1,721,109 research outputs found

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Under 30 e accesso all'informazione politica nel sistema mediale ibrido: motivazioni, percorsi, aspettative

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    Il ruolo sempre più dirompente assunto da Internet nella vita quotidiana degli individui ha comportato la moltiplicazione delle esperienze comunicative, e l’occasione per gli utenti, a partire dalla diffusione dei dispositivi mobili Internet enabled, di sperimentare la possibilità di accedere ai contenuti mediali secondo coordinate spazio-temporali gestite in maniera autonoma e personale. Tra le conseguenze di questo scenario, si registra una dilatazione del sistema dell’informazione: da un lato, l’adattamento dei tradizionali player dell’informazione all’interno del mutato ecosistema mediale; dall’altro, l’ascesa di nuovi soggetti nativi digitali che contribuiscono a rendere il mercato giornalistico sempre più complesso e competitivo. Parallelamente, in questo contesto, il circuito dell’informazione veicolata dai media mainstream continua a ricoprire un ruolo chiave nell’agenda, in particolar modo politica e con specifico riferimento ai periodi di tempo coincidenti con le tornate elettorali. A partire dal decennio scorso si è assistito, quindi, a una esplosione dell’offerta e della domanda di informazione che ha inciso profondamente sulle dinamiche che animano gli ambienti dei media tradizionali e di quelli digitali. Nel contesto del sistema mediale ibrido descritto da Chadwick, non a caso in riferimento all’interconnessione sempre più stretta dei domini dell’informazione e della politica, le fonti informative sono caratterizzate da un rapporto di complementarità: secondo quanto proposto da Mazzoli attraverso la metafora di patchwork mediale, l’accesso alle news avviene secondo coordinate personali che si snodano attraverso risorse a disposizione, motivazioni, interessi contestuali. Sulla base di queste considerazioni, si è deciso di analizzare l’accesso a un genere specifico dell’informazione, ovvero quello politico, da parte del segmento di popolazione under 30. Le motivazioni sottostanti la scelta dell’informazione politica affondano, da un lato, nel riferimento alla letteratura scientifica dei communication studies, in cui la politica sembra occupare un posto rilevante sia nell’agenda dei media sia nelle dinamiche che attraversano la vita quotidiana, entrando così di diritto nell’agenda dei cittadini-elettori (Bentivegna, 1994). Dall’altro, nel riferimento allo scenario che fa da sfondo al contesto storico attuale, chiamando in causa sia il panorama politico italiano del biennio 2018-2020, che risulta denso di avvenimenti e con un ruolo considerevole nel dibattito pubblico, sia l’impatto che la pandemia da Covid-19 ha esercitato sui vari settori della sfera pubblica e privata, richiedendo delle misure speciali da parte delle istituzioni politiche nella gestione della crisi. La scelta di indagare la fascia giovanile di popolazione compresa tra i 18 e i 29 anni, che sviluppa una dieta informativa variegata, ibrida, pienamente aperta a tutte le esperienze informative offline e online, è invece frutto di una revisione sistematica sul consumo di informazione in Italia dagli inizi del XXI Secolo, effettuata attraverso l’analisi longitudinale dei Rapporti sulla Comunicazione Censis, dei vari rapporti sul consumo di informazione curati dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni nell’ambito delle attività del Servizio Economico-Statistico, e degli studi comparativi in ottica internazionale del Digital News Report (Reuters Institute for the Study of Journalism). Per rispondere alle complesse domande di ricerca, ovvero le strategie di accesso all’informazione politica da parte di un segmento preciso di popolazione attraverso la rilevazione delle abitudini informative, cui si aggiunge l’interesse allo studio delle motivazioni e dei percorsi che guidano la selezione delle fonti, si è scelto di organizzare il disegno di ricerca intorno all’integrazione tra approcci quantitativi e qualitativi, in linea con gli assunti della mixed methods research, in modo da giungere a dei risultati maggiormente profondi e arricchiti dai punti di forza di entrambi gli approcci. Nello specifico, si è proceduto, da una parte, con la somministrazione di un questionario online, diffuso su larga scala attraverso il social network site Facebook nei mesi aprile e maggio 2020, che ha restituito 881 risposte; dall’altra, con la realizzazione di 30 interviste semi-strutturate, effettuate nei mesi di luglio e agosto 2020 a coloro che nel questionario hanno dato la disponibilità ad essere intervistati. In particolare, attraverso il questionario, che garantisce la comparabilità delle risposte, sono state prodotte analisi statistiche di tipo quantitativo con l’obiettivo di giungere a una descrizione dei comportamenti informativi, in relazione al consumo di news politiche, da parte dei membri del campione. Inoltre, la scelta di diffondere il questionario tramite Facebook è dipesa dal primato che questa piattaforma riveste per quanto riguarda l’accesso all’informazione online, come certificato dai dati in letteratura, soprattutto per la fascia di popolazione oggetto della presente indagine. Nella successiva fase di ricerca, attraverso le interviste, che pongono l’attenzione sulla ricostruzione esperienziale dei soggetti coinvolti, si è cercato di approfondire in maniera dettagliata i risultati ottenuti dal questionario, con l’obiettivo di fare luce su aspetti difficilmente rilevabili, che come anticipato poco sopra, fanno riferimento alle motivazioni che guidano l’utilizzo delle fonti di informazione, alle aspettative che accompagnano la fruizione, al ruolo del contesto sociale e delle dinamiche relazionali che contribuiscono alla selezione delle fonti, agli aspetti personali e ai significati attribuiti alle diverse esperienze informative. Dallo studio emergono alcuni spunti interessanti, non interamente in linea con i risultati più diffusi della letteratura di riferimento. In primo luogo, si registra una significativa centralità dei quotidiani come fonte di informazione politica nell’ambito del circuito della comunicazione mainstream, grazie alla vocazione all’approfondimento della notizia presentata secondo chiavi di lettura privilegiate. Inoltre, sembra acquisire forza la figura del giornalista, chiamato a presentare il framework entro cui interpretare lo scenario politico. Infine, a differenza delle ricerche sul consumo di informazione che individuano il primato delle fonti algoritmiche, dai dati della presente ricerca emerge come, negli ambienti dell’informazione online, le fonti editoriali, ovvero i siti di informazione gestiti da player tradizionali o nativi digitali, rivestano una indiscussa leadership, in virtù della presenza della redazione giornalistica che garantisce una cura dettagliata nella trattazione dell’informazione all’interno di uno scenario caratterizzato dall’information overload

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Leggere i testi massmediatici in una prospettiva semiotica: dalle competenze comunicative alle pratiche discorsive

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    In che modo la semiotica può essere un metodo d'analisi efficace dei testi massmediatici? E come si passa dall'idea di messaggio, a quella di testo, e da questa a quella di discorso e di pratiche. Il saggio riflette e sintetizza alcuni dei concetti fondamentali della semiotica e la loro evoluzione, ma soprattutto la loro utilità nel comprendere i processi comunicativi contemporanei

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods
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