione di malattia, studiato tramite analisi dei criteri RECIST. La struttura dello studio prevede centri periferici di acquisizione immagini e un Central Radiology Imaging Center per l'analisi centralizzata dei dati. Questo centro sarà rappresentato dall'università di Pisa. I centri periferici si occuperanno dell' acquisizione diretta delle immagini, con particolare attenzione all'ottimizzazione della dose radiante, il centro pisano si occuperà della refertazione tramite software di ricostruzione delle immagini e avrà un ruolo di guida e coordinamento. Ci si attende che la divisione gerarchica migliori lo svolgimento dello studio e che l'utilizzo di software di elaborazione avanzata di immagini velocizzino lo svolgimento delle operazioni di lettura centralizzata

    Tensor based analysis of quantized chaotic pseudo-Markov processes

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    This contribution represents the slides of a tutorial held by the author
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